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Nota stampa del FSI - USAE sullo stato di "abbandono e degrado" dei servizi nell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria

La fine dell'anno solare pone la necessità di soffermarsi e riflettere su quanto, nel corso dell'anno, è stato fatto (o meglio non fatto) dalla ASP di Reggio Calabria. Tralasciando le note traversie che hanno colpito l'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, con la conseguente nomina della Commissione Straordinaria, non possiamo non fermarci a riflettere sullo stato di abbandono e degrado dei servizi. Le nostre riflessioni sono dettate non dall' idiosincrasia nei confronti della gestione straordinaria, tra l'altro la seconda in dieci anni, ma dalle speranze riposte in quanto diretta emanazione dello Stato. Per questi motivi ci saremmo aspettati un processo, anche lento ma inesorabile, verso la normalizzazione delle attività aziendali per il ripristino delle regole e per l'erogazione di servizi sanitari degni di tale nome. Tutto doveva portare alla razionalizzazione delle risorse (persone, servizi, uu.oo. eccetera), invece al di la di annunci e proclami, sono stati adottati atti al limite della legalità, lasciando la situazione quo ante. Si è continuato ad operare nel solco della più becera tradizione aziendale che ha visto “premiati” personaggi che hanno operato nel solo ed esclusivo interesse del sistema bancomat più volte e da più parti denunciato, si è continuato ad utilizzare personale al di fuori della propria qualifica, anzi andando ad impinguarli, mentre i servizi, mancanti oltre che del personale anche delle figure apicali, in alcuni casi da oltre dieci anni. Il depauperamento di risorse umane e l'inevitabile collocamento in quiescenza, non possono giustificare l'asserzione che l'ASP di RC è la più vecchia d'Italia! Insomma deriva che continua a tutti i livelli. L'inventarsi richieste di autorizzazione agli organi regionali (es. art. 18 del CCNL area Dirigenza medica e veterinaria 8.6.2000), non fanno altro che complicare ulteriormente le cose quando basterebbe guardare il DCA 2/2015, Ed ancora più grave quando la la Regione, attraverso il suo dirigente generale del dipartimento Salute con nota n. 432986/2019 in riscontro alla inutile richiesta dell'ASP, sollecita l'applicazione della norma contrattuale avendo l'azienda l'obbligo del governo clinico, non succede nulla. Dei proclamati avvisi del cosiddetto art. 18, a distanza di anni, l'ospedale di Polistena è lasciato senza sette direttori di struttura complessa! Fatto che acuisce e crea un effetto domino che porta al disimpegno ed all'abbandono totale delle unità operative ospedaliere. Inevitabilmente tali fatti fanno scemare la volontà dei professionisti che, anima e corpo, hanno cercato di dare entusiasmo e rivitalizzare un ambiente votato all'abbandono ed all'assalto alla diligenza. Con l'inevitabile conseguenza che coloro i quali hanno profuso le loro energie per il miglioramento e l'innalzamento del livello delle risposte sanitarie, si vedono calpestati e sopravanzati dai soliti questuanti cortigiani che mortificano la meritocrazia e calpestano ciò che dovrebbe essere al centro dell'operare aziendale e cioè il malato ed i suoi bisogni. Invece si sente sempre più spesso di imminenti abbandoni ed accelerazione del pensionamento di professionisti che si vedono frustati nel loro operare. Si badi bene non è la battaglia del “primario” che ci appassiona e sollecita il nostro intervento, ma è la funzionalità delle stesse unità operative che essendo acefale sono lasciate in balia delle onde come una “nave senza nocchiere in gran tempesta”. La catastrofica situazione è aggravata da un proliferare indistinto di interpretazioni normative e contrattuali da partedelle direzioni sanitarie di presidio (es. note n. 180 e 182 entrambe del 2019 a firma DEU, note nn. 5211,11323,11506 tutte del 2019 inerenti il p.o. di Polistena, rimaste senza riscontro malgrado puntuali osservazioni), senza che tale attività rientri nelle competenze dei soggetti emananti. Nonostante stigmatizzazioni, segnalazioni e denunce, non si registra una inversione di tendenza e decine di lettere inoltrate rimangono senza alcun riscontro. Non si ha notizia della fine delle decine di lavoratori che nell' imminenza della pensione non sanno se e quando sarà collocato in quiescenza avrà corrisposto il legittimo e dovuto compenso. E si che basterebbe poco! Basterebbe assegnare due, diconsi due, unità di personale al posto di chi è stato pensionato, rigorosamente amministrativi. Per non parlare poi dei posti (70) autorizzati con DCA n. 87/2015, dei quali si è persa ogni traccia a distanza di circa cinque anni. Cui prodest? Insomma niente di nuovo sotto il sole! Tutto cambia perchè nulla cambi! Nel mezzo i cittadini che subiscono inermi!

