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Nasce "il Sipario", la nuova rivista calabrese diretta da Vincenzo Varone

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Riace: «Trifoli resta alla guida del suo Comune e continua a portare avanti il suo impegno con gli elettori»

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Nota stampa del del Partito Comunista su Ospedale di Polistena e sanità calabrese

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Camini (RC): «Il poliambulatorio Jimuel è una straordinaria realtà per il diritto alla salute oltre qualunque barriera, si scongiuri la chiusura»

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Siderno (RC): domenica 10 novembre al Mondadori Bookstore Francesco Musolino presenta "L'attimo prima" (Rizzoli)

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Bovalino (Rc): FISDIR-Torneo delle Regioni. Anche due atleti del Bovalino calcio a 5 nella comitiva calabrese

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Bovalino. Fratelli d’Italia: «Bruno Squillaci riconfermato Commissario cittadino del Partito»

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Rapporto Svimez 2019, nota stampa del Segretario generale Uil Calabria

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A Martone tre giorni di festa dedicati alla castagna

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Bovalino.  Serranò ( F.d.I): «l’avviso esplorativo per la realizzazione di nuovi porti è una grande opportunità»

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“Letture di strada”. Sabato a Bova si parlerà di resilienza

Sabato a Bova si parlerà di resilienza, nel corso del prossimo appuntamento di “Letture di strada” iniziativa itinerante promossa da Città del Sole Edizioni unitamente ad un collettivo spontaneo di intellettuali e semplici appassionati di lettura e cultura più in generale, animato dalla voglia di coniugare la riscoperta di alcuni luoghi di grande suggestione spesso dimenticati alla possibilità di fare cultura in un modo semplice ed originale. A spiegarci i contenuti dell’iniziativa è Gianfranco Marino, giornalista, già vicesindaco del centro aspromontano ed oggi, dopo l’esperienza politica, impegnato in diverse attività di promozione culturale del territorio bovese e dell’Area grecanica più  in generale. “L’appuntamento di sabato prossimo - spiega Marino - per il quale ringrazio l’amico Mario Alberti ed attraverso lui anche i tanti giovani impegnati in questa meritoria iniziativa e ovviamente la Casa Editrice Città del Sole, vedrà il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale di Bova e dell’Associazione Culturale “I Chòra”. L’idea lanciata da Mario Alberti è tanto semplice quanto efficace. Letture di strada è un evento di facile costruzione, la comunità locale sceglie un tema caro al luogo rispetto al quale si avverte la necessità di un approfondimento e di una discussione attraverso la condivisione di opinioni e pensieri. Individuato il tema ogni partecipante porterà un libro, uno scritto, un pensiero personale, una poesia, da leggere, commentare e discutere, con la lettura che diventa occasione di confronto e condivisione ma anche, riprendendo le parole di Mario Alberti, agente collettivo di cambiamento. Dopo le tappe già andate in archivio - conclude Marino - (tra cui Melito, San Lorenzo, Bagaladi e Palizzi) ed in attesa dei prossimi appuntamenti di Bova Marina, Staiti, Mammola e Caulonia, avremo dunque il piacere di ospitare, nella cornice di uno dei borghi più belli d’Italia, un momento di condivisione culturale durante il quale parleremo di resilienza, in un angolo suggestivo del centro storico, appuntamento dunque dalle 18:00 di sabato 20 luglio presso il belvedere della Cattedrale della Madonna dell’Isodìa”.  

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Club dei Borghi, possibili nuovi ingressi. In programma entro il mese di luglio le ispezioni della commissione in tre comuni calabresi

