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Reggo. Hospice “Via delle Stelle”: Il Planetario Pythagoras si unisce all’appello delle istituzioni affinché la struttura sia preservata

La sezione Calabria della Società Astronomica Italiana_ Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggo Calabria, sostiene l’Hospice “Via delle Stelle” e si unisce all’appello delle istituzioni e della società civile affinché la struttura sia preservata.

«Il ruolo svolto dall’Hospice per i malati terminali e le loro famiglie è noto - commenta la responsabile del Planetario Prof.ssa Angela Misiano Martino.

Nei momenti difficili il personale medico e sanitario ha fornito il supporto necessario per alleviare le sofferenze fisiche e psichiche degli ammalati e delle loro famiglie.

Un punto di riferimento importante per la città di Reggio Calabria, non solo per la qualità dell’assistenza, ma anche per la disponibilità di strumenti diagnostici e di un ambiente protetto e riservato - continua Misiano.

Il Planetario ha già sostenuto in passato l’Hospice, in particolare nel 2014, devolvendo alla struttura il ricavato di una rappresentazione teatrale ispirata alla scienza.

Tutti noi - conclude la referente del Pythagoras - abbiamo il dovere di impegnarci affinché la struttura e il personale tutto possano continuare a esercitare le attività professionali e mettere in campo l'impegno personale profuso sino ad oggi».

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Olimpiadi nazionali di astronomia: «clamoroso successo degli studenti calabresi. La Calabria vince 10 medaglie su 15»

Ottima performance degli studenti calabresi alla XVII edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia tenutasi a Matera.

La Calabria porta a casa 10 medaglie su 15 inoltre 3 ragazzi su 5 che rappresenteranno l’Italia alla finale internazionale delle Olimpiadi di astronomia che si terranno in Romania sono calabresi.

Il clamoroso risultato degli studenti calabresi, che hanno battuto il record dell'anno scorso, si deve anche all'impegno del Planetario Pitagoras della Città metropolitana di Reggio Calabria, diretto dalla prof.ssa Misiano, e delle scuole che hanno supportato i ragazzi nella preparazione.

Complimenti a tutti i vincitori che, per raggiungere questo importante risultato, hanno dovuto superare tre selezioni molto difficili. Gli iscritti all’edizione 2019 delle Olimpiadi sono stati ben 8390 di cui 3235, circa il 40%, calabresi. Gli ammessi alla Gara Interregionale a livello nazionale sono stati 875 studenti (260 per la categoria Junior 1, 307 per la categoria Junior 2 e 308 per la categoria Senior) di cui 218 calabresi. Alla finale nazionale a Matera hanno partecipato in 80 (20 Junior 1, 30 Junior 2 e 30 Senior) di cui ben 19 calabresi (5 J1 – 7J2 – 7 S).

I 10 studenti vincitori, nati tra il 2002 e il 2005 e provenienti tutti da scuole della provincia di Reggio Calabria, sono:

Categoria Junior 1: Miriam Ambrogio (Ic di Motta San Giovanni), Demetrio Campolo (Ic Giovanni XXIII di Villa S. Giovanni), Silvia Chiacchio (Ic B. Telesio di Reggio Calabria) e Chiara Luppino (Ic Sant’Eufemia-Sinopoli-Melicuccà);

Categoria Junior 2: Marco Carbone (Liceo scientifico Leonardo da Vinci, Reggio Calabria) e Martina Felicia Ravenda (Liceo classico T. Campanella, Reggio Calabria);

Categoria Senior: Vittoria Altomonte (Liceo scientifico Euclide, Bova Marina), Andrea Cama (Liceo scientifico Leonardo da Vinci, Reggio Calabria), Domenico Maisano (Liceo scientifico E. Fermi, Bagnara Calabra) e Alexia Verduci (Iis L. Nostro – L. Repaci, Villa S. Giovanni).

Per tre di essi le gare non finiscono qui: Marco Carbone per la categoria junior 2 e Vittoria Altomonte e Andrea Cama per la senior rappresenteranno l’Italia alla finale internazionale delle Olimpiadi di astronomia (XXIV edizione) che si terranno in Romania il prossimo autunno.

