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Sanità: «La Fsi-Usae Reggio Calabria Est continua a lottare per difendere l’ospedale di Locri»

«La Fsi-Usae Reggio Calabria Est invita tutti a partecipare al sit-in permanente organizzato dall’associazione dei comuni della Locride».

La FSI USAE prosegue nella difesa del diritto alla salute dei cittadini di questo territorio, continuiamo a lottare perché la sanità deve essere garantita attraverso un'offerta sanitaria pubblica equa su tutto il territorio regionale e nazionale che sia alla portata di tutti senza distinzioni. Non è tollerabile che un ospedale Spoke come quello di Locri non sia ancora dotato di una risonanza magnetica, che reparti strategici come la radiologia e il laboratorio analisi non possano funzionare a regime per mancanza di personale sanitario, che ancora oggi dopo i reiterati appelli e denunce da parte del sindacato non sia stata effettuata una seria ricognizione del personale, che dei cinque ascensori lato medicina soltanto uno risulta in funzione, che dopo più di un anno dall'approvazione, l'atto aziendale sia rimasto soltanto un documento scritto, che i posti letto siano stati ridotti e i pazienti costretti a stazionarie per lunghe ore anche giorni al pronto soccorso e tanto altro ancora, la lista delle criticità è lunga ci sarebbe molto altro da elencare. Questa situazione catastrofica le cui uniche vittime, operatori sanitari e utenti ne subiscono le drammatiche conseguenze, non è l'esito di una calamità naturale ma ha dei responsabili ben precisi, in primis le istituzioni, la politica che per molti anni si è servita della sanità per creare consenso elettorale e questo rapporto dannoso e arcaico fra politica e sanità va assolutamente rescisso. Servono interventi decisivi sui gestori della sanità attraverso la formulazione di nuovi criteri di nomina dei direttori generali, sanitari e amministrativi i quali devono essere adeguatamente e preventivamente formati per garantire la qualità del sistema salute e scelti in base alle competenze e al merito non secondo logiche politiche e partitiche. Serve il rispetto delle regole e serve dare risposte concrete ai cittadini. Noi continuiamo a credere che solo attraverso l'unità di intenti, trasformando le contrapposizioni in sinergismi sia possibile invertire la rotta e per queste ragioni sollecitiamo tutti,  personale dipendente ed utenti, a partecipare sabato 20 ottobre alle ore 9  al Sit-in  permanente davanti all’Ospedale di Locri.

Locri, 11 ottobre 2018

IL SEGRETARIO TERRITORIALE

Emanuela Barbuto

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Sanità. Nota stampa del FSI-USAE sull'utilizzo dello straordinario per il personale infermieristico e di supporto degli Ospedali di Locri e Polistena

La scrivente Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza della disposizione emanata dalla Direzione sanitaria aziendale con la quale si autorizza lo straordinario per il personale infermieristico e di supporto del Presidi Ospedalieri di Locri e Polistena.

Nel rilevare che l’art. 34 del Ccnl 1998/2001 prevede che lo straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro e che le prestazioni dello straordinario hanno carattere eccezionale, quindi il ricorso al lavoro straordinario è ammesso soltanto previo accordo tra il dipendente e il dirigente della Struttura non avendo carattere di obbligatorietà, dobbiamo constatare invece che agli Ospedali di Locri e Polistena il lavoro straordinario diventa un sistema, dunque, non è più straordinario ma un abuso.

Quanto detto trova conferma nella nota prot. 35749 del 12 giugno 2018 con la quale il Direttore Sanitario Aziendale dispone “Considerate le criticità organizzative e gestionali che puntualmente vengono rappresentate a questa direzione per carenza di personale infermieristico e di supporto all’assistenza,criticità che tendono accuirsi nel periodo estivo perché bisogna garantire le ferie al personale, si ritiene utile autorizzare, nel limite contrattuale di 180 ore, il lavoro straordinario al personale infermieristico e di supporto all’assistenza disponibile per compensare le criticità organizzative delle diverse unità operative”. Prosegue “…..si crede quindi necessario che ai PP. OO. di Polistena  e Locri venga autorizzata la possibilità di assegnare ai dipendenti le ore di straordinario necessarie per far fronte, in tempo reale, alle varie emergenze organizzative al fine di garantire la continuità assistenziale ed evitare possibili rischi di interruzione di pubblico servizio”.

Lascia sbalorditi l’approssimazione con cui si tenta di risolvere problemi rilevanti e non possiamo nascondere la nostra già nota preoccupazione in più occasioni espressa, per la grave carenza di personale, quando auspicavamo e indicavamo tra le varie soluzioni quella di attingere il personale attraverso la formulazione di una graduatoria a tempo determinato per le assenze dovute a congedi straordinari o lunghe malattie.