Il Coordinatore Territoriale

*Francesco Politanò

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo posta, ai sensi dell’art.3, comma 2, D.Lgs. n° 39/93

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Nota stampa della Fsi - Usae sull'adempimento dei LEA regionali in sanità

FSI - USAE FEDERAZIONE SINDACATI INDIPENDENTI ORGANIZZAZIONE COSTITUENTE DELLA CONFEDERAZIONE USAE

COORDINAMENTO TERRITORIALE COMPARTO AMBITO TIRRENICA

Polistena li, 02/12/2019

Alla Commissione Straordinaria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Direttore Sanitario Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Direttore Amministrativo

Al Direttore GRU Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Collegio Sindacale Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ASP Reggio Calabria

A S.E. il Prefetto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Reggio Calabria

Al Presidente GR c/o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Commissario ad Acta Pdr Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Direttore Dipartimento Salute Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Regione Calabria

Al Ministero della Salute - Roma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Ministero Pubblica Amministrazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Tavolo "Adduce" Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All'ANAC Roma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Agli Organi di stampa LORO SEDE

OGGETTO: Deliberazione n. 547 del 26 novembre 2019.

«In questi giorni trova risalto, sulla stampa nazionale, una indagine circa l'adempimento dei LEA regionali in sanità. In tale graduatoria la regione Calabria è collocata al quart'ultimo posto (su ventuno). Tra tutte le regioni controllate la Calabria precede la sola Campania, con un distacco di circa 5 punti percentuali (adempimenti L.E.A. Calabria al 58,9% contro il 53,9% della Campania, mentre la regione al primo posto, con il 92,2 % degli adempimenti, risulta essere la Emilia Romagna). Questi tristi dati, sono suffragati dallo sfasciume che avvolge la sanità calabrese e reggina particolarmente. Alle considerazioni di carattere funzionale, si aggiunga che l'ASP di Reggio Calabria, in dieci anni per la seconda volta, è stata sciolta per infiltrazioni mafiose con la conseguente nomina della Commissione Straordinaria. L'acclarata grave situazione e la conseguente nomina, da parte dello Stato, della amministrazione straordinaria, avrebbe dovuto tracciare una netta linea di demarcazione ed un inversione su ciò e chi negli anni ha contribuito alla mala gestione dell' ASP. Si attendeva che vecchi modi di fare che, con la scusa di fronteggiare le emergenze (perenni), hanno dato modo di esistere a soluzioni creative non allignassero più (es.: prestazioni aggiuntive retribuite lautamente anche a medici di famiglia oltre che dipendenti, migliaia e migliaia di ore di straordinario pro-capite a dipendenti, un immane numero di turni di pronta disponibilità convertite, in qualche caso, in prestazioni aggiuntive, che nel loro assieme costituiscono il sistema bancomat, per non parlare di utilizzo di personale al di fuori delle qualifiche di assunzione e accentramenti di più incarichi alle stesse persone). Questo stato di cose è certificato da atti ufficiali, quale per esempio: la deliberazione n. 329/2019 con la quale sono stati spesi 338.040 euro (al netto di di oneri riflessi) per tre mesi, ma ancora in essere, per 939 turni aggiuntivi. E' utile far presente che con lo stesso importo anziché pagare una decina di persone (dipendenti, convenzionati e, sembrerebbe, anche pensionati ed inidonei), potevano essere assunti ben 26 medici a tempo pieno, che avrebbero garantito, in tre mesi, complessivamente circa ben 11856 ore di lavoro ordinario contro le 5.634 ore previste dalla citata deliberazione n. 329/2019; altro esempio è dato dalla deliberazione n. 426/2019, con la quale si autorizzano 3312 ore di prestazioni aggiuntive per il personale Tecnico sanitario dei laboratori di RX e LA, per gli ospedali spoke di Polistena