Menu
Corriere Locride
Sporting Lokri: Sara Borello, operazione e riconferma

Sporting Lokri: Sara Borello, …

La calcettista amarant...

Locri. Con la cerimonia di premiazione si conclude sabato 27 maggio il Concorso "ZALEX Arte&Regole" VII edizione

Locri. Con la cerimonia di pre…

"Tutela delle nostre s...

CC Locri: Domani l'inaugurazione di una stanza dedicata alle vittime di violenza

CC Locri: Domani l'inaugurazio…

Domani, 24 maggio 2017...

Notte e Festa Europea dei Musei. Apertura straordinaria anche a Locri e Monasterace

Notte e Festa Europea dei Muse…

Il Ministero dei beni ...

I giovani talenti calabresi e lucani del progetto Young at Art del Maca approdano a Torino

I giovani talenti calabresi e …

A partire da vene...

San Giovanni di Gerace. Avviso pubblico per la selezione di 15 lavoratori

San Giovanni di Gerace. Avviso…

Comunicato stampa - Av...

Amministrative 2017. Messaggio del Vescovo di Locri-Gerace

Amministrative 2017. Messaggio…

Mi rivolgo con partico...

Coppa Regione Prima Categoria. Domenica 14 maggio Bovalinese-Rombiolese

Coppa Regione Prima Categoria.…

Domenica 14 maggi...

Galleria Limina, Romeo: Anas trovi soluzione immediata

Galleria Limina, Romeo: Anas t…

"Ordinaria o straordin...

Roccella: La Guardia Costiera presenta la stagione balneare 2017

Roccella: La Guardia Costiera …

Nella giornata di ieri...

Prev Next

Monasterace. In pericolo i “draghi e i delfini” dell'antica Kaulonia

  •   Redazione
Monasterace. In pericolo i “draghi e i delfini” dell'antica Kaulonia

Nonostante le piogge, le mareggiate e i ripetuti appelli lanciati da Associazioni, Cittadini e Amministrazione Comunale per la salvaguardia del sito archeologico di Kaulonia; nonostante  le poche e timide assicurazioni da parte della Soprintendenza sulla rapida soluzione della questione, non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Le scoperte di Paolo Orsi e i 14 anni di scavi portati avanti dalla Soprintendenza di Reggio Calabria, le Università di Pisa, Firenze, Reggio Calabria e la Normale di Pisa, rischiano di finire in fondo al mare, soluzione forse da preferire vista la capacità di Poseidone di conservare meglio e più a lungo i reperti archeologici(vedi, per es., i Bronzi di Riace). Ma non avremmo più la possibilità di ammirarli. Allora, per sfinimento, proponiamo un’altra soluzione altrettanto drastica, ma, se non dovesse cambiare nulla, assolutamente necessaria: i reperti più a rischio ( non solo a causa delle mareggiate, ma anche dei tombaroli), in particolare la stanza mosaicata delle terme dei “draghi e dei delfini”, a tutt’oggi coperta da terra e teloni, venga trasferita nei locali del Museo di Monasterace, consentendo  ai cittadini e ai turisti di poterla visitare e ammirare, in attesa di tempi migliori.

Sul sito archeologico potrebbe essere collocata una copia mosaicata o una stampa fotografica su un pannello della stessa grandezza dell’originale,  opportunamente protetti. Del resto non è una novità né una profanazione, nel momento in cui si agisce per la salvaguardia del bene culturale: il Marco Aurelio in piazza del Campidoglio e i Cavalli della Basilica di San Marco sono una copia; gli originali sono conservati e protetti nei rispettivi Musei.

Ma non abbandoniamo ancora la speranza di vedere, quanto prima, l’inizio dei  lavori per la salvaguardia e la valorizzazione di tutto il sito di Kaulonia.

Giovanni Scarfò

Presidio Italia Nostra

Monasterace