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Nota stampa della Uil Fpl sull'utilizzo delle graduatorie all'Asp di Reggio Calabria

SEGRETERIA TERRITORIALE   UIL  FPL - RC -          

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Prot. n.   242     UIL  FPL

Lì, 25.06.2019

- Al Commissario ad acta

 piano rientro debito sanitario generale Cotticelli

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Catanzaro

Oggetto: Utilizzo graduatorie.

Egregio Commissario,

la gestione Scura ci ha lasciato in eredità una ingarbugliata e personalistica procedura relativa all’utilizzo delle graduatorie che non riflette alcuna logica né regola ma esclusivamente il soddisfacimento di esigenze personali che nulla hanno a che vedere con una corretta amministrazione.

La UIL ritiene, infatti, che il ricorso all’utilizzo delle graduatorie anziché ai pubblici concorsi per l’acquisizione di personale all’interno delle Aziende del SSR sia contrario al diritto di libero accesso ai concorsi da parte di quanti sono in possesso dei requisiti di partecipazione nonché contrario ai criteri meritocratici, costituendo, invece, un’atto esclusivo a danno di molti per privilegiare soggetti in graduatoria di concorsi già espletati, soggetti per cui – è bene evidenziare – non vi sarebbe alcun ostacolo alla partecipazione del  pubblico concorso.

Con la gestione Scura l’essere “in graduatoria” ha costituito titolo preferenziale per l’assunzione ma i criteri di Scura cominciano a venire fuori nelle aule dei Tribunali vedi il sovra finanziamento illegittimo a strutture private accreditate e – sempre in tema di graduatorie – l’annullamento da parte del TAR di Reggio Calabria del ricorso alle graduatorie disposto, su richiesta di Scura, dall’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria.  

Privo di qualsiasi contenuto è l’alibi che le Aziende conseguirebbero un risparmio non espletando i concorsi in quanto si tratta di una spesa irrisoria che consentirebbe, giustamente, ad ogni Azienda di selezionare il proprio personale sul cui operato dovrà essere l’Azienda stessa a rispondere per cui  si ritiene che la validità delle graduatorie e l’accesso ad esse per le assunzioni possa essere lasciata aperta esclusivamente per le Aziende in cui esse sono vigenti,

Per quanto sopra si invita la SV a non autorizzare ulteriori scorrimenti di graduatorie se non per  l’ eventuale utilizzo nelle stesse Aziende in cui esse sono vigenti e di autorizzare la pubblicazione dei bandi di concorso relativo alle figure da acquisire nell’ambito del SSR.

  Il Segretario Territoriale  

   *Nicola Simone 

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge 39/1993

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Reggio. Nicola Simone, Segretario Territoriale della Uil - Fpl, scrive al Ministro della Salute

Al Ministro della Salute On.le Giulia Grillo

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Roma

Oggetto: LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA SALUTE 

Gentilissima Ministra,

abbiamo atteso alcuni giorni nella speranza di un Suo intervento relativo alla "vicenda dei cartoni" al Pronto Soccorso del GOM di Reggio Calabria, vicenda che la SV conosce benissimo avendo pubblicamente dichiarato, al momento stesso in cui fu nota, che avrebbe perseguito i responsabili di un atto non da Paese civile.

La direzione generale del GOM, invece, individuò subito il responsabile nel dr. Domenico Caminiti, medico sindacalista che aveva contribuito assieme ad altri Sindacati a portare a conoscenza dell’opinione pubblica la vergognosa vicenda. La direzione aziendale, infatti, sospese per sei mesi dalle funzioni e dallo stipendio il dr. Domenico Caminiti senza adottare alcun provvedimento nei confronti del primario del Pronto Soccorso, luogo in cui si verificò l’immobilizzazione con cartoni al posto degli specifici dispositivi.