Intanto siamo arrivati alla stagione estiva, in molti reparti la situazione è al collasso, addirittura qualche responsabile ha già comunicato la riduzione dei posti letto disponibili e la Direzione Strategica dell’ASP ancora una volta ha dato dimostrazione dell’inefficienza organizzativa ed incapacità nell’affrontare concretamente le criticità lasciando il personale Medico e infermieristico al proprio destino, esposto continuamente ad elevati rischi alla propria incolumità, immaginando di risolvere il tutto attraverso l’utilizzo reiterato delle ore di lavoro straordinario contravvenendo al principio statuito dal Ccnl che lo straordinario “non deve essere utilizzato come fattore ordinario di gestione delle risorse umane!” deve solo essere usato in via eccezionale in caso di reale e circostanziata urgenza indifferibile!, dimenticando, inoltre, che in alcuni reparti queste ore sono già state  quasi tutte o parzialmente utilizzate dalla maggior parte degli operatori i quali sono già costretti a turni massacranti che rischiano di compromettere la propria salute e l’equilibrio psico fisico.

La situazione è critica e rimane tale nonostante le reiterate indicazioni fornite dalla FSI-USAE sulla dotazione organica che è mal distribuita e non tiene conto dei carichi di lavoro di ogni Unità Operativa; sulla questione degli “imboscati” allo scopo di impedire l’utilizzo del personale infermieristico nel ruolo amministrativo, soprattutto all’Ospedale di Locri, dove nei reparti di assistenza diretta agli ammalati vi è grave carenza di personale, mentre taluni, anche senza limitazioni gravi, vengono utilizzati per svolgere mansioni amministrative in vari uffici o addirittura in un ambulatorio ospedaliero  non previsto dall’Atto Aziendale a cui nessuno ad oggi ha inteso provvedere attraverso l’assunzione di quei provvedimenti atti a tutelare l’interesse concreto dell’Azienda, dell’utenza e dello stesso personale che qui opera con grande difficoltà.

La mancata assunzione di provvedimenti veri e concreti, è la causa del moltiplicarsi delle difficoltà in cui le Strutture Ospedaliere di questa Azienda continuano a versare e non può essere assolutamente il ricorso allo straordinario la soluzione per garantire la doverosa assistenza agli ammalati e far fronte alla criticità esistenti come la cronica carenza di risorse umane, in quanto non risolve il problema, e non possono essere i Lavoratori a dover sopperire alle mancate decisioni politiche e amministrative e ai vuoti di un sistema allo sfascio, pagando a caro prezzo sulla propria pelle e su quella dei cittadini utenti di questo territorio

IL SEGRETARIO TERRITORIALE

Emanuela Barbuto

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Fsi usae: all’ospedale di Locri uffici amministrativi smantellati

Non si arresta l’opera di smantellamento dell’ospedale di Locri da parte del direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, censurato dalla procura di Locri, dal commissario ad acta e dallo stesso governatore della Regione che recentemente l’ha invitato a rassegnare le dimissioni.

Questa volta la soppressione riguarda gli uffici amministrativi dell’ospedale, in particolare l’ufficio del personale  dove,  ad alcuni  dipendenti che da anni svolgono con competenza e dedizione le proprie mansioni,  sono state inoltrate disposizioni di servizio che presumibilmente inducono a pensare ad una riorganizzazione della struttura amministrativa senza la necessaria e doverosa informazione  nonchè il coinvolgimento delle  rappresentanze sindacali.

Nello stigmatizzare il metodo, in quanto trattasi di lavoratori i quali hanno sempre svolto con abnegazione e professionalità il proprio dovere istituzionale, colpiti da ordini di servizio talvolta accompagnati da discutibili procedimenti disciplinari, volti a demotivare e ledere la dignità degli stessi, la scrivente coglie l’occasione per ribadire l’importanza che rivestono tali uffici sia per i cittadini di questo territorio ma  soprattutto per i lavoratori, i quali, continuano a subire sulla propria pelle i gravi disagi di questa gestione inconcludente in quanto si vedranno costretti a recarsi a Reggio Calabria anche per richiedere un semplice documento.

l’ospedale di locri che rappresenta la realtà piu grande di tutta l’Asp continua ad essere svuotato internamente in maniera subdola e silenziosa, si continua ad agire in maniera scriteriata in mancanza di una logica programmatica, si sottraggono mansioni svolte da tanto tempo dai lavoratori dipendenti, di converso, si utilizzano ”volontari” all’interno dei reparti e in direzione sanitaria  a scapito delle professionalità esistenti e in dispregio delle regole e delle normative  vigenti, si continuano a mantenere gli “imboscati” in uffici e si mantiene aperto un poliambulatorio ospedaliero, utilizzando il personale saltuariamente per qualche ora al giorno nonostante non sia previsto dall’atto aziendale sottraendolo dall’assistenza diretta agli ammalati nei reparti di degenza, si continuano a garantire gli interessi dei pochi “eletti” mantenendo l’occupazione di posti direttivi a gente priva dei requisiti previsti dalla legge nonostante le reiterate denunce e segnalazioni da parte della scrivente.

La Fsi Usae invita il governatore della regione ad intervenire nel piu’ breve tempo possibile, passando dalle parole ai fatti, revocando l’incarico al direttore generale dell’asp di reggio calabria per  attuare  quel cambio di gestione ormai urgente e indifferibile al fine di approdare ad una sanita’ che assicuri ai  cittadini  di questo territorio il diritto alla salute, bene comune che deve essere posto al di sopra di visioni di parte e logiche clientelari.

Locri, 5 giugno 2018

Il Segretario Territoriale

Emanuela Barbuto

 

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