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Asp Reggio Calabria: avviati 60 tirocini formativi a favore degli ex percettori di mobilità in deroga. Apprezzamento della FSI-USAE

La Segreteria FSI USAE Reggio Calabria Est esprime grande apprezzamento per l’ottimo lavoro svolto dall’Ufficio GRU e in particolar modo dal Responsabile del procedimento dr. Antonino Maiolino,  in merito al recente avvio di sessanta percorsi di politica attiva del lavoro, nelle modalità dei tirocini formativi, rivolti a soggetti ex percettori di mobilità in deroga di cui al decreto regionale n. 793 del 19.02.2018, che oggi possono percepire un sussidio mensile utile al sostentamento del nucleo familiare.

L’Asp di Reggio Calabria grazie all’input delle diverse Direzioni Generali che si sono succedute e che hanno creduto nell’impegno e nelle capacità professionali del dr. Maiolino, in servizio presso l’Ufficio Gestione Risorse Umane, è riuscita ad avviare lo scorso 01 febbraio sessanta progetti formativi in favore di altrettanti soggetti che oggi rappresentano una risorsa per l’Azienda, nonché una boccata di ossigeno per gli uffici amministrativi ormai al collasso, risultando l’unico ente della provincia di Reggio Calabria ad essere riuscito ad utilizzare tutte le risorse assegnate dalla Regione Calabria e avviare il maggior numero di progetti formativi (60) per un Ente con una popolazione superiore a 40.001 residenti.

E’ doveroso da parte nostra rendere noto a tutti e sottolineare positivamente l’importanza del lavoro svolto dal nostro collega,  in quanto non produce un beneficio solo per l’Azienda ma si ripercuote sui cittadini in termini di servizi. Per cui, il nostro non vuole essere solo un ringraziamento al dipendente che, in questa occasione e non solo ha svolto la missione istituzionale dedicandosi con serietà e dedizione all’assolvimento dei doveri d’ufficio raggiungendo un obiettivo importante.

Vogliamo rimarcare il concetto del grande valore del patrimonio lavorativo fatto di grande esperienza e professionalità, un patrimonio umano che andrebbe incentivato e valorizzato attraverso percorsi meritocratici, concetto purtroppo ancora astratto e lontano dalle logiche di questa Azienda.

Reggio Calabria, 14 febbraio 2019

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Emanuela Barbuto

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Asp di Reggio Calabria: «La FSI USAE esprime solidarietà e sostegno al Primario della SOC di Cardiologia/Utic»

La FSI USAE in merito alla nota n.6342 del 01.02.2019 con la quale il Direttore Generale dell’Asp di Reggio Calabria avrebbe deferito il Direttore della SOC di Cardiologia/Utic alla commissione Ufficio Procedimenti Disciplinari dell’Azienda, esprime solidarietà e sostegno al Primario e stigmatizza il provvedimento ritenendolo un abuso in quanto lesivo della credibilità e dell’immagine dello stesso e di tutta l’Asp.

Un provvedimento fatto ad hoc per rafforzare la sigla sindacale che aveva richiesto tale provvedimento nei confronti del Direttore della Soc. Un sindacato che impegna il proprio tempo e le proprie energie per colpire scientificamente un Primario che certamente non ha bisogno della nostra difesa, utilizzando lo strumento dello sciopero  che nel caso in esame rappresenta un vero e proprio strumento di ricatto (a cui avevano dato adesione soltanto dieci infermieri e un ausiliario su un organico di ventisette) sulla pelle dei cittadini indifesi e bisognevoli di cure, sospeso subito dopo aver ottenuto l’agognato provvedimento. Mentre l’ospedale di Locri continua a cadere a pezzi e le disfunzioni sono ormai all’ordine del giorno, anziché occuparsi delle vere e importanti questioni che hanno portato la sanità reggina e soprattutto l’Ospedale di Locri al collasso, l’unico problema di questa sigla è consumare una guerra nei confronti del “nemico”, il Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia/Utic, probabilmente non gradito da alcuni Dipendenti dell’Utic  gravitanti tutti nello stesso sindacato, in quanto persona non accomodante e consona agli interessi di quel sindacato che trova sempre un padrone disponibile per ottenere favori personali e privilegi per i suoi adepti. Uno spettacolo indecoroso, non degno di chi dovrebbe rappresentare i Lavoratori avendo come unico faro della propria attività sindacale l’esclusivo interesse della tutela della collettività.

Una squallida vicenda quella della Cardiologia/Utic che risale al lontano 2016, anno in cui il Direttore della SOC ha firmato la propria “condanna a morte” per aver osato revocare la nomina fiduciaria in qualità di “coordinatore referente” ad una infermiera dell’Utic  appartenente al medesimo sindacato che attraverso i suoi dirigenti ha messo in atto un violento attacco iniziando a pubblicare e inoltrare ai vertici aziendali una serie di documenti in cui il Primario viene accusato in maniera generica di vessazioni, atti persecutori con turni massacranti articolati come punizione nei confronti di alcuni dipendenti dell’Utic omettendo in malafede di dire che la turnazione è divenuta più stressante proprio perché la quasi totalità degli infermieri dell’Utic risulta spesso in malattia(???) e strana coincidenza, tutti ammalati o  infortunati nello stesso periodo, condizione questa che ha costretto il Direttore della SOC a chiedere la riduzione dei posti letto in accordo con la Direzione Sanitaria del P.O. di Locri.

