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Uil - Fpl: «All'ASP di Reggio Calabria inarrestabile risulta la deriva anche sotto il profilo economico»

  •   Redazione
Uil - Fpl: «All'ASP di Reggio Calabria  inarrestabile risulta la deriva anche sotto il profilo economico»

Nonostante il quotidiano impegno di questa Organizzazione Sindacale teso a controllare e denunciare quanto di anomalo, illegittimo e illegale insiste presso la Sanità Reggina, l’ASP continua la sua inarrestabile marcia verso il caos e la deriva più invereconda. Chiunque assuma l’onere di dirigere quello che è “l’Azienda più disastrata d’Europa” la “musica” non cambia, le irregolarità mantengono senso di marcia e velocità di crociera. L’Azienda Sanitaria è oramai fuori controllo, a nulla valgono le segnalazioni, le puntualizzazioni, le note trasmesse dove segnaliamo ai vertici Aziendali incongruità e nefandezze ed, altresì, le loro responsabilità dal punto di vista amministrativo-contabile e penale nel perpetuare veri e propri scempi amministrativi.

Quello che poteva essere riassumibile quale funzione principale di questa “Azienda” vale a dire un vero e proprio bancomat anche per dipendenti e dirigenti ai vari livelli dislocati, continua come se fosse la propria mission e vocazione principale.

Tra le tante, la UIL aveva evidenziato oltre che all’ingegnere Scura, anche al Prefetto di Reggio ed alla Commissione d’accesso insediata presso l’ASP, lo sperpero di denaro pubblico rappresentato dalla elargizione di corpose indennità economiche a Dirigenti che persistono nella conduzione di Dipartimenti, UU.OO. Complesse, Settori e quant’altro che risultano oramai inesistenti in quanto cassati da tempo dall’Atto Aziendale.

Vere e proprie “regalie” che si perpetuano e reiterano in barba a norme, regolamenti, e leggi dello Stato.

Segnatamente a tale “imbarazzante” situazione, è giunta nel frattempo a suffragare formalmente le bontà delle nostre tesi in materia, la massima autorità amministrativa interna alla stessa ASP corrispondente al Direttore della S.O.C. Gestione Sviluppo Risorse Umane E Formazione, il quale riscontrando una nostra puntuale nota,  in data 18.09.2018 certifica ed attesta “sine ambiquitate” testualmente: …  “si informa codesta segreteria provinciale che lo scrivente Ufficio GSRU, per quanto di competenza, ha già provveduto con apposita nota formale a fornire alla direzione generale, per la dovuta informazione e determinazione in merito, l’elenco delle strutture complesse soppresse dal nuovo atto aziendale, completo dei nominativi dei dirigenti medici a cui revocare il relativo trattamento economico”.   

Chiunque dotato di senso della misura, potrebbe razionalmente dire che la “partita” alla luce della tranciante e definitiva posizione del direttore GSRU, fosse da ritenersi chiusa, niente di tutto questo, more solito, nonostante le ristrettezze, i problemi, le criticità, nella busta paga del mese in corso i soliti dirigenti hanno continuato a percepire le indennità di che trattasi. Di fronte a cotanta tracotanza, indifferenza e noncuranza del denaro pubblico, riteniamo che anche su tale questione il dott. Brancati, l’ingegnere Scura, la dottoressa Tripodi (direttore amministrativo), il dottor Mesiti (direttore sanitario) spiegheranno alle A.C. la loro condotta nelle varie vesti di rappresentanti della P.A.. Con ogni certezza questa O.S. chiederà alla procura di Reggio Calabria e alla Procura Generale della Corte dei Conti di Catanzaro :

  1. l’acquisizione dei nominativi dei dirigenti inseriti nell’elenco formulato dall’Ufficio del Personale;
  2. da quanto tempo tale situazione persiste;
  3. di evidenziare se nella vicenda emergano responsabilità penali in capo ai vertici e gli uffici che hanno ruolo nell’erogazione di detta indennità;
  4. il recupero delle somme eventualmente indebitamente percepite ed erogate;
  5. se sussiste per la collettività un danno erariale;  

Il Segretario Territoriale   

   *Nicola Simone 

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge 39/1993