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La riflessione. La memoria: fumi dei camini e carne bruciata

La memoria che cresce nell’odio, nella disuguaglianza, nell’invidia, nella fame, nel malessere diventa esperienza, esperienza terribile che porta alla sopraffazione, alle guerre, alle faide. E saranno altri i giorni della memoria, e altri ed altri; saranno i fumi dei camini come il campo di Auschwitz, dove l’odore della carne bruciata rimarrà in eterno nell’aria. Ed il fumo che abita quel cielo non è altro che la vergogna degli uomini.

Nella memoria di oggi, quella di Auschwitz, si determinò la “soluzione finale della questione ebraica”, un indegno e disgustoso eufemismo, con il quale i nazisti pensarono allo sterminio degli ebrei. Ecco, mentre la memoria va per quel tempo e quei luoghi, sarà bene avere contezza di quello che succede oggi nel mondo, e - vi giuro - non c’è bisogno di memoria ma basta una televisione o un computer. Va bene anche un telefonino, ce l’hanno anche i ragazzi dell’asilo.

… e la memoria, la memoria tornerà tra le onde del mare, dove diventa acqua salata la pelle nera, e mangime per i pesci la carne degli uomini.

*la foto che ho scelto non è casuale ma è per dimostrare che oggi, sì proprio oggi, ci sono baracche più indegne di quelle.

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Caffè Letterario Mario La Cava. Proiezione del film "Hannah Arendet"

Giornata della memoria anche per il Caffè Letterario Mario La Cava di Bovalino, che domani 27 gennaio proietterà il film “Hannah Arendet”, regia di Margarethe Von Trotta.

La trama - Nel 1961 la filosofa e teoricapolitica ebraico-tedesca Hanna Arendt si reca a Gerusalemme per seguire, per conto del New Yorker, il processo al funzionario nazista Adolf Eichmann. Qui rimane sorpresa quando, pensando di trovare un mostro, vede solamente un uomo mediocre. La serie di articoli che scriverà le inimicheranno amici e lettori, ma saranno la forza della verità e il libero pensiero a spingerla avanti.

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La Shoah dell’Arte. Arte perseguitata e trafugata tra pittura e cinema

COMUNICATO STAMPA - In occasione della Giornata della Memoria di venerdì 27 gennaio 2017, Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un evento multidisciplinare incentrato sul tema della Shoah dell’Arte, un progetto organizzata da ECAD e nato per porre l’accento sulla Shoah nella vita artistica del paese, valorizzando, all’interno di collezioni pubbliche e private, opere e artisti che durante il nazifascismo furono emarginati e perseguitati.

Fulcro dell’evento è l’esposizione di un Autoritrattodegli anni Trenta di Carlo Levi (Torino,  1902 – Roma, 1975), in prestito da una collezione privata di Cosenza. Scrittore, pittore, uomo politico e fervente antifascista, Carlo Levi è stato uno degli intellettuali più significativi e illuminati del Novecento, attento osservatore delle realtà sociali più disagiate ed emarginate, sia in ambito narrativo – celeberrimo è il suo romanzo Cristo si è fermato a Eboli –, che pittorico, nonché protagonista della Resistenza fiorentina. L’opera esposta, realizzata in pieno Ventennio fascista, è emblematica di quell’Arte emarginata, perseguitata dal regime e realizzata in segreto da esso.

A fianco del dipinto verranno proiettati due film il cui soggetto è il rapporto del nazifascismo con l’arte e il tentativo di recuperare gli innumerevoli inestimabili capolavori trafugati dai gerarchi nazisti durante la seconda guerra mondiale. Il primo è Il Treno, pellicola del 1964 di John Frankenheimer, con Burt Lancaster, che narra del trasferimento delle opere dei musei parigini verso la Germania nazista. L’unità speciale dell’esercito americano il cui compito è il ritrovamento delle stesse opere d’arte è, invece, la protagonista del film Monuments Men (2014), di e con George Clooney.

Guide d’eccezione dell’evento saranno gli studenti del Liceo Classico e Scientifico V. Julia di Acri impegnati nel programma di alternanza scuola/lavoro presso il MACA.

In contemporanea, verrà inaugurata la mostra di grafiche d’artista della Donazione Patrito – una serie di 66 opere grafiche di grandi nomi del Novecento italiano (tra gli altri: De Chirico, Schifano, Morlotti, Scanavino e Guttuso), frutto della donazione del collezionista Germano Patrito –, allestita nelle sale del Piano Nobile del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone, sede del MACA, dai ragazzi del progetto Alternanza Scuola Lavoro del Liceo V. Julia,dell’ITCG G. Falcone di Acri e dell’Istituto Omnicomprensivo Luzzi Scuola secondaria di primo grado “L.G. Coppa”- Liceo Classico - Liceo Artistico “E. Iuso”.

La Shoah dell’Arte,  Arte perseguitata e Arte trafugata tra pittura e cinema

Luogo:  MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Piazza G. Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)

Vernissage:  venerdì 27 gennaio, ore 10:30

Date: dal 27 gennaio al 26 febbraio 2017 - Orari: martedì – domenica, 9-13 e 15-19

Info: www.museomaca.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  t. 0984 953309; m. 339 6935464

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