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Nota stampa del Movimento LocRinasce sulla prevista chiusura del plesso di scuola primaria “Belvedere”

  •   Redazione
Nota stampa del Movimento LocRinasce sulla prevista chiusura del plesso di scuola primaria “Belvedere”

Il Movimento LocRinasce, condividendo la riprogrammazione effettuata dall’Amministrazione comunale per il ripristino del plesso scolastico dell’infanzia a Moschetta, deve tuttavia manifestare il suo dissenso per la prevista chiusura del plesso di scuola primaria “Belvedere”.  Se verrà attuato questo programma si aggiungeranno altri disagi per le famiglie che dovranno accompagnare i figli in scuole più lontane di qualche chilometro rispetto all’attuale sede. Ma anche la difficoltà di parcheggiare in prossimità delle scuole centrali, negli orari di entrata e uscita, non sono da sottovalutare, e certamente l’incremento dei nuovi arrivati non migliorerà la situazione. Nel caso in questione e per la situazione descritta in precedenza, un plesso distaccato dalle scuole centrali, se non ci fosse, bisognerebbe crearlo, pertanto il mancato utilizzo dell’attuale sede “Belvedere” appare paradossale e dimostra scarsa sensibilità per le problematiche sociali. Certo, l’impiego futuro della struttura esistente richiederà delle spese di adeguamento, ma questa motivazione non è sufficiente per sopprimere una scuola che, tra l’altro, vanta importanti risultati didattici riconosciuti anche a livello extracomunale e raccoglie alunni di una vasta area costituita da frazioni e contrade situate nella zona Ovest della città: Merici, Canneti, Fragapullo, Ruvetto, San Fili, ‘Mprenagatti, ecc. Le motivazioni addotte dall’Amministrazione comunale non tengono in nessun conto i disagi e le maggiori spese cui andranno incontro inevitabilmente le famiglie interessate e questo è sorprendente! Ma di per sé più sorprendente è proprio la prevista soppressione della sede “Belvedere”, se si considera che, con apposita delibera di Giunta n° 47 del 2015 veniva confermata la disponibilità della regione Calabria a recepire la rimodulazione del Protocollo d’Intesa tra Comune e Regione, comprendente un finanziamento di 750.000€ per “ampliamento, adeguamento e messa a norma del plesso”. Pertanto, il Movimento, associandosi a quanti in questa circostanza stanno rivendicando il diritto di poter continuare a fruire della scuola “Belvedere”, invita l’Amministrazione comunale a fare ogni possibile sforzo organizzativo e di riprogrammazione degli interventi, per non creare ulteriori disagi alle famiglie interessate, anche perché, contrariamente a quanto risulta dall’allegato alla citata delibera 47, che prende in considerazione il generico calo demografico allo scopo di  motivare la soppressione del plesso “Belvedere”,  il numero di alunni frequentanti la scuola in questione appare sufficiente per mantenere l’impiego dell’attuale struttura.

Per il 

Il Coordinatore                   Il Presidente

Roberto Filippone               Raffaele Ferraro