e Locri, scusa la carenza di personale ed il collocamento in pensione di molti tecnici. In realtà, in tutta l'ASP, sono 81 i tecnici equamente divisi fra i due profili (TSRM e TLA) di cui si parla e di questi il 56,79%, precisamente 22 TSRM e 24 TLB, sono utilizzati nei due ospedali spoke, n. 13 TRSM e n. 13 TLAB presso l'ospedale di Locri mentre i rimanenti 9TSRM e 11 TLAB al p.o. Polistena. Solo i numeri sconfessano quanto si asserisce nella deliberazione n. 426/2019. Con la somma di 76.176 (3312hx23euro), qualora fossero vere le motivazioni addotte nella deliberazione n. 426/2019, si sarebbero potuti assumere n. 13 tecnici per tre mesi a tempo pieno che avrebbero garantito, in tre mesi, in regime ordinario n. 5616 ore (di più e non di meno), senza alcun costo aggiuntivo ed anzi con un risparmio sui 76000 euro previsti. Questi e molti altri atti dello stesso tenore oppure disposizioni di servizio, recano la firma del pensionato fatto oggetto della deliberazione n. 547/2019 di incarico a titolo gratuito. Qui non si vuole tediare con disquisizioni di legittimità degli atti e delle proposte, ampiamente affrontate in note diverse inviate alle varie direzioni del tempo compresa l'attuale Commissione Straordinaria, ma ci si vuole soffermare sulle le considerazioni di seguito riportate. Tanto premesso e stante la grave situazione che attanaglia l'ASP di Reggio Calabria, la direzione strategica compresi i due Direttori, amministrativo e sanitario, anziché fronteggiare le gravi carenze, adotta la deliberazione n. 547 del 26/11/2019, proprio il giorno dopo che il sostituto, vero o presunto, del “primario” SAR di Polistena, emana una circolare nella quale comunica di garantire la sola emergenza/urgenza anestesiologica a decorrere dal p.v. mese di dicembre. Nel merito della deliberazione n. 547 del 26.11.2019 si osserva che nella prima pagina sono citate e richiamate 14 tra leggi e circolari che si riferiscono a circa un trentennio, ma non una di queste giustifica “ la presenza di un collaboratore esperto che, quale referente della commissione straordinaria, possa...: programmare e pianificare le attività da svolgere per il raggiungimento degli obiettivi...; fungere da punto di congiunzione tra la commissione straordinaria, i Dipartimenti e le Unità Operative Complesse interessate ed il territorio...; analizzare e rielaborare il processo organizzativo inerente l' approvvigionamento … a tal fine raccordando la UOC Gestione Risorse Economiche e Finanziarie, la UOC Provveditorato, Economato e Gestione Logistica, il Dipartimento dei Servizi e la UOC Farmacia; professionalizzare la gestione di programmi e progetti a livello aziendale; progettare un centro di riferimento aziendale per il coordinamento e la gestione dei progetti,...; elaborare dossier sulle modalità e sullo stato di attuazione sulle attività svolte...”. Stando così le cose, ci chiediamo, ma a cosa servono il Direttore Amministrativo e Sanitario, i Direttori di Dipartimenti, ospedalieri e non, i Direttori di Distretto e le strutture complesse? Se con l'atto in oggetto è stato creato un SUPER-Direttore, dotato di poteri sovra-umani per poter reggere un siffatto carico di lavoro, sempre che espleti tali attività in maniera esclusiva e non svolga altri lavori. Il tutto non “implica lo svolgimento di incarico dirigenziale, direttivo, di vertice o comportante gestione di spesa...”, quindi a titolo gratuito, ma poi si continua: “è riconducibile alla tipologia del contratto di prestazione d'opera intellettuale ex-art. 2229 e ss. c.c.”, ed ancora si legge più avanti che l'incarico de quo: “non comporta oneri a carico del bilancio aziendale”. Dopo tali asserzioni ci sia concessa, per nostro limite, una domanda e cioè: come si concilia quanto sopra con l'affermazione più avanti esplicitata: “implica, esclusivamente il rimborso delle eventuali spese che dovessero essere sostenute dal professionista incaricato qual'ora quest'ultimo, su richiesta della Commissione Straordinaria ed ai fini dell' epletamento dell'incarico, dovesse recarsi in località diverse da quella ove è