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EX SS 111, SP1 “Gioia Tauro-Locri”: Il Gruppo Consiliare della Città di Gerace "Uniti per Gerace" chiede che la strada torni sotto la gestione dell’Anas

GRUPPO CONSILIARE “UNITI PER GERACE”

Preg.mo Signor Sindaco di GERACE

Spett.le Consiglio Comunale di GERACE

Pregg.mi Sigg. Sindaci dei Comuni di Cittanova, Locri, Taurianova

Spett.li Commissioni Straordinarie dei Comuni di Canolo e di Gioia Tauro

Preg.mo Presidente Parco Nazionale Aspromonte

Oggetto: Richiesta ritorno Gestione Anas Ex Statale 111 “Gioia Tauro-Locri”

Pregg.mi Signori Sindaci, Pregg.me Commissioni Straordinarie, Preg.mo Presidente, come è sicuramente a Voi ben noto, il 17 dicembre scorso presso la sede dell'Istituto Salesiano di Soverato, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti , Danilo Toninelli, Anas, Agenzia del Demanio, Regione Calabria, Province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Città Metropolitana di Reggio Calabria e gli Enti Comunali territorialmente interessati hanno sottoscritto il verbale relativo alla ridistribuzione delle competenze di tratti di arterie stradali calabresi. L’accordo entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 e conclude l’iter di rientro avviato nell’agosto 2017 con l’intesa sancita dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni per la revisione delle reti di 11 Regioni, per circa 3.500 km di strade, e proseguito con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018. Lo scopo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Sono oltre 283 i km di strade calabresi che, in virtù del predetto accordo passeranno sotto la gestione dell’Anas. Purtroppo dallo stesso accordo è rimasta esclusa la ex Statale 111 (SP1, ora Città Metropolitana di Reggio Calabria) Gioia Tauro-Locri malgrado la sua enorme importanza considerato che collega lo Jonio al Tirreno e, quindi, anche all’Autostrada A2 del Mediterraneo con la statale 106. Quest’arteria, come è ben noto, da Gioia Tauro conduce a Locri passando per i comuni di Taurianova, Cittanova, Canolo, e Gerace, nonché nel territorio del Parco Aspromonte - centri questi - che si caratterizzano, ognuno per le proprie peculiarità, per importanza economico-commerciale, paesaggistica, ambientale, turisticoculturale, artistico-monumentale, climatica, etc. E’ altresi a tutti noto come da anni la predetta ex Statale 111 (SP1, ora Città Metropolitana di Reggio Calabria) versi in condizioni pietose e di estrema pericolosità per l’incolumità degli automobilisti, ed anche dei pedoni, che la percorrono. Solo nel tratto che và dal quadrivio dello Zomaro passando per Gerace - e arrivando a Locri si contano una decina di punti di criticità dovuti a frane, smottamenti, inadeguata manutenzione e quant’altro. In alcuni casi la situazione di stallo (nessuno intervento risolutivo) si trascina da oltre due anni: tratti di contrada “Barbara” (Gerace); Badea; Zomino/Passo Zita; “Puzzello” (Tra Gerace e Locri). In quest’ultima località si nota a vista d’occhio il periodico, continuo abbassamento del livello stradale tanto che molte delle barriere di muretti modulari collocate per incanalare il traffico sono calate di varie decine di centimetri. Le più recenti e gravissime frane di contrada “Gabella” (Locri) continuano a procurare apprensione tra gli automobilisti per il rischio quotidiano che corrono percorrendola. E non si può certo continuare a vita pensando di risolvere la fase emergenziale solo con l’ordinanza della Città metropolitana che vieta il transito ai mezzi di peso superiore alle 7 tonnellate e mezza o impone il senso unico alternato e la velocità massima di 20 Km orari nel punti di maggior pericolo. In altra data è stata denunciata anche l’assenza di una segnaletica regolamentare, soprattutto nelle ore notturne che imporrebbero impianti luminosi, ma senza risultato. Se a ciò si aggiungono le condizioni della segnaletica verticale ed orizzontale, la presenza di altri punti di criticità con fenditure e dislivelli lungo il tratto interessato e l’inadeguata manutenzione delle cunette, si può ben comprendere qual è il livello di attenzione che viene prestata per la sicurezza della strada. Non va dimenticato che le precarie condizioni in cui versa la predetta strada stanno causando non pochi danni alla già precaria economia della zona, alle attività imprenditoriali e commerciali nonché al turismo. Ciò premesso, poiché pare che alla base dei mancati, seppur doverosi ed urgenti, indispensabili interventi definitivi (a tutela della vita umana e della pubblica incolumità), vi siano problemi di natura economica per i quali la Città Metropolitana di Reggio Calabria non è in grado di trovare urgente soluzione,

QUESTO GRUPPO CONSILIARE “UNITI PER GERACE”

Propone al Civico Consesso di Gerace di voler unanimemente formulare un documento/delibera per chiedere a: Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti , Anas, Agenzia del Demanio, Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria

CHE

La predetta strada EX SS 111, SP1 ed ora Città Metropolitana “Gioia Tauro-Locri” torni sotto la gestione dell’Anas (lo è stata per tantissimi anni). Propone ai Sindaci dei Comuni di Cittanova, Locri e Taurianova ed alle Commissioni straordinarie dei Comuni di Canolo, di Gioia Tauro e al Presidente del Parco d’Aspromonte - cui la presente viene indirizzata - (ognuno indicherà anche dettagliatamente, laddove esistenti, le criticità dei propri tratti stradali) di aderire alla richiesta programmando anche un necessario incontro collettivo per elaborare un unico documento/delibera da inviare alle competenti istituzioni.

