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Marina di Gioiosa Ionica. Nota stampa sulla prima assemblea del 2019 del Forum del terzo settore della Locride

  •   Redazione
Marina di Gioiosa Ionica.  Nota stampa sulla prima assemblea del 2019 del Forum del terzo settore della Locride

La necessità di un deciso investimento di infrastrutturazione sociale del territorio, la situazione dei piani di zona previsti dalla legislazione sui servizi socio assistenziali, l'approvazione delle nuove richieste di adesione al forum, la programmazione delle attività dei prossimi mesi. Questi i temi della prima assemblea del 2019 del Forum del terzo settore della Locride, livello territoriale della principale organizzazione di rappresentanza in Italia del mondo del sociale.

Presieduta dal portavoce Francesco Mollace,  l’assemblea dei rappresentanti delle organizzazioni aderenti, tenutesi nella sede della Federazione Mediterraneo e Ambiente, si è aperta con gli auguri di buon anno e buon lavoro, e con l'auspicio di un anno di attività svolte in rete e ancora più sinergiche. Ad inizio lavori è stato fatto, da Giuseppe Belcastro, della Federazione Mediterraneo e Ambiente, un riassunto del lavoro svolto dal forum per la realizzazione dei piani di zona del sociale dei due distretti della Locride. 

Una nota di merito riguarda l'approvazione del piano di zona per il sociale redatto dal distretto Locride-nord, con capofila il comune di Caulonia. Un lavoro partecipato dal Forum del Terzo Settore i cui rappresentanti hanno partecipato ai tavoli tematici organizzati dall’ufficio di piano, tavoli partecipati che hanno condotto al varo del primo piano di zona redatto negli attuali distretti della città metropolitana di Reggio Calabria ed un dei primi dell'intera regione. Nonostante siano trascorsi oltre quindici anni dal varo della legge regionale sui servizi sociali che prevedeva i piani di zona, l'assemblea del Forum ha valutato positivamente la costruzione partecipata dello strumento programmatorio del distretto nord con l'auspicio che possa configurarsi come uno strumento di innovazione delle politiche sociali del territorio che va da Siderno a Monasterace. Il piano redatto ha l’obiettivo di costruire un sistema locale integrato di servizi sociali che coinvolga gli attori territoriali pubblici e del privato sociale in un quadro di reale partnership, come previsto dalla legge, al fine di condividere, nella diversità degli specifici ruoli, la responsabilità di governo delle politiche sociali del territorio.

Completamente diversa la situazione riguardante il distretto Sud con capofila il comune di Locri, che opera sul territorio che va da Locri a Palizzi. Tutti gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni aderenti al Forum hanno messo l'accento sulle criticità della situazione. Con stupore, rilevano i rappresentanti del Forum, si è appreso da una nota stampa ufficiale che il Distretto Locride Sud avrebbe approvato, senza seguire le procedure di coinvolgimento previste dalle normative di legge e dalle delibere regionali, un piano di zona dei servizi sociali. Piano di zona per il quale il Forum chiederà formalmente copia degli atti e dei relativi verbali di lavoro preparatorio. Ancora una volta lamenta l'assemblea dei rappresentanti del terzo settore si è costretti a sollevare un problema di metodo e di trasparenza delle attività del distretto Locride sud. Distretto che, nella nota stampa ufficiale diffusa lo scorso mese, è giunto persino a vantare la “gratitudine" di alcuni amministratori del territorio per le cosi definite "lettere di referenza dei professionisti assunti nel progetto PON SIA REI". Per i rappresentanti del Forum, è sconcertante che il Pon Sia Rei rivolto al sostegno dei cittadini in povertà sia considerato come strumento di incarichi e di spartizione di assunzioni tra gli amministratori.

Ad ogni modo è stata rilanciata la proposta del Forum di un unico distretto socio sanitario della Locride che possa procedere ad una programmazione integrata dei servizi sul territorio anche avendo sedi decentrate nelle varie aree.

Tra i temi successivamente affrontati centrale è stato quello dello sviluppo del sociale nel territorio sia come strumento di sostegno ai bisogni della cittadinanza sia come settore chiave per la modernizzazione del territorio. Su questa tematica vi è stato un particolare approfondimento con gli interventi tra gli altri di Federica Roccisano della cooperativa Hermes, Simona Coluccio dell'associazione Comma Tre, Vito Crea dell'associazione Asso Adda, Filippo Tedesco della Lados, Giuseppe Belcastro della Federazione Mediterraneo e Ambiente e  Natale Bianchi. L'assemblea ha deciso, pertanto, di insediare un gruppo di lavoro tematico che organizzerà un apposito convegno territoriale da tenersi alla fine del mese di marzo sui temi dell'infrastrutturazione sociale della Locride e che vedrà la presenza di qualificati rappresentanti nazionali del mondo del sociale.

Successivamente l’assemblea ha proceduto all'ammissione in qualità di enti associati di una serie di importanti organizzazioni sociali del territorio che hanno chiesto nei mesi precedenti l'adesione al Forum della Locride. Tra di esse la cooperativa «Felici da matti», con la presenza di Maria Teresa Nesci, il «Centro Don Pino Puglisi» diretto da Suor Carolina Iavazzo, «Casa Emmaus» e la Cooperativa sociale «Arca della salvezza» rappresentate da Geri Bantel, il quale ha presentato all'assemblea le attività delle organizzazioni che hanno richiesto di aderire al Forum. Forum che si qualifica sempre di più come principale organizzazione di rappresentanza degli enti di terzo settore attivi in uno dei territori di frontiera del paese.