Affermazioni calunniose e denigratorie tutte prontamente denunciate all’autorità giudiziaria da parte del Direttore della Soc di Cardiologia /Utic il quale è stato vittima di numerosi episodi disdicevoli alcuni dei quali  sono stati segnalati anche alla Direzione Strategica dell’Asp e alla Direzione Sanitaria del P.O. di Locri: atti di ammutinamento attuati da una parte di personale infermieristico; scritte ingiuriose sui muri e nel vano ascensore; rimozione forzata della tabella affissa riportante il suo nome quale Direttore dell’Unità Operativa.

E’ grave che nonostante il Direttore della Soc di Cardiologia/Utic abbia inoltrato numerose missive informando gli organismi aziendali preposti delle numerose azioni strumentali da parte di alcune persone ben identificate appartenenti sempre alla medesima sigla sindacale, individuate quali responsabili del conflitto interno e dei disservizi che hanno rischiato di compromettere l’efficienza assistenziale ai pazienti bisognosi di cure,  la Direzione Generale non abbia ottemperato alle reiterate richieste del Direttore di allontanamento dall’Unità Operativa delle persone da lui stesso indicate ( due infermieri e un ausiliario).

Ci chiediamo se per quei Dipendenti individuati dal Primario sia stato adottato da parte del Direttore Generale lo stesso procedimento che è stato messo in atto nei suoi confronti e se non è stato fatto chiediamo quali siano i motivi; è chiaro che siamo di fronte ad un atteggiamento di parte e di vergognoso protezionismo nei confronti dei cosiddetti “intoccabili” verso i quali non è stato ancora adottato alcun provvedimento doveroso e consequenziale.

Da chi rappresenta l’Azienda ci saremmo aspettati maggiore correttezza e maggiore responsabilità istituzionale rispetto ad una vicenda che ha del paradossale in quanto, dopo l’ingiusto e proditorio trasferimento ad altra unità operativa di due Dipendenti  senza alcuna valida motivazione, che è servito soltanto a ridurre il già esiguo numero di personale, i conflitti si sono accentuati, a dimostrazione del fatto che non erano loro ad alimentarli, si continuano a lasciare impuniti i VERI responsabili.

Se ciò dovesse accadere la FSI USAE metterà in atto azioni di protesta eclatanti volte a denunciare con perentoria fermezza la totale iniquità  e asservimento da parte della Direzione Generale al sindacato in questione che si arroga pure il diritto di stabilire chi può o non può frequentare i locali dell’Unità Operativa.

IL REFERENTE AZIENDALE                                                              IL SEGRETARIO TERRITORIALE

   Antonio Taccone                                                                               Emanuela Barbuto

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Sanità. FSI - USAE: «All'ospedale di Locri si continua a trasferire il personale verso altre strutture depotenziando il nosocomio»

Dott. Pasquale MESITI

                                                    Direttore Sanitario Azienda Sanitaria Provinciale

 REGGIO CALABRIA

                      E, p.c.

                                                   Dott. Antonio BELCASTRO

                                                   Direttore Dipartimento Tutela della Salute Regione Calabria 

CATANZARO

                                                   Dott. Saverio COTTICELLI

                                                   Commissario ad acta per il rientro dei debiti del S.S.R. Regione Calabria 

CATANZARO

La scrivente Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza  del trasferimento presso  l’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito di una Infermiera in servizio da circa un anno nel reparto di Medicina dell’Ospedale di Locri.

Il trasferimento, da quanto evidenziato  dai turni di servizio, dove in corrispondenza al nome dell’infermiera viene chiaramente scritto “ Trasferita a Melito” risulta essere effettuato dall’ex Direttore del Dipartimento Ospedaliero dr. Domenico Calabrò  il quale, si è prodigato a trasferire l’infermiera qualche giorno prima che fossero revocate le sue  funzioni di Direttore del Dipartimento Ospedaliero e cosa ancora più grave mentre risultava essere in congedo quindi fuori servizio.

Appare assolutamente  incomprensibile  aver privato di un’unità infermieristica il reparto di Medicina dell’Ospedale di Locri che attualmente ha in attivo 21 posti letto, dove vi è una grave carenza di personale infermieristico e di supporto (OSS) e spesso lavora una sola unità a turno con grandi difficoltà e grave rischio per la salute dello stesso personale e dei pazienti ai quali si deve in ogni caso la dovuta e necessaria assistenza. Prosegue in tal  modo l’opera di depotenziamento del nosocomio della Locride che viene progressivamente spogliato di risorse umane sacrificando l’assistenza e il diritto alla salute dei cittadini di questo territorio alle logiche clientelari.

La scrivente è inoltre a conoscenza  che un infermiere ultra sessantenne in servizio nello stesso reparto di Medicina il quale, aveva fatto richiesta di trasferimento presso altra unità operativa ma non essendo tra  “gli unti dal Signore”, lo stesso dr. Calabro’ non ha concesso il relativo nulla osta adducendo carenza di personale e ancor più grave è aver revocato per esigenze di servizio una unità di supporto (OSS) che dal reparto di Medicina era stata trasferita provvisoriamente nel reparto di Ostetricia con ordine di servizio da parte della direzione sanitaria ospedaliera.

Quanto fin qui avvenuto rientra in una serie di palesi illegittimità e questo trasferimento  del qual  non è dato sapere se le due Direzioni, Sanitaria Aziendale e Sanitaria Ospedaliera, siano state doverosamente informate, appare dovuto più a logiche clientelari che ad effettive  esigenze  di servizio.

Per quanto sopra la FSI USAE chiede l’immediata revoca del trasferimento sopracitato e si riserva di indire la magistratura competente  per  valutare se nel comportamento posto in essere dal dirigente di che trattasi si possano ravvisare violazioni di cui al codice penale.

Locri, 7 gennaio 2019

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Emanuela Barbuto

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