In data 14 Aprile c.a. il Giudice del Lavoro annullò la sanzione irrogata al dr. Domenico Caminiti ed avverso tale sentenza la direzione del GOM presentò reclamo. Il 4 Giugno u.s. i Giudici del Lavoro del Tribunale di Reggio Calabria hanno rigettato il reclamo dell’Azienda e,  nell’affermare la verità dei fatti riportati dalla stampa, hanno sentenziato, fra l’altro, che “ la condotta posta in essere non abbia realizzato alcuna violazione della privacy” che “ la pubblicazione delle foto all’interno della chat intersindacale non abbia avuto un fine diverso da quello di denunziare una pratica di “malasanità” e ciò a prescindere che si sia trattato di casi episodici o di una prassi” che il dr. Domenico Caminiti “ ha prodotto copiosa documentazione attestante una intensa attività, nella sua duplice veste di delegato aziendale per l’FVM-SMI e referente aziendale sul rischio clinico assistenziale nell’UOC di appartenenza, tesa a portare all’attenzione dei vertici aziendali le più disparate criticità – dall’assenza di presidi medici alla mancanza di posti letto e via dicendo – registratesi nel tempo nelle varie unità operative”.

Non v’è alcun dubbio che il comportamento punitivo della direzione del GOM contro il dr. Domenico Caminiti abbia avuto le caratteristiche del comportamento intimidatorio contro tutti quei Sindacati che “osano” esprimere pubblico dissenso sugli atti gestionali della direzione del GOM al fine di ridurre al silenzio ogni voce contrastante.

Purtroppo per i vertici del GOM i Giudici si sono espressi in modo assolutamente inequivocabile.

La SV, che all’epoca dei fatti aveva rilasciato le solite reboanti dichiarazioni comuni a tutti i politici di professione della prima, seconda e terza Repubblica relativamente alla individuazione e sanzione dei responsabili ed aveva, addirittura, chiesto informazioni sulla vicenda attraverso l’Ordine dei Medici, oggi tace come sempre intimidita dalle falsità affermate da qualche parlamentare calabrese e dal Presidente Oliverio a difesa dei vertici aziendali da loro stessi nominati.

Per inciso, l’Ordine dei Medici cui la SV si era rivolta esclusivamente per ottenere informazioni ha ritenuto di aprire un procedimento disciplinare contro il dr. Domenico Caminiti.

Infine, per tenerLa aggiornata, La informiamo che uno dei responsabili del vertice del GOM, all’epoca dei cartoni direttore amministrativo, oggi ricopre l’incarico di direttore ff del GOM e che il Primario del Pronto Soccorso, cui nel frattempo la Magistratura del Lavoro ha annullato il concorso per irregolarità, è stato illecitamente trattenuto in servizio al GOM pur non avendo mai contratto alcun rapporto di lavoro dipendente con lo stesso GOM, vicenda, peraltro, già denunciata dalla UIL alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed alla Corte regionale dei Conti.

La informiamo, ancora, che il dr. Domenico Caminiti, valente professionista, dall’ 1 Giugno si è trasferito all’AUSL 3 della Regione Veneto considerato il clima creato dall’amministrazione nei suoi confronti, quindi, il risultato finale consiste che Reggio e tutti noi perdiamo un valente professionista ed un coraggioso sindacalista.

La UIL, più volte minacciata per avere denunciato pubblicamente i disastri della Sanità, non teme tali minacce ma teme i silenzi delle Istituzioni specie dopo che esse rilasciano reboanti dichiarazioni improntate alla trasparenza nella gestione della cosa pubblica, ai diritti dei Cittadini, all’accertamento dei fatti ed alla sanzione dei responsabili.

Purtroppo constatiamo con dispiacere che esiste una vicendevole copertura, una condizione dove non si distingue il controllore dal controllato e dove tutti hanno la memoria corta.

Gentilissima Ministra almeno una volta provi a mantenere la posizione assunta e dia concretezza ai suoi giusti proclami altrimenti dimostrerà, anche Lei, di non essere poi così diversa da chi l’ha preceduta e che il famoso "cambiamento" è solo una sterile parola senza alcun contenuto.

Distinti saluti

    

Il Segretario Territoriale

*Nicola Simone

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Reggio. Nota stampa della segreteria territoriale UIL FPL sul fallimento dell'ASP di R.C.

