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Villa San Giovanni. Mercoledì 19 la protesta dei pescatori: la lettera di Salvatore Tredici

  •   Redazione
Villa San Giovanni. Mercoledì 19 la protesta dei pescatori: la lettera di Salvatore Tredici

di Salvatore Tredici - Domani 19 Aprile alle ore 10 i pescatori professionisti scioperano a Villa San Giovanni in piazza Valsesia. La protesta è causata da una Politica comune della pesca sbagliata e su decreti e accordi che i governi passati e quello attuale stanno portando avanti. Così facendo i pescatori artigianali si estingueranno come i dinosauri per colpa di politici regionali e assessori regionali che hanno avallato le politiche dei capi di Roma e dei politici Europei che si sono succeduti in questi anni. Negli ultimi 30 anni la flotta peschereccia italiana è diminuita del 35% con la perdita di 18mila posti di lavoro e con gli incentivi del Governo ne perderà molti altri. Tutto questo per una pesca sostenibile e ambientale e la salvaguardia degli stock ittici che noi pescatori contestiamo anche perché non siamo stati mai chiamati a proporre altre soluzioni per salvaguardare l'ambiente, gli stock ittici e il mantenimento del nostro lavoro e dei nostri mestieri artigianali che in altri paesi membri è salvaguardato. Non abbiamo una quota tonno mentre la pesca diportistica c’è l’ha, non possiamo più pescare il famoso bianchetto (una pesca artigianale e antica) e ci vediamo arrivare il famoso pesce ghiaccio dal Vietnam. Non possiamo pescare il Ciciarello e rossetto (nel 2016 era uscito il decreto che permetteva di pescarlo, ma fino ad oggi questo decreto è un "fantasma"). Non possiamo inoltre pescare il Tonno Alalunga e un decreto del 3 giugno 2015 ci ha vietato la pesca del pesca spada. Su circa 7700 barche in tutta Italia, munite del sistema "palangaro derivante" sono stati rilasciati dal Ministero solo 849 permessi in tutta Italia eliminando per sempre 6851 pescatori professionisti artigianali che con questo attrezzo selettivo facevamo nel periodo concesso tale pesca. Ci hanno vietato nel passato anche il sistema "Ferrettara" con dei decreti da far ridere. Per essere più chiari un decreto ci permette di utilizzare la rete ma un'altro decreto ci impedisce di catturare le specie ittiche che tale rete da pesca potrebbe pescare.

Concludo da pescatore amareggiato e arrabbiato chiedendo alla politica di cosa dovremmo campare noi pescatori del sud Italia quando sappiamo benissimo che lavoro non esiste e che noi solo questo sappiamo fare, anche perché molti di noi sono figli di tre o quattro generazioni di pescatori. La nostra proposta è che, dato che siamo impossibilitati per tutto quello descritto sopra a non poter pescare più nulla, di programmare insieme un reddito dai famosi fondi che l'UE mette a disposizione dei pescatori Italiani e che mai nessuno ha programmato nel dare uno stipendio a tutto il comparto che non può più pescare. Saremmo contenti che la nostra proposta venga presa in considerazione da tutti gli Europarlamentari, dai Politici Italiani, e dalle associazioni di categoria e sindacati. E mentre a noi ci mettono leggi per una "pesca sostenibile e ambientale", l'Italia viene condannata per la terza volta dall'Europa per la depurazione, per i tanti scarichi che finiscono nei fiumi e nel mare..

E purtroppo vediamo anche che vengono rilasciati i permessi di trivellare il mare alla ricerca di gas e petrolio con l'uso del famoso sistema Air-Gun, un sistema che si è dimostrato che danneggia l'ambiente, la riproduzione e l'allontanamento di specie ittiche per molti chilometri.

Ricordo che questo sistema Air-Gun era stato inserito nella famosa legge sugli ecoreati e poi magicamente è stato eliminato dal decreto. Insomma per fare un piacere alle lobby del petrolio tutto è ammesso mentre noi pescatori Italiani veniamo penalizzati in tutto.

Per finire volevo ricordare che ad oggi con gli accordi firmati negli anni passati e anche fino a mesi fa con il trattato Ceta, che se verrà ratificato dal parlamento Italiano avrà per conseguenza l'uleriore aumento delle importazioni di prodotti ittici freschi e congelati dal Canada. Attualmente la quantità di pesce fresco e congelato che viene da fuori Italia sfiora il 75%. Quale futuro ci sta attuando la politica Italiana? Quando fanno i convegni di cosa parlano perché noi non lo capiamo.

Lettera di un pescatore professionista "ancora per poco"

Salvatore Tredici