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Pentedattilo. Svolta la prima tappa del progetto #camminamelito

Domenica 26 maggio 2019 si è conclusa a Pentedattilo l’escursione “L’anello di Pentedattilo, circumcamminando la roccia delle cinque dita”, la prima delle quattro tappe del progetto “I Sentieri di Caposud – #CamminaMelito”, che vede coinvolta Kalabria Experience e l’Associazione Culturale Kronos Arte in collaborazione con l’arch. Santina Marateia, uniti e guidati da una matrice comune che è quella della conoscenza e valorizzazione del territorio melitese.

La mattinata è iniziata con la visita alla chiesetta della Candelora sita ai piedi del Borgo di Pentedattilo illustrata dalla guida del luogo, gli escursionisti si sono poi messi in cammino lungo il sentiero che circumnaviga il monte Calvario tra suggestive vedute e scorci davvero unici nel suo genere.

“È stato una prima tappa davvero significativa” - ha dichiarato Carmine Verduci promotore del progetto Kalabria Experience i- “noi abbiamo colto con grande entusiasmo l’occasione di collaborare al progetto #CamminaMelito perché è un segnale di forte apertura al territorio, ed il nostro intento è stato sempre quello di collaborare con ogni realtà associazionistica del territorio, dando un segnale forte al territorio che deve proiettarsi verso la direzione della rete culturale tra associazioni ed organizzazioni territoriali”

“Nell’affrontare le tematiche relative alla valorizzazione del territorio” - spiega l’architetto Santina Marateia – “non dobbiamo considerare quest’ultimo soltanto come un contenitore di beni e risorse culturali, ma nell’accezione più ampia di luogo e spazio fisico in cui si sono manifestate e strutturate le varie stratificazioni antropiche che hanno contribuito in maniera più o meno marcata a definire quell’immagine identitaria che noi tutti percepiamo. Il territorio è il frutto dell’azione combinata di più fattori antropici e naturali che insieme lo hanno plasmato e modellato, è il luogo degli insediamenti umani conformatisi nel corso dei secoli si sono adattati alla morfologia del sito e hanno instaurato con esso un forte condizionamento ambientale. Il territorio è storia, è il frutto di una sedimentata ed ereditata evoluzione territoriale e antropica, uno scrigno che contiene frammenti sacri in grado di trasmetterci la memoria storica dei fatti e della vita passata, in quanto somma di componenti significativi che hanno fatto la nostra storia. Appare quindi chiaro, alla luce di tutto ciò, che la tutela e la salvaguardia di questo patrimonio culturale e naturale può avvenire solo e solo se si conosce a fondo lo spazio fisico in cui si opera. Non si può pensare di tutelare qualcosa che si disconosce. Lo scopo di #Cammina Melito è proprio questo, quello di interagire con il proprio territorio, attraverso il cammino, da sempre uno strumento di conoscenza, alla scoperta di luoghi che ci appartengono, che fanno da sfondo al nostro vivere quotidiano e che ancor di più hanno fatto la nostra storia”.

Continua ancora l’artista Maria Carmela Romeo, vicepresidente di Kronos Arte: “C’è qualcosa di nuovo che sta muovendo gli animi dei giovani calabresi: “la consapevolezza della bellezza dei nostri luoghi”, nata da questo continuo camminare e scoprire radici che oggi diventano più robuste e tangibili. Sul territorio melitese verranno attivati nuovi percorsi escursionistici che ricalcheranno sentieri antichi rimasti anonimi troppo a lungo. Prima tappa Pentedattilo, punta all’occhiello del territorio melitese uno dei borghi più pittoreschi e misteriosi dell’intera Calabria. Il fascino di questo luogo catturò l’attenzione di famosi artisti stranieri, come il viaggiatore inglese Edward Lear incantato dalle “meravigliose rocce scoscese di Pentedattilo”. Quest’ultimo, nella metà dell’Ottocento, insieme al suo compagno John Proby, una guida locale e un asino, percorsero a piedi gli angoli più belli dell’area grecanica, immortalandone grazie e bellezze attraverso acquerelli e disegni, così come il litografo olandese Maurits Cornelis Escher che dai numerosi disegni realizzati su Pentedattilo trasse quattro splendide incisioni. Sull’esempio di questi grandi personaggi si muovono i passi della nostra associazione e siamo conviti che la bellezza deve essere assorbita per poter essere restituita al mondo che verrà. Creiamo insieme una nuova visione”.  

L’itinerario effettuato, è un classico ma pur sempre attualissimo percorso che perimetra il SIC e il geosito di Pentedattilo, in cui si ha avuto modo di godere della bellezza della rocca dalle cinque dita da angolazioni e punti di vista inusuali, cogliendone i diversi aspetti geomorfologici e naturalistici, nonché il paesaggio circostante dominato dalle Rocche di Prastarà e l’Etna lungo lo stretto di Messina, la rocca di Santa Lena, di Smiroddu e la Rocca Smeraldo, un unicum di monumenti naturali di grande bellezza. Suggestiva è stata la visita al borgo e ai suoi monumenti, alle chiese e ai resti del castello, respirando e immergendosi lungo il cammino nella storia di questo caratteristico insediamento calabrese.

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La via dei borghi attraversa la nobile città di Sant'Agata di Reggio

Si è conclusa nella splendida cornice di Motta Sant'Agata la prima parte della seconda stagione del progetto "La via dei borghi".