Novità in vista in Calabria per quel che concerne il Club dei Borghi più Belli d’Italia. Ad Oriolo, Aieta, Altomonte, Civita, Morano Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Santa Severina, Stilo, Gerace, Bova, Scilla, Buonvicino e Rocca Imperiale potrebbero aggiungersi infatti altri due o tre centri per i quali sono previste a giorni le ispezioni della commissione inviata appositamente dal direttivo nazionale per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per l’ingresso nel club. A Confermarlo è Gianfranco Marino, già coordinatore regionale ed oggi portavoce e responsabile della comunicazione del Club per la Calabria. “Ad oggi - dice Marino - sono in tutto tredici i borghi calabresi inseriti nell’elenco dei 274 comuni italiani facenti parte di questo esclusivo Club dell’ANCI riservato alle eccellenze italiane con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, ai quali se ne potrebbero aggiungere altri. Si tratta di tredici realtà divenute negli anni testimoni del brand Calabria, in un Paese che dalle alpi alle Madonie sembra voler ripartire proprio da queste piccole e grandi eccellenze. Lo dicono le statistiche che da oltre un decennio parlano di un ritorno alle periferie, lo dice il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che ha indicato il 2017 come anno dei Borghi e su quella scia sembra voler proseguire in un’opera di valorizzazione e promozione del patrimonio materiale ed immateriale della cosiddetta Italia minore. Già in occasione dell’anno dei Borghi, il Ministero ha programmato dodici mesi segnati da una miriade di iniziative culturali e di promozione che hanno visto protagonisti proprio i piccoli centri italiani. Sono tanti - prosegue Marino - e tutti convergenti i segnali che indicano una tendenza chiara in una fase storica assai delicata per una società che si sta velocemente ridisegnando nella forma e nelle abitudini. La voglia è quella di riscoprire una qualità della vita oggi rintracciabile per alcuni aspetti solo nelle realtà di nicchia, in quei piccoli paradisi fatti di bellezze naturalistiche, gastronomiche e culturali. Proprio per questo, Bruno Cortese, nostro attuale coordinatore regionale, ha da tempo inteso sottolineare l’esigenza di ampliare il numero dei comuni calabresi da inserire nel Club, un’istanza rappresentata in più riprese ai referenti nazionali ed oggi evidentemente accolta a seguito di una lunga serie di candidature da parte di molti comuni. Rispetto a questo, l’ispezione e la valutazione della commissione, almeno in questa prima fase, interesserà nei prossimi giorni tre centri, due del vibonese, Mongiana e Soriano ed uno del crotonese, Caccuri. L’idea di ampliare la rosa dei comuni aderenti - conclude Marino - prende le mosse anche da un’esigenza di rappresentatività ed omogeneità territoriale, un passaggio che garantirebbe così a quasi tutte le provincia calabresi (rimarrebbe scoperta al momento solo Catanzaro per la quale peraltro si sta già lavorando) di essere degnamente rappresentate all’interno del club”.

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Assemblea regionale Borghi più belli d’Italia. A Fiumefreddo Bruzio si parla di promozione culturale e rilancio turistico

Si è riunito qualche giorno addietro presso la sala del consiglio comunale di Fiumefreddo Bruzio (CS) il direttivo calabrese dell’Associazione de “I Borghi più belli d’Italia”. All’ordine del giorno della seduta convocata dal coordinatore regionale Bruno Cortese oltre all’approvazione del bilancio consuntivo e di quello di previsione anche tanti progetti in itinere attraverso i quali l’associazione calabrese che ad oggi conta tredici comuni dal Pollino allo Stretto intende connotare le proprie linee di intervento per i prossimi anni. Presenti all’incontro oltre ai sindaci ed ai loro delegati anche Fiorello Primi presidente nazionale del Club, Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla cultura, Orlandino Greco, consigliere regionale con delega ai rapporti con i consultori dei calabresi nel mondo. Una maggiore sinergia con la Regione Calabria che dovrà ed in parte lo sta già facendo, in tema di tutela e promozione dei borghi, individuare il Club quale interlocutore privilegiato nell’attuazione delle linee guida, non solo quelle in tema di “bando borghi” per altro ormai in fase di definizione, ma anche e soprattutto utilizzando le attività virtuose dei tredici borghi calabresi come esempio di buone pratiche da replicare ed attuare da parte dei tantissimi piccoli centri calabresi depositari di enormi potenzialità sino ad ora inespresse. Questo quanto ha tenuto ad evidenziare Bruno Cortese, ribadendo quanto in Calabria sino ad oggi parlando di borghi, sia mancato uno sguardo di insieme, una capacità di ragionare come entità unica da salvaguardare. “Da qualche tempo, tra mille difficoltà di carattere logistico e culturale - ha tenuto a precisare Cortese - stiamo attuando un’inversione di tendenza che ha fatto segnare un primo importante punto in favore della crescita dei nostri centri. Oggi – ha ribadito Cortese – finalmente cominciamo a ragionare come insieme, sotto l’egida di un simbolo, in questo caso sotto la bandiera del Club, che negli anni ha saputo offrire tanto in termini di visibilità e di promozione turistica e culturale”. Tra i progetti illustrati nel corso dell’incontro, oltre ad un piano integrato di proposte con destinatarie le scuole calabresi, anche il progetto “Scuola Calabria”, un programma di formazione e cooperazione internazionale basato sulla collaborazione di soggetti pubblici e privati in Calabria e le comunità di calabresi nel mondo. “Il progetto - ha spiegato il responsabile Salvatore La Porta - promosso ed organizzato dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali nell’ambito del programma Pitagora Mundus, da realizzare in collaborazione con l’Associazione Club più belli d’Italia in Calabria e l’Università della Calabria, mira ad incentivare la promozione del brand Calabria all’estero. Scuola Calabria - prosegue La Porta – è un percorso formativo linguistico culturale itinerante della durata di quattro settimane che si svolgerà nel mese di agosto 2019. L’offerta sarà rivolta ai giovani calabresi o di origine calabrese residenti all’estero. I partecipanti usufruiranno di due borse di studio assegnate ad ciascun paese inserito all’interno della consulta regionale dei calabresi all’estero. Il progetto - conclude La Porta – si svolgerà in due fasi, una in Italia ed una all’estero e punterà da un lato alla conoscenza della lingua, dall’altro alla valorizzazione del patrimonio turistico culturale calabrese”.         

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