Menu
Corriere Locride
"Libera". Don Ennio Stamile: il progetto “Giovani dentro, giovani fuori” si estenda su tutta la Regione

"Libera". Don Ennio …

Si è concluso il proge...

Sporting Lokri, Alessia Modestia è la terza conferma

Sporting Lokri, Alessia Modest…

Il portiere, classe 93...

Sporting Lokri: Sara Borello, operazione e riconferma

Sporting Lokri: Sara Borello, …

La calcettista amarant...

Locri. Con la cerimonia di premiazione si conclude sabato 27 maggio il Concorso "ZALEX Arte&Regole" VII edizione

Locri. Con la cerimonia di pre…

"Tutela delle nostre s...

CC Locri: Domani l'inaugurazione di una stanza dedicata alle vittime di violenza

CC Locri: Domani l'inaugurazio…

Domani, 24 maggio 2017...

Notte e Festa Europea dei Musei. Apertura straordinaria anche a Locri e Monasterace

Notte e Festa Europea dei Muse…

Il Ministero dei beni ...

I giovani talenti calabresi e lucani del progetto Young at Art del Maca approdano a Torino

I giovani talenti calabresi e …

A partire da vene...

San Giovanni di Gerace. Avviso pubblico per la selezione di 15 lavoratori

San Giovanni di Gerace. Avviso…

Comunicato stampa - Av...

Amministrative 2017. Messaggio del Vescovo di Locri-Gerace

Amministrative 2017. Messaggio…

Mi rivolgo con partico...

Coppa Regione Prima Categoria. Domenica 14 maggio Bovalinese-Rombiolese

Coppa Regione Prima Categoria.…

Domenica 14 maggi...

Prev Next

Portigliola. Rocco Luglio: io, un pericolo per la sicurezza

  •   Redazione
Portigliola. Rocco Luglio: io, un pericolo per la sicurezza

Comunicato stampa - Il 19 marzo, mentre la Locride festeggia e sfila, Portigliola è un paese triste. È stato ieri, in tarda serata, dopo due giorni di incessante lavoro per la sistemazione dell’area del Teatro greco romano e di continui sopralluoghi delle Forze dell’ordine, che mi sono preoccupato della mancanza di informazioni sul protocollo di accoglienza previsto per il Capo dello Stato a qualche ora dal suo arrivo, e solo a seguito della conferma dell’atterraggio dell’elicottero presidenziale sul suolo del mio Comune. Ho chiamato la prefettura per avere chiarimenti. Incredibile la scoperta: il Teatro greco romano (ma solo per la prefettura) si troverebbe in contrada Pirettina di “Locri”, e non a Portigliola; come imbarazzante è stata la reazione al telefono del funzionario prefettizio di turno.

Una grave offesa per tutta la comunità portigliolese dimenticata, a cui non sono seguite scuse né la solidarietà degli altri sindaci, chiusi in uno sconcertante silenzio.

Oggi Portigliola è stata silenziosa e in disparte. Dignitosamente.

Lo Stato, che bypassa le regole da esso stesso scritte, con il mancato rispetto di un cerimoniale che il caso prevedeva, è un segnale non rassicurante; così come lo è accusare gente pacifica - seppur solo nella confusione del momento – di minare alla sicurezza pubblica nonostante gli elevatissimi livelli di controllo.

Ho manifestato il mio dissenso al comportamento tenuto dalle autorità non partecipando alla cerimonia che si è tenuta stamattina presso lo stadio comunale di Locri, e ho anche comunicato tale decisione a Sua Eccellenza il Prefetto, al sindaco di Locri e al presidente di AssoComuni Locride.

Ho apprezzato l’invito rivoltomi dalla numerose autorità, dotate di  alta  sensibilità istituzionale,  a desistere dalla mia decisione, ma ho tenuto questo comportamento per dissentire fortemente per lo sgarbo istituzionale subito dalla comunità portigliolese.

La mia profonda amarezza, e quella dei miei concittadini, sta nel fatto che in un primo momento (a notte fonda di sabato) la Prefettura, dopo numerose telefonate e l’incontro con il prefetto Di Bari presso il Palazzo della cultura di Locri, mi aveva comunicato la possibilità di partecipare all’evento; per poi, nella mattinata odierna, a un’ora dall’arrivo del presidente, comunicarmi con una nuova telefonata le “nuove” modalità di partecipazione, diverse rispetto alle aspettative.

Resta la delusione per l’occasione perduta di Portigliola e di tutta la Locride, che è il non aver potuto ricevere il Capo dello Stato al momento del suo atterraggio per inesistenti “motivi di sicurezza”. Ancora una volta la dignità al territorio, di un rappresentante dello Stato, qual è il sindaco nel suo Comune, è stata mortificata; l’offesa sta proprio nel tirare in causa, all’occorrenza, quella “mancanza di sicurezza” che invece dovrebbe stare - a prescindere - alla base di ogni paese civile.

Il mio rammarico sta nel fatto che i piccoli Comuni, come Portigliola, non vengono mai considerati nelle occasioni importanti; mentre quando si devono sobbarcare pesi che non riescono a sostenere per reali ed evidenti motivi di sicurezza – quale potrebbe essere l’accoglienza di immigrati imposta dalla prefettura – esistono sulla cartina geografica dei prefetti.

Oggi volevo incontrare lo Stato, quello Stato sempre assente in Calabria, ma che si manifesta puntualmente in occasione di tragedie o nella commemorazione di disgrazie; e non era solo il desiderio di stringere la mano ad un uomo, fosse anche la massima autorità dello Stato.

Questo episodio è emblematico: rappresenta la distanza tra lo Stato e il territorio.

Rocco Luglio

Sindaco di Portigliola