SEGRETERIA TERRITORIALE   UIL  FPL - RC -          

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Tel/ Fax   0964/ 399451- cell. 338-7695614

                                                          

Prot.  n 223/19  UIL FPL

Lì, 07/06/2019

- Ai Sigg. Commissari Straordinari

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ASP Reggio Calabria

-A S.E. il Sig Prefetto di Reggio Calabria

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Reggio Calabria

-E, p.c. Al Ministro dell’Interno On.le Matteo SALVINI

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Al Ministro della Salute On.le Giulia GRILLO

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Roma

-Al Commissario ad acta Generale dr Cotticelli

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-Al Dirigente Generale dr Antonio Belcastro

Dipartimento Tutela Salute Regione Calabria

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Catanzaro

Loro Sede

Oggetto: conseguenze fallimento ASP  di R.C.

Questa Segreteria Provinciale comunica tutta la propria preoccupazione in ordine alle molteplici criticità che impediscono all’ASP di Reggio Calabria di poter erogare i più elementari livelli di assistenza ai cittadini della provincia reggina.

Crediamo come sindacato che nessuno ancor oggi abbia veramente compreso lo stato di assoluta pericolosità sociale che si sta profilando in questa provincia, con possibili conseguenze sul piano dell’ordine pubblico.

Da tempo la UIL ha sostenuto che il pesantissimo debito che si stava accumulando era frutto del malaffare e della corruzione in data odierna le SS.LL hanno certificato  quanto denunciato dalla UIL in esito al fallimento dell’ASP, individuando un debito di circa 400 mln di euro (in realtà probabilmente supera i 700 mln). 

Conseguentemente ed adeguatamente alla plastica rappresentazione di tale drammatica situazione complessiva in cui versa l’azienda Sanitaria, la UIL Chiede  alle SS.LL. di presentarsi con ogni immediatezza, qualora non l’abbiano già fatto, alla locale Procura della Repubblica per denunciare, circoscrivendo ed individuando le responsabilità degli organismi di gestione locali e regionali (Commissari Straordinari-Direttori Generali, Direttori Sanitari, Direttori Amministrativi, Capo Dipartimento pro tempore) dipendenti, funzionari, dirigenti aventi responsabilità in ordine alle dichiarate: “irregolarità nella gestione dei bilanci” ed “alla reiterata e manifesta incapacità gestionale”.

Vorremmo ricordare che questo sindacato non è rimasto inoperoso rispetto alla pericolosa deriva che si profilava, infatti, numerosissime risultano le nostre denunce a riguardo, presentate alle Procure di Reggio, di Palmi e di Locri, alcune delle quali hanno portato il Sostituto Procuratore di Locri DR. Ezio Arcadi, in un passo a conclusioni delle indagini a carico del Direttore Generale del tempo Giacomino Brancati a parlare, tra l’altro,  di “non comune incapacità gestionale”.

Risulta incomprensibile come si giunga ad un epilogo drammatico di una portata epocale con conseguenze inimmaginabili per 550 mila cittadini ed ancora non sia stata emessa alcuna misura cautelare, anzi, giornalmente dobbiamo sorbirci esternazioni pubbliche da parte di chi ha avuto a vario titolo responsabilità gestionali ed oggi tenti di passare quale eroe antimafia e salvatore della patria.   

Altra preoccupazione che la UIL comunica alle SS.LL., riguarda il presente e la mancanza di comunicazione riguardo il programma che si intenderà realizzare per risollevare le attuali sorti dell’ASP.

La UIL:

 - che da anni, anche all’interno dell’ASP, conduce una severa battaglia negli interessi dei lavoratori e dei cittadini;

 – che da tempo ha fattivamente denunciato misfatti, reati e condotte rilevanti sotto il profilo penale poste in essere da dipendenti e da persone e ditte esterne all’ASP;

 – che ha contribuito che si giungesse allo scioglimento dell’ASP per infiltrazioni mafiose,  non può assistere passivamente che ulteriore tempo prezioso venga perso e si vada ad ancora peggiori e definitive conseguenze.

