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Corriere Locride
L'ANPI di Reggio Calabria e Messina organizzano Il 74° anniversario della Liberazione

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Festa Nazionale della ...

Inizia dalla Francia la stagione agonistica di Francesco Scagliola

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Dopo la tappa nel sud ...

Giancarlo Giannini ospite d’onore della Varia di Palmi 2019

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Reggio. Il pittore reggino Alessandro Allegra sarà uno degli artisti che rappresenterà l’Italia all’evento "Fabriano in acquerello”

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Locri. 1° maggio: "Festival della creatività", prima estemporanea di pittura per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni

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Locri. L'Ambito Territoriale ha presentato il progetto HCP 2019

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San Roberto (RC): le congratulazioni del Sindaco Vizzari a Francesca Porpiglia, neo Assessore di Villa San Giovanni

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Associazione Nazionale Decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”: «rinnovate le cariche sezionali»

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Il 04 aprile 2019 a Re...

Bovalino. Nota stampa di Francesco Gangemi e Rosalba Scarfò del gruppo Consiliare “Impegno e Partecipazione”

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É partito dal Comune di Badolato il progetto “Integrando”: «sviluppo economico del territorio attraverso l’inclusione»

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Regione. Biodiversità in apicoltura: pubblicate le graduatorie

Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari informa che sono state pubblicate le graduatorie definitive della Misura 10 "Pagamenti agro – climatico – ambientali" del PSR Calabria 2014/2020, Intervento 10.01.09 "Apicoltura per la preservazione della biodiversità", annualità 2018.
Il Dipartimento informa per altro che è stato registrato il relativo Decreto Dirigenziale 14231 del 03/12/2018 che approva questi elenchi definitivi e con il quale la Regione, attraverso il Programma di Sviluppo Rurale, sosterrà il comparto dell'Apicoltura con 1.200.000,00 Euro annuali per ciascuno dei cinque anni di impegno a partire dall'anno di presentazione della domanda di sostegno.
"Siamo molto soddisfatti – ha affermato il Consigliere Regionale con delega all'Agricoltura Mauro D'Acri - perché siamo la prima regione italiana ad aver attivato la misura del PSR dedicata alla tutela della biodiversità legata all'apicoltura, settore di tradizione e di grande qualità, che merita un sostegno adeguato. Oltre al sostegno garantito dal Programma Apistico 2018-2019 "Aiuti nel settore dell'Apicoltura", del quale abbiamo pubblicato il bando qualche giorno fa, il comparto può contare anche sulle consistenti risorse del Programma di Sviluppo Rurale. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di promuovere l'associazionismo tra i produttori, chiave per far acquisire maggiore competitività sui mercati alle nostre produzioni". "Grazie alla modifica al PSR Calabria richiesta dal Dipartimento ed accordata dalla Commissione Europea - ha precisato il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giacomo Giovinazzo - abbiamo potuto destinare al prezioso comparto dell'Apicoltura nuove importantissime risorse, con le quali sosterremo, in particolare, pratiche di apicoltura volte alla tutela della biodiversità e dell'ambiente, mediante un sostegno economico a copertura dei maggiori costi e minori guadagni. Si tratta di un sostegno complementare al bando apistico Ocm ed è importante ricordare che con questa Misura del PSR la Calabria si affianca alle uniche cinque regioni che in Europa hanno attivato un intervento a tutela del settore apistico, Catalogna, La Rioja, Andalusia, Aragona in Spagna, e Corsica in Francia".Attraverso l'intervento "Apicoltura per la preservazione della biodiversità", il PSR Calabria mira a sostenere gli operatori che aumentano il numero degli apiari presenti nelle aree interessanti per la biodiversità, rispetto all'ordinarietà, con lo scopo principale di migliorare il servizio di impollinazione, di preservare e migliorare la ricchezza della biodiversità vegetale e, di riflesso, l'habitat per molti altri insetti e animali. L'intervento, inoltre, consiste nel supportare l'attività di nomadismo verso aree particolarmente importanti che, dal punto di vista naturalistico presentino diversità di specie floricole agrarie e naturali, ma di minore valore nettarifero, perché in genere non interessate da forme di agricoltura più intensiva. Aree normalmente escluse dalle pratiche apicolturali a causa dei maggiori costi di trasporto. I beneficiari sono aziende agricole che praticano l'apicoltura in Calabria, singole o associate, che producono il miele, la cera d'api, la pappa reale o gelatina reale, il polline, il propoli, il veleno d'api, le api e le api regine, l'idromele e l'aceto di miele. 

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Coldiretti Apicoltura: occorre far volare le api della Calabria. Le difficoltà degli apicoltori nel mese di agosto

Molinaro: «rafforzare il sistema dei controlli sui prodotti fitosanitari».

