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Il Partito Comunista Calabria inizia la raccolta firme per la presentazione delle liste alle elezioni del Consiglio Regionale

«Nei giorni scorsi, in un attivo regionale, si sono riuniti i compagni iscritti al Partito in Calabria per ufficializzare la volontà di impegnarsi nella non facile raccolta firme per poter presentare le liste alle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale.

I presenti, pur convenendo che la raccolta firme rappresenta un'ardua impresa, hanno espresso di sentire necessario di profondere il proprio impegno per la riuscita e dare nuovamente, all'elettorato calabrese, la possibilità di votare il glorioso simbolo della Falce e Martello sotto l'insegna del Partito Comunista. Quel Partito che, ieri come oggi, condanna le politiche dissennate e clientelari, protratti negli anni, da tutti i governi di centrodestra e centrosinistra, e alle quali si propone come unica forza alternativa, contro la corruzione e il sistema che hanno messo il Paese, e la Calabria in particolare, in ginocchio.

Le liste, capeggiate dal compagno Francesco Talia, candidato a presidente, risultano così composte.

Lista Circoscrizione Nord (Provincia di Cosenza): Adamo Francesco, Alessandro Antonio, De Paola Marco Angelo, Grispo Damiano, Guzzo Giovanni, Malito Carmela, Maiuri Danya, Torchio Cristina, Viteritti Antonio.

Circoscrizione Centro (province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia): Procopio Pietro, Barbuto Rosa, Bonello Alessio, Cortese Domenico, Gallelli Francesco, Leto Giovanna, Pisano Vincenzo, Squillace Francesco Antonio.

Circoscrizione Sud (Città Metropolitana di Reggio Calabria): Limoncino Nicola, Violi Felicia Maria, De Filippis Luigi, Talia Costantino Domenico, Ciccione Tommaso, Pulitanò Domenico, Errigo Gaetano».

                                                                                                                         

Lì, 30 novembre 2019

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Nota stampa del del Partito Comunista su Ospedale di Polistena e sanità calabrese

«Alla vigilia del Consiglio Comunale di Polistena, aperto agli interventi del pubblico, per discutere la carenza di medici presso il locale nosocomio ospedaliero che rischia, per questo, di non poter soddisfare le esigenze del territorio, il Partito Comunista coglie l'occasione per denunciare questo stato di cose che coinvolge tutti i presidi sanitari della regione.

Il Partito Comunista, da tempo impegnato in dette denunce, stigmatizza l'operato dei Commissari regionali alla Sanità che affrontano la questione alla stessa stregua di un deficit aziendale e, quindi, senza adottare le necessarie misure indispensabili a risanare quanto le passate gestioni, rispondenti alle amministrazioni politiche di centrodestra e centrosinistra, hanno prodotto attraverso tipi di amministrazione corrotta e clientelare.

Il Partito Comunista, alla luce di ciò, ribadisce la necessità di portare la questione sanitaria calabrese al centro dell'agenda politica regionale, ma da affrontare secondo le necessità dei cittadini e non dei contabili, cercando di risparmiare tagliando sprechi ed esternalizzazione dei servizi e non personale medico e paramedico che, invece, va implementato insieme a tutte le attrezzature e ai macchinari diagnostici.

Detto ciò, il Partito Comunista impegnerà tutte le proprie forze per difendere e per far crescere l'Ospedale di Polistena e tutte le strutture sanitarie pubbliche che rischiano di chiudere, o di non funzionare, a causa di oltre vent'anni di mala politica che ha guardato più agli interessi della sanità privata a scapito di quella pubblica».

 Il Coordinamento del Comitato Provinciale

del Partito Comunista di Reggio Calabria

(F. Talia – N. Limoncino – G. Errigo

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Cosenza: I comunisti pronti a contestare Salvini

«Alcuni giorni fa il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo aver annullato per “problemi organizzativi” la tappa di Amantea ed essere stato contestato a Soverato nel mese di agosto ha reso noto che il 24 settembre sarà a Cosenza per incontrare i leghisti calabresi e lanciare la Lega verso le elezioni regionali. In poco più di un mese la situazione politica nazionale si è ribaltata: Salvini non è più Ministro dell’Interno, la Lega ha subito un lieve calo nei sondaggi e ovunque vada viene contestato. Nonostante questo, Salvini continua a prendere in giro milioni di italiani facendo credere che il problema siano gli immigrati e non i settori economici che ha cercato di favorire con le proposte della Flat Tax e dell’Autonomia differenziata. Da Ministro, in continuità con il suo predecessore, il “democratico” Minniti, ha fatto approvare ben due decreti sicurezza, con la complicità dei 5 stelle che ora si schierano contro di lui, nei quali non solo criminalizza l’immigrazione ma ogni forma di dissenso sociale.

Dopo aver fatto gli interessi del grande capitale ora cerca di accreditarsi come unica vera opposizione al nuovo governo PD-5 Stelle e all’UE, che ne è artefice. Chi crede in questa propaganda dimentica allora tutte le politiche che la Lega ha portato avanti in un anno di governo con i 5 Stelle e dimentica come, paradossalmente, la stessa Lega si sia trovata a convergere con il PD su TAV e Autonomia differenziata, temi di grande interesse per i settori del grande capitale nazionale. Salvini non rappresenta assolutamente l’opposizione al nuovo Governo e all’UE, anzi lui vorrebbe essere alla guida del Paese per poter portare avanti queste ed altre riforme antipopolari!

Allo stesso tempo 5 Stelle e PD, oggi al Governo, non possono accreditarsi presso i ceti popolari come opposizione a Salvini, essendone stati complici e preparandosi a portare avanti le politiche antipopolari dell’UE. Le peggiori riforme degli anni passati, come la Legge Fornero, il Pareggio in bilancio, il Jobs Act, ecc., non sono minimamente messe in discussione. Il fine di queste forze politiche, che hanno tradito i lavoratori, è quello di catalizzare l’attenzione su Salvini nella speranza che nessuno si accorga che porteranno avanti le stesse politiche sociali ed economiche, con il rischio di far aumentare nei prossimi anni i consensi della Lega e della destra reazionaria, che cercano appunto di accreditarsi come forza antisistema.

Scendiamo in piazza il 24 settembre e invitiamo i cosentini a fare altrettanto per contestare Salvini, dicendo no ai suoi messaggi di odio e alla sua propaganda da finto paladino del popolo, ma allo stesso tempo rigettiamo qualsiasi tentativo di PD e 5 Stelle di accreditarsi come opposizione a Salvini, poiché sono solo uno dei tanti volti del capitalismo, proprio come la Lega; per questa ragione invitiamo le classi popolari a scendere in piazza anche il 5 ottobre a Roma contro il nuovo Governo!»

Partito Comunista Calabria

Fronte della Gioventù Comunista Calabria

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