Questa O.S. ha atteso fiduciosa che da parte delle SS.LL. ci fossero, quantomeno, dei segnali tesi ad indicare l’inizio di un percorso diverso, teso a recuperare il tempo perduto, invece è costretta a registrare che:

  1. La delibera n°180 datata 12.03.2019 a firma del Direttore Bilancio e Programmazione dr. Giuseppe Corea, dal Direttore del Provveditorato D.ssa Angela Minniti, dal Direttore Generale pro tempore dr. Pasquale Mesiti, avente ad oggetto: “contratto di servizio lavanolo su ambito Reggio Calabria – determinazioni in esito ad interdittiva antimafia”, attraverso la quale si autorizzava ditta interdetta dalla locale Prefettura “…a contrarre e proseguire nei rapporti contrattuali con la P.A.” a proseguire nell’attività per ulteriori 12 mesi la presente delibera è stata oggetto di denuncia alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria presentata da questa O.S. . – non sembra essere stata a tutt’oggi revocata in auto tutela – la UIL ha presentato esposto alla DDA di R.C..
  2. La UIL a suo tempo aveva denunciato alla A.G. irregolarità ed illegittimità insite nel rapporto tra l’ASP e le Strutture Private  Psichiatriche, rapporto,  che da decenni viene mantenuto in deroga e in spregio a normative nazionali e regionali con esborsi di decine di milioni di euro. Detta situazione oggetto di attenzione della locale Procura della Repubblica ha in atto numerosi indagati tra i dipendenti dell’ASP. Nonostante tutto, in questi giorni, si apprende che le SS.LL. stanno provvedendo ad ulteriore pagamento senza l’individuazione definitiva del problema perpetuando di fatto lo stato di illegittimità;
  3. Tutti i Dipendenti che sono coinvolti penalmente in queste vicende corruttive ed in altre relative al pagamento illegittimo di fatture (doppie) sono a tutt’oggi al loro posto. 
  4. Non  si  intravede  nessun  cambiamento  in merito  alle  gare  d’appalto da  anni scadute  e  tacitamente prorogate.
  5. Nulla è stato fatto per quanto concerne le denunce avanzate da questa O.S. a proposito di: a) inesistente scuola di formazione allocata a Taurianova con annessi dipendenti sanitari  distratti dai propri compiti di istituto; b) personale medico assunto presso l’area di emergenza dell’ospedale di Locri ed illegittimamente collocato in altri e diversi servizi; c) personale medico assunto presso il 118 e trasferito presso altri servizi; d) personale medico 118 giudicato inidoneo all’attività sulle ambulanze ed utilizzato in uffici, ambulatori, alla scuola di formazione e rapporti con la Prefettura (uno di questi non idoneo al servizio in ambulanza presta servizio sull’elisoccorso);  e) unità infermieristica assunta per l’area psichiatrica ed utilizzata da anni  presso gli uffici del personale; f) utilizzo di un biologo quale coordinatore (?) servizio navette;  g) utilizzo di un ginecologo quale responsabile flussi informativi; h) utilizzo abnorme prestazioni aggiuntive; i) mancata ricognizione del personale e attuazione della legge anti corruzione relativa alla rotazione dei funzionari e dei dirigenti; l) mancato funzionamento servizio gastro-enterologia Polistena su 12 ore;  m) mancato acquisto attrezzature servizio di  Gastroenterologia   del P.O . di Locri;  n) mancato acquisto  TAC-risonanza magnetica e ambulanze 118,  con relativo illecito arricchimento delle strutture private; o) ad  oggi mancata  nomina  del direttore  amministrativo e  sanitario, p)  situazione di grave   irregolarità in merito ad illegittime  nomine  di pseudo Coordinatori infermieristici che  produrranno  di certo ulteriori  contenziosi. 

Nessun  intervento  è  stato  fatto per   bloccare  l’enorme  contenzioso   che  si  è  creato e  continua ad aumentare  per  la mancata  liquidazione   delle spettanze  dovute  al  personale ( produttività , buoni  mensa, ferie   non godute , lavoro  straordinario, ADI,  dialisi estiva, personale  che  presta  attività  presso carceri circondariali, attribuzione  delle  fasce,   mancata  applicazione del contratto.

In attesa di cortese riscontro si inviano distinti saluti.

    

        Il Segretario Territoriale  

   *Nicola Simone 

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge 39/1993

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