ubicata la sede legale dell'Azienda Sanitaria Provinciale in proposito si specifica che tutte le spese......... non potranno superare gli importi previsti in relazione alle attività di missione per i dirigenti regionali”, ed ancora come si concilia con quanto riportato dall'articolo 10, comma 2, dellla Legge n. 60/2019 dove si asserisce che a tutto si fa fronte “ …. con oneri a carico del bilancio dell'azienda sanitaria locale od ospedaliera interessata.” E se le spese, eventuali, non saranno imputate al bilancio aziendale, da dove si prendono i soldi? Ma oltre le contraddizioni sopra elencate, altra cosa che non comprendiamo sono le asserzioni fatte in delibera: “le incontrovertibili capacità dimostrate dal dott....” e “.. la designazione del dott. ….., quale professionista scelto per svolgere l'incarico di collaborazione oggetto della presente delibera, possa soddisfare appieno il principio del buon andamento dell'azione amministrativa, con conseguente continuità dell'azione stessa..” , allora gradiremmo sapere se la presentazione delle proposte di cui alle deliberazioni nn. 329, 425 e 426, solo per citare alcune; l'adozione delle determine (es: n. 452/2019 eccetera), ods, quali il nr. 180, 182 del 2019, tutte oggetto di nostre note rimaste inevase, costituiscono buon andamento dell'azione amministrativa? Altra discrasia che vediamo è in merito il richiamo all'articolo 10, comma 2, della L. n. 60/2019 che testualmente recita: ”Per le finalita' di cui al presente articolo, la Commissione straordinaria …......, oltre al personale in posizione di sovraordinazione …., può avvalersi,....... di esperti nel settore pubblico sanitario, nominati dal prefetto competente per territorio su proposta del Ministro della salute, con oneri a carico del bilancio dell'azienda sanitaria locale od ospedaliera interessata. “. Prevedendo un imperativo sul metodo di nomina dell'esperto, né crediamo che sia assolvente dire che “ è stato formulato un apposito quesito al Ministero competente al fine di poter avvalersi dell'opportunità offerta dalla L. 60/2019” per poi asserire, irritualmente e sic et simpliciter: “Constatato che non è ancora pervenuta alcuna risposta in merito e, pertanto, permane inalterata l'esigenza di un collaboratore esperto quale Referente della Commissione Straordinaria” si delibera, dopo diverse asserzioni, di conferire l'incarico di collaborazione a titolo gratuito, by passando la stessa legge. Tutto ciò mentre l'ASP di Reggio Calabria si caratterizza per carenze di personale e attrezzature che determinano la contrazione e sospensione di servizi; reparti lasciati da anni senza direttore di struttura complessa o sostituti (bandi ex-art. 18 assegnati a macchia di leopardo) con la conseguenza del caos che regna sovrano all'interno delle unità operative di degenza ed in moltissimi casi senza coordinatori (ex capi-sala) nominati illecitamente intuitu personae dal dirigente di turno; non vi è un piano di razionalizzazione delle risorse umane, mentre di contro sono allontanati dai compiti di istituto medici, infermieri, ostetriche, assistenti sociali ed OSS, nella più totale e discriminatoria deregulation, salvo poi citare le carenze a giustificazione delle ingenti spese extra. La presenza di una Commissione Straordinaria, oltre ad assolvere alla gestione, è dettata dalla necessità di ricondurre nell'alveo della legalità l'operato aziendale ma anche per recidere i legami con la protervia, specialmente, di dirigenti, che non brillano nell'applicazione delle famose tre “E” (economicità, efficienza ed efficacia) poste a base dell'operato in sanità e che invece hanno gestito nell'esclusivo interesse del “sistema bancomat”. Certamente non era più urgente nominare un tuttofare super-dirigente, continuando a lasciare allo sbando unità operative e servizi che, pur tra mille difficoltà e senza direttori e con scarsità di mezzi, continuano a fornire servizi sanitari all'utenza. Ci saremmo aspettati un segnale di discontinuità, in realtà tutto cambia perché nulla cambi. Anche da questo si sarebbe capito l'inversione di tendenza.

