Menu
Corriere Locride
Blitz anti 'ndrangheta dei Carabinieri in Valle d'Aosta, in Emilia Romagna e nella provincia di Reggio Calabria

Blitz anti 'ndrangheta dei Car…

(ANSA) - REGGIO CALABR...

Siderno. Sabato 20 luglio da “MAG La ladra di libri” si terrà la presentazione del libro “Appunti di meccanica celeste”, di Domenico Dara

Siderno. Sabato 20 luglio da “…

Sarà un sabato sera sp...

Windsurf - Il reggino Francesco Scagliola scatenato: dopo il mondiale vince l'europeo

Windsurf - Il reggino Francesc…

Bis d'oro. Il reggino ...

Nota stampa dei Sindacati sul nuovo ospedale di Vibo Valentia: «dopo vent’anni di attesa ancora tutto fermo»

Nota stampa dei Sindacati sul …

La sanità in Calabria ...

Reggo. Hospice “Via delle Stelle”: Il Planetario Pythagoras si unisce all’appello delle istituzioni affinché la struttura sia preservata

Reggo. Hospice “Via delle Stel…

La sezione Calabria de...

Nuova S.S.106: senza le infrastrutture la Calabria muore

Nuova S.S.106: senza le infras…

di Fabio Pugliese - (P...

Dalla Varia di Palmi un messaggio di speranza e di amore per la vita nella Giornata della Solidarietà in programma il 23 agosto

Dalla Varia di Palmi un messag…

Un gruppo di quaranta ...

I Deep Radics sbarcano al Sunset bar di Scilla

I Deep Radics sbarcano al Suns…

Tornano le note al tra...

Locri. Nota stampa del circolo di Fratelli d'Italia sulla situazione dell'Ospedale

Locri. Nota stampa del circolo…

Come circolo di Fratel...

Il Sindaco di Roccella Jonica ricorda l'ex parlamentare Domenico Bova

Il Sindaco di Roccella Jonica …

In ricordo dell’on. Do...

Prev Next

Furfaro e Zavettieri: «quali strategie per combattere la 'ndrangheta?!»

  •   Redazione
Furfaro e Zavettieri: «quali strategie per combattere la 'ndrangheta?!»

«Da amministratori pubblici, assillati dagli impegni burocratici propri di un fronte di guerra dal nome Calabria, non abbiamo l'abitudine ed il tempo di essere assidui frequentatori di bar ed esercizi pubblici.

Il recente provvedimento di chiusura per 15 giorni di un noto bar di Varapodio, attuato dal Questore di Reggio Calabria e conseguente al lavoro preliminare dei Carabinieri, ci lascia però molto perplessi, non già per le finalità di contrasto alle cosche che lo stesso si prefigge, cui tutti noi miriamo, ma perché si continua, su ogni fronte, a combattere il virus della 'ndrangheta con una chemioterapia devastante per l'intera società anziché con una cura mirata.

Viviamo infatti in un regime alterato di democrazia in cui (ahimè ordinariamente!) vengono attuati scioglimenti di consigli comunali come (solo per elencarne uno fra i tanti) quello di Scilla, in cui l'unico amministratore comunale ritenuto incandidabile dal Ministero dell'Interno, viene successivamente riconosciuto candidabile da un Tribunale della Repubblica, grazie a una sentenza che addirittura ne esalta i meriti in termini di risanamento dei conti pubblici e di rispetto delle normative. 

Siamo altresì quotidianamente spettatori di continue misure interdittive su attività imprenditoriali e commerciali, non perché  colluse, ma perché nel proprio albero genealogico c'è un lontano parente condannato o indagato o più banalmente perché qualche pregiudicato é passato per questo o quel bar.

Volendo però accendere i riflettori sulla specifica vicenda, riteniamo che le forze dell'ordine e la Questura sarebbero dovute intervenire sui soggetti pregiudicati, ritenuti responsabili del potenziale disordine pubblico o contaminazione mafiosa e non sull'esercizio commerciale (uno dei pochi ancora rimasti "aperti" alle nostre latitudini).

Non è pensabile che l'eventuale violazione del singolo pregiudicato, reo (se così dovesse essere confermato) di non aver rispettato una prescrizione di legge, debba ricadere sull'economia di un piccolo centro e  ancor peggio sulla onorabilità ed il buon nome della stessa attività commerciale.

Pertanto,

a meno che l'intervento restrittivo non sia stato indirizzato direttamente alla condotta personale del titolare dell'attività, dato non emerso sino a questo momento, cosa avrebbe potuto fare il povero esercente per evitare quanto occorsogli? 

...Conoscere l'anagrafica giudiziaria di tutti i potenziali clienti oppure cacciare dal proprio esercizio pubblico dei cittadini in stato di libertà?!

Se la lotta alla 'ndrangheta deve sacrificare i titolari di pubblici servizi e imprese o pezzi di Stato quali per esempio i comuni od anche la sanità pubblica anziché i "pregiudicati contaminatori", già destinatari di misure restrittive, si rischia il deragliamento sociale e democratico. 

Principio pericoloso che di questo passo potrà riguardare anche i centri di recupero, di riabilitazione, di reinserimento, le chiese, gli oratori etc etc poiché trasferisce tutti i poteri dell'ordine pubblico in capo alle forze dell'ordine, principio è prassi contrapposta persino al decreto Salvini che riconoscerebbe poteri notevoli in capo ai sindaci.

L'unico appello che in queste ore ci sentiamo di rivolgere ai grandi sistemi istituzionali e alle forze politiche, troppo distratte su questi temi, è di riconoscere la massima considerazione ai punti tracciati dalla relazione del Procuratore Generale calabrese Oreste Lupacchini, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. In essa, guarda caso, con grande dignità e non poco coraggio viene evidenziato sia il numero abnorme di scioglimenti di consigli comunali che gli errori giudiziari ad ogni livello. Non ci stupisce più di tanto che le testate giornalistiche nazionali non abbiano voluto dare rilievo alla notizia».

Di Caterina Furfaro Sindaco di Agnana Calabra e Pierpaolo Zavettieri Sindaco di Roghudi