Il comparto apistico regionale con oltre 400 imprese apistiche, circa 78.000 alveari censiti una produzione di più di 2.500.000 Kg di miele, genera un valore alla produzione di 15 milioni di Euro. E’ inestimabile poi il contributo economico che le api danno alle coltivazioni agrarie e dell’ecosistema per il servizio d’impollinazione e quindi all’equilibrio naturale, con effetti anche sulla salute e l’alimentazione. Il mese di agosto, appena trascorso- rileva Coldiretti -  è stato uno dei mesi più preoccupanti per gli apicoltori calabresi nel garantire il benessere delle api e la salvaguardia del patrimonio apistico regionale; in un periodo durante il quale notoriamente le api rallentano la loro attenzione alla bottinatura sui fiori per una drastica riduzione degli stessi a causa del caldo o di fenomeni siccitosi. Gli anomali andamenti climatici, caldo-umido dovuto ai frequenti brevi temporali,  - continua - hanno favorito uno inconsueto proliferare di afidi ed altri parassiti sulle piante, che aggrediti emettono una sostanza zuccherina molto prelibata per le api diventando una fonte quasi esclusiva di bottinatura ed alimentazione. Tale condizione però espone  le api ad avvelenamenti anomali per la presenza di residui chimici in eccesso e ciò  - rimarca Coldiretti - crea veri e propri disastri ambientali: in poche parole la moria delle api. In ragione di ciò, diventa fondamentale l'uso consapevole e professionale dei fitofarmaci da utilizzare in difesa delle piante e questo comporta la contestuale salvaguardia dell'ambiente.  Agricoltori non ci si improvvisa e il “fai da te” è sempre un pericolo in agguato poiché, si bypassano gli obblighi e si ignorano i rischi. E’ certamente importante il contributo tecnologico e della ricerca ma degna di attenzione  - consiglia Coldiretti - deve essere la conoscenza professionale che tutti devono avere nell'esercizio dell'attività agricola. “Occorre far volare le api- avverte Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – e quindi serve intensificare i controlli sulla corretta tenuta del quaderno di campagna, sull'osservanza delle norme di commercializzazione dei prodotti fitosanitari e sulle corrette procedure di utilizzo”. Coldiretti chiede pertanto alla Regione di intensificare e potenziare il sistema dei controlli tramite la rete fitopatologica, all' ARSAC mediante i servizi tecnici e di divulgazione ma anche le ASP, i N.O.E. ( Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri) e i N.A.S. ( Comando Carabinieri per la Salute) possono svolgere un ruolo positivo e propositivo. La Calabria è regione green con una forte e diffusa biodiversità e sulla difesa ambientale e la salubrità delle produzioni agricole, che sono autentici punti di forza, deve caratterizzarsi per tolleranza zero.

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Coldiretti alla Regione Calabria: «rivedere urgentemente il bando sull’apicoltura»

Molinaro: Psr non più rinviabile la sburocratizzazione dei bandi e l’attivazione del “super Caa”.

La pubblicazione del bando PSR sull’apicoltura per Coldiretti è l’occasione per reiterare la richiesta di attivare la sussidiarietà tramite il “Super Caa” al fine di una vera e indispensabile semplificazione amministrativa per le imprese agricole. La Coldiretti Calabria in una lettera inviata ai vertici del Dipartimento Regionale Agricoltura e al Presidente Oliverio rappresenta   l’esigenza di dover apportare alcune revisioni, al bando emanato sull’apicoltura,  necessarie per rendere più agevole e meno onerosa, la fase di predisposizione delle domande di aiuto. Per la Coldiretti, ci sono penalizzazioni ed inutili duplicazioni di adempimenti indicati nelle disposizioni attuative per ottenere l’ammissibilità che prevedono la produzione di elaborati a firma di tecnici per descrivere informazioni autocertificabili dal beneficiario poiché attinenti adempimenti già obbligatori certificati e riscontrabili dalla Banca Dati Apistica Nazionale.

Elaborazioni cartacee che, secondo le disposizioni procedurali, non sono oggetto di controllo amministrativo poiché è previsto il controllo incrociato con la Banca Dati Apistica. Non si comprende, quindi, l’utilità di relazioni che, come accaduto nei bandi sulle misure strutturali, sono risultate inefficaci, poco funzionali e che hanno prodotto ricorsi. Le condizioni di ammissibilità risultano poi penalizzare ingiustamente giovani insediati, che hanno programmato di realizzare apiari già finanziati dalla regione con il pacchetto giovani.   

Anche gli elementi oggetto del piano annuale - continua Coldiretti - sono controllabili, verificabili e certificati dalla Banca Dati Apicoltura, costantemente alimentata ed aggiornata anche questo consente di esibire una autocertificazione. Insomma  - conclude Coldiretti - un dispendio di energie e risorse a carico degli apicoltori che va assolutamente rivisto per evitare quanto già successo con la misura 4.. Questo deve avvenire modificando il bando pubblicato e rendendolo sicuramente più rispettoso degli agricoltori.

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