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Diocesi di Locri-Gerace. Domenica 10 e Lunedì 11 febbraio, si terrà la celebrazione della XXVII Giornata Mondiale del Malato

XXVII Giornata Mondiale del Malato

“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”

La XXVII Giornata Mondiale del Malato, che la Chiesa celebra lunedì 11 febbraio, ha come tema: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8). E’ quanto scrive papa Francesco nel suo messaggio agli ammalati, agli operatori sanitari, ai medici, infermieri, volontari, ministri straordinari della comunione, diaconi e sacerdoti. La Giornata Mondiale del Malato è una ricorrenza annuale che quest’anno viene celebrata in India, avendo come speciale riferimento la meravigliosa figura di santità di Madre Teresa di Calcutta, che ha speso la propria vita per prendersi cura degli ammalati.

A livello diocesano la Giornata dell’ammalato viene celebrata presso il Santuario Diocesano Nostra Signora dello Scoglio in S. Domenica di Placanica secondo questo programma:

* Domenica 10 febbraio 2019 alle 20.00: Fiaccolata mariana ed a seguire la Santa Messa, presieduta dal vescovo della Diocesi, mons. Francesco Oliva; Adorazione Eucaristica per l’intera nottata.

* Lunedì 11 febbraio 2019, Festa della Madonna di Lourdes: in mattinata sono previste varie pratiche di pietà, quali il santo Rosario, la via Crucis ed a conclusione alle ore 14,00 la Catechesi di fratel Cosimo; alle ore 15.00, Santa Messa presieduta dal vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, cui seguirà la preghiera per gli ammalati e la processione mariana conclusiva.

Come ricorda il Vescovo, “E’ una giornata speciale, che invita a vedere nei fratelli e nelle sorelle ammalati un tesoro prezioso da accogliere ed amare, nonché occasione favorevole per riflettere sul mistero della sofferenza e, soprattutto, per implorare dal Signore una maggiore sensibilità verso i malati, sia negli operatori del mondo della sanità, medici, infermieri, volontari e familiari, che nelle nostre comunità e nella società civile”.

Locri 9 febbraio 2018

L’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali

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Lunedì 14 gennaio, si terrà il primo incontro del Corso di Formazione all’impegno socio–politico e alla cura del Creato “Laudato si'”

Lunedì 14 gennaio, alle ore 18.30, presso il salone del Centro pastorale di Locri, si terrà il primo incontro del IV anno del Corso di formazione all'impegno socio-politico e alla cura del creato Laudato si', promosso dalla diocesi di Locri-Gerace, che quest'anno sarà dedicato ai temi della "Giustizia, Etica e Politica nella città dell'uomo".

Interverrà il prof. Onofrio Romano, professore associato di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari “A. Moro”, membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze delle Relazioni Umane e componente del comitato scientifico della rivista “Democrazia e Diritto” e della Fondazione “Di Vagno”.

Anche a motivo della sua attività di ricerca, focalizzata sulla teoria sociale, la società postmoderna e neoliberale, il lavoro, il Mezzogiorno, le società adriatiche e mediterranee, la decrescita, il prof. Romano affronterà il tema del Mezzogiorno con i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce.

13 gennaio 2019

L’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali

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Diocesi di Locri - Gerece. TE DEUM di ringraziamento a fine anno 2018

Grazie, Signore, di questo anno che se ne va. Grazie del tempo che ci hai dato come opportunità da cogliere e far fruttificare. E’ stato un anno unico ed irripetibile. Donaci, Signore, di coglierne sempre la bellezza e l’irripetibile novità di ogni attimo di vita. Tu ci vuoi collaboratori, ci vuoi «folli capaci di speranza» (don Pino Puglisi). Ci doni ancora la possibilità di continuare. Tu solo puoi alimentare la nostra fiducia nel futuro. Donaci di costruire un mondo più bello e più giusto. Tu sai che senza il nostro apporto, per quanto piccolo, tutto si ritarda. Tu ci hai creati per amore: siamo per Te un tesoro prezioso. Ci hai fatti per amare, per essere sale, luce e lievito. Uniti a Te possiamo essere fiaccola nell’oscurità. Tieni desta in noi la speranza che un mondo di giustizia e di pace è possibile. Ma non senza il nostro apporto di umanità. Ci mostri come accanto all’egoismo e all’indifferenza c’è sempre chi, con umiltà, dedizione e altruismo, si offre silenziosamente ai più disagiati e bisognosi, s’impegna nell’affermazione della giustizia e nella costruzione di un mondo migliore.

Grazie, Signore, per la trama di relazioni positive tra noi. Sono in tanti a spendere il loro tempo nella cura degli altri, volontariamente e gratuitamente. Grazie, Signore, per i tanti fratelli e le tante sorelle che nelle parrocchie si dedicano alla formazione dei ragazzi e giovani. Sono catechisti, catechiste, responsabili di gruppi, animatori di oratorio. Grazie per i volontari della carità, vicini agli ultimi, agli anziani ed alle persone sole, agli ammalati in ospedale. Grazie sempre per i sacerdoti, i consacrati e le consacrate che rendono lode e gloria a Te attraverso il loro servizio di amore a questa terra.

Grazie, Signore, del tempo che ancora ci concedi per continuare a fare del bene. Sappiamo che «per compiere grandi passi non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo pianificare, ma anche credere» (Anatole France). Con uno sguardo di fede rivolto al futuro, sogniamo un anno di pace. Signore, fa che in questo tempo non venga in noi meno la convinzione che essere onesti vale la pena, che - come diceva lo scrittore nostro conterraneo Corrado Alvaro - “la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Anche quando gli scandali e la corruzione abbassano il livello etico della società.

Rendici, Signore, capaci di amare la nostra terra in tutta la sua bellezza, di accettare la vita secondo il tuo progetto, di non perdere la fede, rassegnandoci alla mediocrità di una vita senza senso. Che cosa posso fare per rendere migliore la mia vita e quella degli altri? E’ questo il pensiero che deve accompagnarci nel tempo che ci sta davanti. Tempo di speranza!

Signore, che nessuno si senta così povero da non poter dare qualcosa di ciò che ha e soprattutto ciò che è! Che nessuno si senta così deluso da non aspettarsi alcuna novità! Nessuno così lontano da Dio da non apprezzarne uno sguardo! Che nessuno sia così distratto da non accettare un sorriso o una stretta di mano o un semplice saluto! Che nessuno sia così gretto da non gioire per la visita di un amico o per una richiesta di perdono! Vivere la gioia e la speranza cristiana dà senso e durata al nostro tempo. Non abbandonarci, Signore, e non mancare di prenderti cura di noi! E’ vero che sono tante le difficoltà nel gestire il tempo, i sentimenti, le relazioni. Ed è difficile cogliere l’essenziale della vita! Ma il tempo ben speso ci porta a “vivere l’infinita pazienza di ricominciare. Noi andiamo tutti di inizio in inizio, attraverso inizi sempre nuovi, perché con Dio c’è sempre un dopo!” (Gregorio di Nissa).

E allora a te, fratello e sorella che ti fai compagno dei miei giorni, auguro di vivere ogni tua ora come un dono prezioso da saper condividere. “Non aver paura che la vita possa finire. Abbi invece paura che possa mai cominciare davvero» (John Henry Newman). E’ l’augurio che faccio a tutti ed a ciascuno alla fine di questo anno e all’inizio del nuovo.

BUON ANNO NUOVO!

Monsignor Francesco OLIVA

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