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Coldiretti: Sos pastori, domani a Reggio Calabria arriva il primo Pecorino Day

Iniziative a sostegno dei pastori nel mercato di Campagna Amica in Piazza Carmine.

Per sostenere i pastori e il loro difficile e duro lavoro arriva domani domenica 17 febbraio il primo “Pecorino Day” con appuntamenti speciali nei mercati di Campagna Amica degli agricoltori e allevatori della Coldiretti, dove tutti i cittadini potranno acquistare e degustare pecorini e altri prodotti ottenuti dal latte di pecora, sostenendo concretamente la battaglia dei pastori per la sopravvivenza. Questo particolare evento, che si snoderà lungo tutta la penisola, per la nostra regione avrà il fulcro a Reggio Calabria in piazza Carmine. Sono in programma iniziative specifiche con degustazioni guidate, il racconto in diretta dei nostri pastori sui metodi di allevamento e produzione del latte ovino e di quanto è importante avere pagato il latte ad un prezzo giusto ed equo che premia la qualità del lavoro, permette investimenti e garantisce reddito e lavoro ad intere famiglie.  Gli allevamenti ovini sono un comparto di eccellenza del Made in Calabria agroalimentare, che con la pastorizia garantisce presidio socio-economico e ambientale dei nostri territori, in particolare nelle aree interne e rappresenta anche un patrimonio ineguagliabile di biodiversità.

16.02.2019                                                     Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

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Coldiretti, Aceto: «la L.r. 4/2019 su trasformazione e confezionamento dei prodotti agricoli appesantisce gli oneri per gli agricoltori»

«Una crescita esponenziale di norme e adempimenti». 

L’approvazione della PdL n. 333 da parte del Consiglio Regionale rubricata L.r. n. 4/2019 “Norme per la lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale da destinare alla vendita diretta”, ancorchè annunciata con una certa enfasi, invece di semplificare gli adempimenti per gli agricoltori va nella direzione opposta. Infatti,  scrive in una lettera  il presidente di Coldiretti Calabria Aceto ai presidenti  Oliverio e Irto e al Direttore Generale Giovinazzo, “la Legge non arreca nessuna  utilità per le imprese agricole calabresi, anche di piccole dimensioni, e  le norme approvate, generano difficoltà interpretative di non poco rilievo, tenuto anche del conto dell’insufficiente grado di coerenza che caratterizza l’intero articolato.  Oltretutto – aggiunge – la Legge  non è per nulla originale: tutt’altro! Il suo contenuto si colloca nell’ambito di una iniziativa che aveva preso avvio su scala nazionale nel 2013 dal titolo “Campagna popolare per l’agricoltura contadina” ma che si era arenata poiché vi era il fondato rischio che si potesse oltrepassasse il proprio ambito di applicazione finendo per pregiudicare l’esercizio della vendita diretta dei prodotti agricoli, compromettendo in tal modo il processo di modernizzazione delle attività agricole come definite ai sensi dell’art. 2135 codice civile”. E’ proprio il caso dire  - ribadisce Coldiretti – che siamo davanti ad una minestra riscaldata e ricette improponibili,contraddizioni e appesantimenti per le aziende agricole; una L.r. sbagliata sia nel merito che nel metodo. Già l’art. 1 – annota Coldiretti - introduce delle incomprensibili ed ingiustificate limitazioni alla vendita diretta, in palese antinomia con quanto risultante dalla disciplina statale di riferimento che non pone alcuna differenziazione in ordine all’esercizio dell’attività di impresa derivante da parametri quantitativi afferenti alle dimensioni aziendali. La L.r. presenta poi un rilevante profilo di criticità che, causerà un inutile aggravio burocratico per le imprese agricole calabresi, laddove, subordina l’esercizio dell’attività di vendita diretta alla presentazione di una segnalazione certificata di inizio attività, ponendosi così in netto contrasto con la normativa statale che, come è noto, prevede l’invio di una mera comunicazione. Un ulteriore profilo di criticità si ravvisa dove è previsto  che le attività di lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti sono soggette a notifica sanitaria. A questo riguardo – precisa Coldiretti -  la norma, per come è formulata, non tiene conto del fatto che le imprese già in possesso della predetta notifica, ovvero delle ex autorizzazioni sanitarie, non devono ripetere tale adempimento. Anche per i locali, depositi e servizi igienici ci sono altri appesantimenti per le imprese agricole che vogliono procedere alla trasformazione e confezionamento di “piccoli quantitativi”.  “Occorre porre rimedio – è l’invito finale del Presidente Aceto – per questo occorre che nella predisposizione del previsto regolamento di attuazione  la Coldiretti dia il proprio contributo fattivo con soluzioni meditate e coerenti a beneficio degli agricoltori altrimenti per questo segmento di attività e reddito per gli agricoltori  si segnerà la crescita solo di norme e adempimenti superflui.

12.02.2019                                                                                                 Ufficio Stampa Coldiretti Calabria 

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Terranostra Calabria e gli agriturismi di Campagna Amica alla BIT di Milano

«Grande interesse e crescita costante di presenze negli agriturismi calabresi».

Tra pochi anni il turismo sarà il maggiore settore economico al mondo  e Terranostra Calabria con gli agriturismi di Campagna Amica Coldiretti   vuole dire la sua con la  presenza  alla  Borsa internazionale del Turismo di Milano che si sta svolgendo in questi giorni. Operatori agrituristici guidati dalla Presidente di Terranostra Calabria Adriana Tamburi hanno  una fitta agenda di incontri commerciali con tour operator e buyer italiani e stranieri che dimostrano grande interesse  per  l’agriturismo “che sempre di più  - afferma Adriana Tamburi -  è garante di valori fondamentali come la qualità e l’affidabilità, la tipicità e l’ecocompatibilità con la possibilità di vivere il territorio in tutti i suoi aspetti culturali, paesaggistici, enogastronomici e naturalistici. Sono punti di forza – prosegue – che in questi anni hanno permesso un salto di qualità al sistema agrituristico calabrese con un continuo aumento di presenze e che ha portato alla crescita e alla qualificazione di tutto il movimento. Nelle aziende agrituristiche di Terranostra, i visitatori trovano la genuinità dei prodotti di Campagna Amica a chilometri zero, controllati, sicuri e quasi sempre provenienti dallo stessa azienda o da aziende associate. L’obiettivo di Terranostra e delle aziende che in essa confluiscono, è promuovere, sostenere e diffondere l’agriturismo e valorizzare il territorio, attraverso la difesa della natura e della tradizione, in un equilibrio tra uomo ed ambiente in grado da  arricchire entrambi. Le aziende agrituristiche calabresi  che aderiscono a Terranostra esercitano questi concetti nell’accoglienza, nella ristorazione sempre di più qualificata con gli agrichef  e in tutte le molteplici attività che quotidianamente offrono. Il cibo – rileva la Coldiretti – è il vero valore aggiunto della vacanza che può contare per la Calabria su 18 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 21 vini Doc/Igt, 271 prodotti tradizionali regionali censiti, tante aziende biologiche che attuano, unica regione in Italia, la coltivazione di prodotti “glifosato zero”.

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