Il Coordinatore Territoriale

*Francesco Politanò

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo posta, ai sensi dell’art.3, comma 2, D.Lgs. n° 39/93

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Nota stampa di FSI - USAE su: «Criticità U.O.C. Radiologia nei Presidi Ospedalieri di Locri e Polistena»

FSI - USAE

Federazione Sindacati Indipendenti

Organizzazione costituente della confederazione USAE

SEGRETERIA TERRITORIALEREGGIO CALABRIA EST

89044 Locri (Reggio Calabria) Via Garibaldi,209

Telefono e fax 0964.399096- e_mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Locri, 29 maggio 2019

ALLA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Azienda Sanitaria Provinciale

REGGIO CALABRIA

SIG. DIRETTORE SANITARIO

Presidio Ospedaliero

LOCRI

OGGETTO: Criticità U.O.C. Radiologia Presidi Locri e Polistena.

La scrivente O.S. è venuta a conoscenza che l’Asp di Reggio Calabria ha da tempo realizzato una rete telematica per interscambio diagnostiche tra la Radiologia di Locri e quella di Polistena  per la trasmissione di immagini radiologiche rendendole immediatamente disponibili ovunque, al medico radiologo per la refertazione .

Si tratterebbe di un passo avanti nel potenziamento e miglioramento dei servizi resi ai cittadini ma nella realtà purtroppo non è cosi perché la rete telematica che avrebbe messo in collegamento le due radiologie dei due Ospedali Spoke dell’Asp di Reggio Calabria non è mai stata messa in funzione, nonostante l’U.O. di Radiologia del Presidio Ospedaliero di Locri, spesso di notte, a causa della grave carenza di personale rimane senza medico per cui i pazienti devono forzatamente essere trasferiti con mezzi del 118 nelle altre strutture ospedaliere con grave rischio per la propria  salute e con grave dispendio di risorse per l’Azienda.

A ciò si aggiunge l’imminente arrivo della  stagione estiva che inevitabilmente comporterà un incremento della popolazione e contestuale riduzione del personale sanitario che dovrà fruire delle ferie stabilite dal contratto.

Tutto questo è assurdo e non tollerabile!!

Per quanto dichiarato, al  fine di salvaguardare la funzionalità delle due Soc di Radiologia, Locri e Polistena, che presentano da tempo molte criticità operative, più volte denunciate, la FSI USAE

CHIEDE

un urgente ed incisivo intervento di codesta Commissione Straordinaria finalizzato alla messa in funzione della predetta rete telematica nonché a  garantire le prestazioni radiologiche in urgenza/emergenza nei rispettivi Presidi di Locri e Polistena, evitando così gravi disagi agli utenti bisognosi di cure, senza lasciare scoperte le postazioni del 118 distogliendole dalla loro funzione che è quella di gestire le urgenze.

IL REFERENTE AZIENDALE                                                            IL SEGRETARIO TERRITORIALE

     Antonio Taccone                                                                          Emanuela Barbuto

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