Gerace, 28 dicembre 2018 Il Gruppo Consiliare “Uniti per Gerace” Giuseppe Varacalli Giuseppe Macrì

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Gerace. Nota stampa del Gruppo consiliare di Minoranza (Uniti per Gerace) sulle problematiche dell'ex Statale 111

Gruppo consiliare di Minoranza in seno al Comune di Gerace, più volte intervenuto in passato sull’argomento, oggi ripropone lo stesso in termini di allarme e d’urgenza perché fortemente preoccupato per i gravissimi danni causati- dagli eventi atmosferici degli ultimi giorni- alla strada ex Statale 111, poi SP1 ed ora della Città Metropolitana di Reggio Calabria “Gioia Tauro-Locri” soprattutto tra i comuni di Gerace e di Locri. La transitabilità dell’arteria è infatti vistosamente peggiorata: è solo di martedi 16 ottobre l’ulteriore estensione della frana caduta nei giorni scorsi nei pressi della contrada “Gabella” tanto che- in quel tratto- ora è stato necessario ridurre ad una sola carreggiata il transito con un senso unico alternato affidato alla prudenza degli automobilisti. In una curva posta a poche centinaia di metri di distanza, direzione Locri, una minore ma altrettanto pericolosa frana costituisce un serio pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Se a quest’ultimi due eventi, i cui sviluppi sono ancora tutti in discussione, si aggiungono quelli verificati ormai due anni addietro con le enormi frane delle contrade “Puzzello” e “Barbara” si capisce che c’è il serio rischio che la Città di Gerace, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, “Bandiera arancione del Touring Club Italiano”, scrigno di numerosi beni culturali e monumentali, meta di migliaia di turisti, resti quanto prima isolata con gravissimi danni per l’economia della zona e con tutti gli inconvenienti (servizi, assistenza, turismo, problemi sanitari) che il problema potrebbe comportare. Numerosi, inoltre, sono gli smottamenti su tutto il percorso ed in particolare nelle zone “S. Filippo”, “Passo Zita – Zomino”. La maggior parte degli smottamenti è dovuta alla mancanza di una manutenzione ordinaria che richiede la pulizia periodica delle cunette. In alcuni tratti gli smottamenti sono presenti nelle curve e non segnalati o mal segnalati; nella zona Passo Zita c'è anche il rischio per qualche abitazione. Nella Zona Monaci - Bivio Canolo Zomaro numerosi sono i detriti posti lungo la strada con restringimento della carreggiata che rende pericoloso il transito peraltro con una segnaletica stradale orizzontale e verticale quasi inesistente, in questo tratto spesso c'è nebbia e la visibilità è ridotta. Per quanto concerne infine la vecchia frana di contrada “Puzzello” e quella recente di contrada “Gabella”, pare che non sia stato previsto alcuni limite di peso dei mezzi che percorrono l’arteria; eppure viene da molti cittadini segnalato il transito di messi pesantissimi. Tutti questi problemi si accentuano di notte mancando una segnaletica luminosa che avvisi per tempo gli automobilisti del pericolo. Questo Gruppo pertanto rivolge un forte appello a tutti i soggetti istituzionali interessati perché intervengano con urgenza al fine di prevenire malaugurati incidenti.

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Gerace. Nota stampa del gruppo di minoranza "Uniti per Gerace" sul finanziamento del MIBACT

Il gruppo di minoranza “Uniti per Gerace" saluta positivamente il 2018, anno Europeo del Patrimonio culturale, nel quale Gerace ha ottenuto un finanziamento, la cui gestione fa capo direttamente al MIBACT, per la chiesa di San Francesco d’Assisi di 1 milione e mezzo; 300 mila euro per la Cattedrale e 300 mila euro per l’ex Convento dei Cappuccini. In fase di applicazione del regolamento di organizzazione del MIBACT e espressamente l’art. 34 del DPCM del 29 agosto 2014 n° 171, la Chiesa di San Francesco è stata iscritta negli immobili del polo museale della Calabria. L’Amministrazione di Gerace allora guidata dal Sindaco Varacalli si era attivata con il direttore del polo museale, Angela Tecce, al fine di stipulare una Convezione, cosi come era stato fatto nell’agosto 2011 (Amm. Varacalli), prima che iniziassero i lavori di restauro per renderla aperta al pubblico e quindi fruibile. Convenzione sottoscritta nel 2017 con l’attuale direttrice del polo Museale Angela Acordon e la responsabile Dott.ssa Agostino Rossella. Numerosi sono stati i finanziamenti ottenuti in questi ultimi anni: nel 2011 un finanziamento per la cittadella vescovile di 1 milione e mezzo; finanziamenti gestiti direttamente dal MIBACT negli anni 2013/2016 per le chiese di San Francesco e San Giovannello; 3 milioni di euro ottenuti dal comune nel 2014 con il POIN in accordo con la Regione e finanziato dal MIBACT che ha visto il restauro di palazzo S. Anna, Chiesa di Santa Caterina, Santa Maria del Mastro, San Martino e Chiesa dell’Annunziatella, al fine di costituire una rete museale. Facciamo appello però alla sensibilità di tutti gli organi preposti, MIBACT e Regione affinchè per la Cattedrale (il più grande tempio antico della Calabria) e per la Cittadella Vescovile si possano trovare ulteriori fondi per portare a termine i lavori di restauro. Nell’accogliere quindi con soddisfazione la notizia, aldilà di quale sia l’esito delle elezioni politiche, l’auspicio è che Gerace possa avere la stessa attenzione che ha avuto in questi anni con il ministro Dario Franceschini. Inoltre, è opportuno che tutti i finanziamenti ottenuti non vengono vanificati dalla ormai perdurante chiusura della SP1 che provoca grave danno per l’economia geracese.

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