Menu
Corriere Locride
L’evento “Musica nei musei e nei borghi” fa tappa a Stilo

L’evento “Musica nei musei e n…

Fa tappa a Stilo il to...

Cosenza. Venerdì 22 febbraio sarà celebrata la GIORNATA dedicata al DIALETTO E LINGUE LOCALI Minoranze Linguistiche

Cosenza. Venerdì 22 febbraio s…

GIORNATA dedicata al D...

Promozione della salute a scuola, Bussetti e Grillo presentano documento congiunto

Promozione della salute a scuo…

“Verso una Scuola che ...

Gioiosa Ionica. “Nati 80... Amori e non”: la brillante commedia di Claudio Tortora sul palco del Teatro Gioiosa

Gioiosa Ionica. “Nati 80... Am…

«Sabato 23 febbraio co...

Nota Stampa Uil Calabria sulla vertenza Gioia Tauro

Nota Stampa Uil Calabria sulla…

«La riunione tenutasi ...

Melito. Nota stampa della minoranza consiliare in merito al rischio dissesto

Melito. Nota stampa della mino…

In quest’ultimo period...

Taurianova. Incontro in prefettura per scongiurare una terza azione di sciopero dei lavoratori dipendenti della Società AVR S.p.a.

Taurianova. Incontro in prefet…

Si è tenuto, presso la...

Legambiente Calabria: restiamo vigili sulle azioni di demolizione

Legambiente Calabria: restiamo…

È dei giorni scorsi la...

Reggio Calabria. Aggiornamenti ed anticipazioni sull’attività dell’AICC

Reggio Calabria. Aggiornamenti…

A due mesi dalla rifon...

Metrocity, a Palazzo Alvaro la prima riunione dell’Ufficio del Garante Infanzia

Metrocity, a Palazzo Alvaro la…

Si è tenuta mercoledì ...

Prev Next

Reggio. «Archi ed incuria, il pericolo incombe sulle nostre teste»

  •   Redazione
Reggio. «Archi ed incuria, il pericolo incombe sulle nostre teste»

Per chi ancora avesse tempo e voglia di sostenere che in questa città manca il verde pubblico, il “ficarazzo” che sorge in bella vista e sempre più robusto sul ciglio dell’autostrada, all’altezza della Chiesa del Carmine di #Archi, potrebbe costituire un brutto colpo.

Freddure a parte, è davvero VERGOGNOSO che sia trascorso addirittura un anno dalla segnalazione degli abitanti della zona. Ogni mattina, passando da sotto il ponticello, non è bello vedersi sulla testa questa pesante pianta che prima o poi, a causa della sua inevitabile e ulteriore crescita, si appesantirà a tal punto da crollare di sotto, rischiando seriamente di fare danni e molto gravi. Nessuno, sinora, ha provveduto a rimuovere il fico d’India (che intanto ha fruttificato) da quella pericolosa posizione. 

Senza contare che la pianta, per farsi largo, sta ovviamente scalzando il cemento ai suoi piedi, che in piccoli blocchi cade giornalmente dabbasso. Cosa potrebbe accadere se uno di questi pezzi, qualche giorno, incontri sulla sua caduta il parabrezza di una macchina in transito?

Insomma, chi deve (a naso l’Anas, ma il Comune quantomeno dovrebbe segnalare la cosa) provveda. Prima che ci scappi la tragedia!

#AmaReggio / Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.