L'idea nata dalla collaborazione tra le associazioni Kalabria Experience e Il giardino di Morgana, dopo le tappe di Fiumefreddo Bruzio/Belmonte Calabro e quella di Bagnara, ha raggiunto domenica 19 maggio la suggestiva città di Sant'Agata a pochi minuti dal centro storico di Reggio.

Ad accogliere i tanti escursionisti gli attivissimi soci della Pro Loco di San Salvatore guidata dal presidente Demetrio Iero.

Dopo una piccola presentazione del sito i curiosi guidati da Valeria Varà, Orlando Sorgonà e Maria Stella Macheda si sono potuti abbandonare tra le tante pagine di storia di questo centro che nei secoli è stato crocevia di eventi con eco in tutto il Mediterraneo e non solo.

Nel monumento principale di Sant'Agata, la chiesa di San Nicola (della quale è possibile conoscere anche le ipotesi ricotruttive grazie al pregevole manuale vergato da Valeria Varà ed edito da Città el sole edizioni) i giovani del servio civile nazionale hanno vestito i panni del governatore di Sant'Agata e del suo servitore, materializzandosi dalle cripte per raccontare il passato di questa nobile città.

Spesso nell'ombra, questi ragazzi affiancano da qualche anno il prezioso lavoro che la Pro Loco di San Salvatore porta avanti nonostante le tantissime difficoltà.

Paolo Cotrupi, Francesco Giordano, Sebastiano Iero e Davide Varà, sono questi i nomi di questi volenterosi che hanno dato un importantissimo contributo alla riuscita della giornata.

Ma durante la tappa non solo il racconto dei luoghi è stato protagonista ma anche le importanti attività economiche operanti nel territorio hanno avuto ampio spazio.

Importante il contributo del ristorante/pizzeria Al casale di Motta Sant'Agata che, grazie ai giovani proprietari, ha deciso di innescare un meccanismo virtuoso di collaborazione con la Pro Loco.

Altra importantissima partner di giornata è stata l'azienda di Apicoltura "La goccia d'oro" che attraverso l'appassionato racconto dei giovanissimi proprietari ha reso possibile la conoscenza di un mondo incredibilmente affasciante come quello delle api.

La seconda parte dell'escursione è stata poi dedicata alle altre interessantissime evidenze storiche del centro di San Salvatore come la chiesa di Sant'Antonio (una delle più antiche del nostro territorio) o l'incredibile intelaiatura antisismica post terremoto 1873 che alcuni edifici ancora presentano. La calorosa conclusione si è poi avuta presso la sede della Pro Loco dove gli appasionati curiosi hanno avuto un assaggio del calore e dell'accoglienza  della gente delle nostre aree interne. 

Conclusa la visita reale adesso ampio spazio al mondo virtuale con il contest fotografico promosso in collaborazione con Ig Calabria e Ig Reggio Calabria.

Gli escursionisti potranno adesso caricare le foto sul social Instagram con l' hashtag Ig_mottasantagata contribuendo quindi alla diffusione delle immagini di questo luogo incredibile.

L'appuntamento con la seconda fase del progetto La via dei borghi è per domenica 29 settembre a Palizzi Superiore dove riprenderà la lunga cavalcata che si concluderà solo nel mese di novembre con la tappa di Badolato. 

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Domenica 19 maggio il progetto "La via dei borghi" sbarcherà nel suggestivo centro di Motta Sant'Agata

Domenica 19 maggio il progetto "La via dei borghi", ideato dalle associazioni "Kalabria Experience" ed "Il giardino di Morgana", sbarcherà nel suggestivo centro di Motta Sant'Agata.

La tappa è patrocinata dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria e si avvarrà della preziosa collaborazione della Pro Loco di San Salvatore che da anni si prende cura del sito archeologico dell'antica città di Sant'Agata di Reggio.

Sarà un viaggio alla scoperta di un borgo dalla storia antichissima a pochi minuti dal centro storico di Reggio. Una vera e propria macchina del tempo che trasporterà i visitatori a contatto con fatti ed accadimenti che sapranno sorprendere.
Pensata come una delle fortezze alle spalle della città di Reggio, Sant'Agata seppe acquisire sempre più autonomia fino a diventare vera e propria città, talvolta anche in contrasto con Reggio.
Capitale di riferimento di un territorio vastissimo deve la sua fine solo alla violenza della natura.

Ma la storia non sarà l'unica protagonista di giornata. Largo spazio verrà dato anche alle realtà produttive del territorio, come l'apicultura "La goccia d'oro" che presenterà il procedimento di produzione del miele, ed il ristorante "Al Casale" che sarà il protagonista della degustazione di giornata.

Ampio spazio poi alle evidenze architettoniche attorne alla Rupe di Suso che verranno sapientemente illustrate da Valeria Varà ed Orlando Sorgonà.

Confermatissima la collaborazione con Iuntamu, gruppo di interazione locale e 0964.biz per quanto riguarda la comunicazione.

Prosegue infine la partnership con Ig Calabria e Ig Reggio Calabria con i quali verrà riproposto il contest fotografico attraverso il quale si potranno condividere sul social Instagram le foto del magnifico centro di Motta Sant'Agata.

Per ulteriori Info è possibile consultare il seguente Link

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