Le Olimpiadi di Astronomia, la cui finale nazionale si è tenuta a Matera presso l’Istituto comprensivo “Francesco Torraca” dal 15 al 17 aprile, sono bandite dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione del MIUR ed attuate con la Società Astronomica Italiana in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Sono parte integrante delle attività didattiche e, per la loro gestione a livello nazionale e locale, sono affidate a docenti universitari di fisica, astronomia, chimica e scienze ed a docenti esperti di didattica disciplinare che garantiscono, dal punto di vista scientifico e didattico, la serietà della promozione ed attuazione.

L'astronomia, per la sua intrinseca valenza transdisciplinare, consente la costruzione di percorsi didattici motivanti per gli allievi. È tra le discipline più idonee a valorizzare la persona umana per costruire un curricolo che insista sulle connessioni interdisciplinari e sulla necessità di collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell'ambito più vasto della storia delle idee.

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Reggio. Mercoledì 20 marzo, il Planetarium Pythagoras festeggia, con un concerto, l’arrivo della primavera in musica

Planetarium Pythagoras - Città Metropolitana Reggio Calabria

La magia del nuovo inizio: l’equinozio di primavera

L’equinozio di primavera è l’istante che chiude, astronomicamente, la stagione invernale.

Nell’accezione comune l’evento si verifica ogni 21 marzo. Non è sempre così!

La data di questo evento astronomico non è fissa e può cadere tra il 19 e il 21 marzo.

L'equinozio di primavera 2019, infatti, sarà il 20 marzo e precisamente alle 22.58 dei nostri orologi.

La “colpa”, se così si può chiamare, è da ricercare nel moto di rivoluzione del nostro Pianeta che dura un pochino di più dei canonici 365 giorni, esattamente 6h 9’ 10’’ in più.

Per risolvere questo ritardo è stato inserito, ogni quattro anni, un anno bisestile.

Questa oscillazione temporale è la ragione per cui gli equinozi ed altri eventi simili non cadono sempre nella stessa data. Al di là di queste disquisizioni astronomiche, la primavera è la stagione della rinascita e presso moltissime culture essa viene associata ai concetti di fertilità, resurrezione e inizio.

Anche il calcolo della data della Pasqua è legata all’inizio della primavera.

Il Planetarium Pythagoras, quest’anno, festeggia l’arrivo della primavera in musica.

La cittadinanza tutta è invitata, mercoledì 20 marzo ore 20.30, al concerto per pianoforte, computer e video con animazioni ed immagini legate agli eventi astronomici: “Atlas Coelestis: la musica e le stelle”.

Lo spettacolo è concepito come un vero e proprio evento di carattere scientifico-musicale, dal forte impatto visivo. I video che accompagnano la musica, composta ed eseguita dallo stesso autore, maestro Giovanni Renzo, ricreano negli spettatori la sensazione di un viaggio nell’universo.

Viaggio, che inizia la notte del 7 Gennaio 1610, data in cui Galileo punta al cielo il telescopio e scopre che Giove ha ben quattro lune che gli girano attorno e che si conclude con le note di Bach inviate con la sonda Voyager che continua a viaggiare nella profondità dell’universo.

Il maestro Giovanni Renzo si è diplomato al Conservatorio “Corelli” di Messina in Pianoforte nel 1986, perfezionandosi in seguito a Roma con Martin Joseph, ai Seminari Nazionali di Musica Jazz di Siena con Enrico Pieranunzi e Bruno Tommaso, alla Berklee Summer School di Perugia con Bud Fredman in composizione e orchestrazione, e all'Accademia Musicale Chigiana di Siena con Ennio Morricone e Sergio Miceli in musica per film.

A conclusione dello spettacolo, il pubblico sarà guidato sotto la cupola del planetario a scoprire le costellazioni che ci accompagneranno per tutta la primavera. Poi, se le condizioni metereologiche lo consentiranno, gli esperti del Planetario Marica Canonico, Carmelo Nucera, Rosario Borrello, guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti.

L’iniziativa è inserita nel progetto: “Seconda Edizione Festival Calabrese dell’Astronomia - Rotta del Mediterraneo con il Cielo negli occhi: itinerari di didattica, di divulgazione e sviluppo del territorio” selezionato tra gli interventi della Regione Calabria per la Valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la Qualificazione e il Rafforzamento dell’attuale Offerta Culturale presente in Calabria.

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