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Sanità. Nota stampa della Fsi – Usae sulla drammatica carenza di personale medico per le prestazioni in codice verde e bianco al pronto soccorso dell’ospedale di Locri

  •   Redazione
Sanità. Nota stampa della Fsi – Usae sulla drammatica carenza di personale medico per le prestazioni in codice verde e bianco al pronto soccorso dell’ospedale di Locri

La FSI USAE denuncia la grave situazione che insiste presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Locri a causa della drammatica carenza del  personale medico che si occupa delle prestazioni in codice verde  e bianco che, non è occasionale, limitata al solo di giorno di capodanno come appreso da alcuni giornali on line ma, da quanto  risulta dai turni di servizio è una  costante che si ripete  spesso.

Attualmente ad occuparsi dei codici verde e bianco sono in servizio soltanto due medici uno dei quali lavora anche presso le postazioni di guardia medica sul territorio e non garantisce la quotidiana attività  presso il Pronto Soccorso essendo presente saltuariamente. Ciò determina anche  la frequente chiusura dell’ambulatorio preposto alle cure d’emergenza nonostante gli enormi sacrifici e il forte senso di responsabilità degli operatori sanitari che pur agendo tra mille difficoltà riescono con professionalità a supplire inefficienze che  potrebbero recare danni irrimediabili.

Appare evidente che la situazione, in sé già grave a nostro avviso, è senza dubbio più grave che chi se ne dovrebbe occupare e ci riferiamo soprattutto al Direttore ad interim, considerata la sua presenza saltuaria tipica delle” apparizioni mariane”, impegnato, a quanto ci risulta, a fare le notti (probabilmente ben retribuite) presso altra struttura da lui stesso diretta, non ha molto tempo da dedicare alle gravi questioni che riguardano un servizio di estrema importanza quale il pronto Soccorso dell’Ospedale di Locri, lasciato in balia di se stesso senza una efficace guida, che in questo caso dovrebbe essere esclusiva, non distratta da altri reparti e dipartimenti tanto da determinare tale disservizio sull’utenza e i cittadini della Locride. 

Ci chiediamo pur stupiti, come mai il Direttore ad interim del Pronto Soccorso di Locri, il quale  riveste anche il ruolo di Direttore DEU (dipartimento di emergenza urgenza), si prodiga presso la SOC di Rianimazione dell’ospedale di Polistena dove lui stesso svolge la funzione di responsabile e non a Locri dove avrebbe il dovere non occasionale di assicurare il servizio di emergenza e urgenza sanitaria, garantendo le necessarie presenze del personale medico, mentre tutto ciò suona come mortificante offesa agli elementari diritti dei cittadini i quali non chiedono altro che essere assistiti e curati. Al Pronto Soccorso di Locri serve un responsabile che garantisca impegno e presenza, non responsabili ad interim!

Considerato i reiterati appelli  allo stato di emergenza e le forti preoccupazioni per l’elevato rischio di paralisi del sistema salute della Locride, la scrivente auspica l’immediata assunzione di tutti quei provvedimenti atti a tutelare l’interesse concreto dell’azienda, dell’utenza e dello stesso personale che qui opera con grande difficoltà e chiede  l’assegnazione delle responsabilità  del Pronto Soccorso di Locri attraverso l’affidamento dell’incarico di primariato non ad interim ma attraverso la procedura  utilizzata per le altre UU.OO , prevista anche per il Pronto Soccorso ma non ancora attuata.

 Dispiace inoltre che la politica soprattutto chi fin qui ha governato sia totalmente assente e disinteressata  di fronte alle gravi e troppe criticità dell’Ospedale Spoke di Locri che rappresenta la realtà più grande di tutta l’Asp di Reggio Calabria e che è stato progressivamente spogliato di tutte le risorse e figure indispensabili al suo efficiente funzionamento, tranne rare eccezioni che sentiamo dover ringraziare per aver preso a cuore le sorti dell’Ospedale di Locri  formulando tempestivamente  un’interrogazione in Consiglio regionale.

Per quanto sopra la FSI USAE si riserva, ove  la situazione non rientrasse in tempi rapidi nei canoni della normalità di adire la competente magistratura per l’accertamento di eventuali ipotesi di reato.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Emanuela Barbuto