Menu
Corriere Locride
La Palmese perde anche il ricorso di Nania così resta la penalizzazione di un punto. Ma che brutta situazione

La Palmese perde anche il rico…

di Sigfrido Parrello -...

Diocesi di Locri-Gerace. A Gerace il XIV incontro di studi bizantini

Diocesi di Locri-Gerace. A Ger…

Sabato 14 e domenica 1...

Cittanovese, è l'ora del derby! Domenica prossima al "Morreale – Proto" arriva la Palmese di mister Pellicori

Cittanovese, è l'ora del derby…

La Società: «Appuntame...

Ambiente. Galletti, oltre 13 milioni al Centro-Sud per mobilità sostenibile: un milione a Reggio Calabria

Ambiente. Galletti, oltre 13 m…

Da decreto casa-scuola...

Sant'Ilario dello Ionio (RC). Sabato prossimo "In Terra Santa – Sulle orme di Gesù di Nazareth"

Sant'Ilario dello Ionio (RC). …

Nazareth, il fiume Gio...

Richiesta di LocRinasce indirizzata alle competenti Autorità territoriali in materia di tutela dei corsi d’acqua

Richiesta di LocRinasce indiri…

Riceviamo e pubblichia...

Casa della Salute di Scilla, ripristinato il servizio H24. Vizzari: “Fare rete porta sempre risultati. Ora impegno per valorizzazione della struttura”

Casa della Salute di Scilla, r…

“Fondamentale”: così R...

Reggio. Teatro della Girandola, Terza stagione della rassegna “Approdi”: Cartellone teatrale 2017

Reggio. Teatro della Girandola…

Il Teatro della Girand...

Prev Next

La riflessione. La missione di Don Mimmo Battaglia

  •   Angelica Squillaci
La riflessione. La missione di Don Mimmo Battaglia

di Angelica Squillaci - Vista da lontano. Da lontanissimo. Da un luogo immaginario. Da dov’è permessa la facoltà visiva e non quella uditiva. Da qui, volgendo uno sguardo di oggettiva interpretazione al mondo, la scena sociale apparirebbe come un sistema muto che agisce per il contributo di tutti. Gli effetti utilitaristici o svantaggiosi che questo “sistema” apporterebbe alla comunità sono merito - o colpa - di ogni singolo, del quale, da lontano, da lontanissimo, si possono ben vedere gli sforzi, ma al contrario sono impercepibili le voci. A proposito di queste ultime, si dice che abbiano un ruolo di fondamentale importanza; talvolta, l’uomo molto più con le parole, che con gli sforzi o con le opere, può trasmettere forza alla comunità, può incitarla, può supportarla o all’inverisimile e all’inverso può scoraggiarla, danneggiando il prossimo e trasversalmente sè stesso. I rapporti che legano gli uomini in una collettività, in una casa comune, si manifestano, dunque, attraverso opere e parole.

Don Mimmo Battaglia, durante un comizio, tenutosi nella cittadina di Ardore, rivolgendosi all’uditorio palesava intensamente il suo fortissimo senso di socialità, pervenutogli - come lo stesso ministrante asserisce - grazie alle molteplici esperienze che lo videro aiutare chi, come tanti, nel corso della vita, facendo uso di stupefacenti, conobbe la faccia della morte. Il monologo aveva lo scopo di sensibilizzare ogni presente ad assumere un atteggiamento di apertura e di interesse al cospetto dei tanti problemi che affliggono la comunità. Nel tentativo di ritrarre verbalmente il profilo utopico di individuo coscientemente integrato nella società, egli suggeriva alcuni accorgimenti, che se applicati universalmente, farebbero di un mondo disattento e trascurato una vera e propria oasi sociale. Quindi, parla Don Mimmo di occhio scrutatore, di spirito di osservanza, di soccorso, soprattutto verso coloro che conducono uno stile di vita poco invidiabile; ci invita, poi all’ipersensibilità o capacità di percepire i bisogni altrui e, una volta individuati, metterli al centro del proprio interesse tentando di escogitare degne soluzioni.

Una sorta di missione a cui nessuno può sottrarsi; vivere in società è una necessità immanente all’uomo: l’effetto di una continua richiesta di mettersi in discussione, di paragonarsi, ed infine di scoprire gli altri per scoprire se stessi. L’interagire con propri simili non dovrebbe avere altro obiettivo al di fuori della socializzazione stessa, bisognerebbe bandire chi agisce per millantare e idoleggiare se stessi, nonché chi compromette il sereno vivere sociale per soddisfare illecitamente i propri interessi a dispetto dell’intera comunità. Angelica Squillaci