Menu
Corriere Locride
La Palmese perde anche il ricorso di Nania così resta la penalizzazione di un punto. Ma che brutta situazione

La Palmese perde anche il rico…

di Sigfrido Parrello -...

Diocesi di Locri-Gerace. A Gerace il XIV incontro di studi bizantini

Diocesi di Locri-Gerace. A Ger…

Sabato 14 e domenica 1...

Cittanovese, è l'ora del derby! Domenica prossima al "Morreale – Proto" arriva la Palmese di mister Pellicori

Cittanovese, è l'ora del derby…

La Società: «Appuntame...

Ambiente. Galletti, oltre 13 milioni al Centro-Sud per mobilità sostenibile: un milione a Reggio Calabria

Ambiente. Galletti, oltre 13 m…

Da decreto casa-scuola...

Sant'Ilario dello Ionio (RC). Sabato prossimo "In Terra Santa – Sulle orme di Gesù di Nazareth"

Sant'Ilario dello Ionio (RC). …

Nazareth, il fiume Gio...

Richiesta di LocRinasce indirizzata alle competenti Autorità territoriali in materia di tutela dei corsi d’acqua

Richiesta di LocRinasce indiri…

Riceviamo e pubblichia...

Casa della Salute di Scilla, ripristinato il servizio H24. Vizzari: “Fare rete porta sempre risultati. Ora impegno per valorizzazione della struttura”

Casa della Salute di Scilla, r…

“Fondamentale”: così R...

Prev Next

I colori del cielo di Torino: grande successo per il progetto Genti di Calabria ospite del GEP 2017

  •   Redazione
I colori del cielo di Torino: grande successo per il progetto Genti di Calabria ospite del GEP 2017

A chiudere il prestigioso evento torinese organizzato dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, all'Auditorium Vivaldi, Francesco Mazza e Pino Bertelli con il loro progetto video-fotografico.

Alla presenza del Generale Cravarezza presidente ABNUT e dell'Onorevole Nino Boeti vice presidente del Consiglio Regione Piemonte, la Calabria ha fatto parlare di se. L'atlante fotografico di geografia umana, dono di ineguagliabile valore del maestro Bertelli al popolo calabrese, e la pellicola I colori del cielo del regista Mazza, ha ottenuto grande consenso. I presenti in sala hanno dimostrato notevole interesse e condivisione delle intenzioni dei due autori. In particolar modo il padrone di casa, il Generale Cravarezza, ha voluto regalare la sua personale esperienza nella "punta dello stivale":

«Ho trascorso oltre 8 mesi in due turni successivi di 4 mesi ciascuno con permanenza prolungata in varie località, Reggio Calabria, Gambarie, Taurianova, Cittanova, e visite periodiche in moltissimi altri centri, posso affermare che è stato un soggiorno molto positivo sia sotto l'aspetto professionale, nel cui contesto si è svolta, sia soprattutto per le esperienze relazionali e ambientali tanto istituzionali (contatto con prefetti, sindaci, forze dell'ordine), quanto nei normali rapporti quotidiani diffusi. Per un lungo periodo è stata con me anche mia moglie con il figlio di 11 anni, trovando ospitalità presso una famiglia locale che ci ha affittato una sua camera. Anche loro non hanno avuto problemi e ancora oggi ricordano con piacere di aver goduto di ottima accoglienza e cortesie da tutti. In particolare è stato molto stimolante e simpatica la permanenza di oltre un mese a Gambarie, a cavallo del dicembre 1993-94. Nel periodo tutti gli Alpini con noi hanno goduto di un ambiente di lavoro ottimale per condizioni di terreno e di ospitalità e di contatti molto positivi con le locali autorità e popolazione, tanto che abbiamo programmato una visita in un fine settimana da parte di molti genitori dal Piemonte e il gemellaggio tra Gambarie e Boves (CN), dove aveva sede una mia caserma, con l'incontro dei due Sindaci. Il Sindaco di Gambarie era giovane e pieno di entusiasmo. Quando poco meno di un anno dopo, nell'autunno del 1994 il cuneese subì una tragica alluvione, ricordo con molto piacere la sua telefonata, che mi raggiunse mentre ero in movimento con il reggimento verso le aree disastrate per portare soccorso, per chiedermi se poteva fare qualcosa per noi. Nel mio ricordo e penso anche in quello di molti Alpini che hanno condiviso la mia esperienza, sono rimaste più cose positive di quante negative si usa attribuire alla Calabria».

Molto significativo è stato, poi, l'intervento dell'Onorevole Boeti, piemontese d'adozione da ormai 44 anni ma originario di Taurianova (RC). In Piemonte è stato calciatore, poi sindaco e ora vice presidente del consiglio regionale oltre che affermato e stimato ortopedico: «La Calabria resta, nonostante tutti questi anni, la mia terra. Ma non posso non domandarmi che vita avrei fatto se vi fossi rimasto». Il dubbio che la Calabria non avrebbe potuto offrirgli la stessa vita avuta a 1200 km da casa sua, è tutt'oggi il cruccio di molti giovani e il nucleo centrale di Genti di Calabria; mostrare un sud "inedito", capace di scardinare gli stereotipi e i pregiudizi a cui si è stati abituati finora, vuol dire anche riaffermare la possibilità di un cambiamento, dare coraggio e consapevolezza alle nuove generazioni, per decidere di restare, di non partire, di essere eccellenze nella propria regione.

Pino Bertelli e Francesco Mazza si sono detti entusiasti dell'accoglienza avuta e della partecipazione sentita, ennesima conferma della valenza del progetto e dell'importanza di farlo conoscere. Ecco allora che, senza perdere altro tempo, è già previsto per venerdì 29 settembre il prossimo incontro. Ad accogliere le "Genti di Calabria", questa volta, sarà il Palazzo delle Esposizioni di Praia a Mare (CS).

Montepaone, 26 settembre 2017

Roberta Ranieri

Staff Genti di Calabria

Contatti: cell. 3883780971 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. / - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- Pino Bertelli è nato in una città-fabbrica della Toscana, tra Il mio corpo ti scalderà e Roma città aperta. Dottore in niente, fotografo di strada, film-maker, critico di cinema e fotografia. I suoi lavori sono affabulati su tematiche della diversità, dell'emarginazione, dell'accoglienza, della migrazione, della libertà, dell'amore dell'uomo per l'uomo come utopia possibile. È uno dei punti centrali della critica radicale neo-situazionista italiana.

- Francesco Mazza nasce a Reggio Calabria, regista, produttore, filmaker, curatore di mostre fotografiche,concorsi e workshop. La sua carriera inizia a 20 anni: con una moviola super/8 riprende e monta matrimoni. La sua passione per il cinema nasce insieme alla sua attività impredintoriale, tra le prime in Italia, di noleggio film super8. Fonda così la Cine Sud. Come regista ha sempre cercato di riportare sulla pellicola le cose che più gli stanno a cuore: il vero e la bellezza.