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Corsecom, infrastrutture nella Locride: «il Terzo Mondo»

  •   Redazione
Corsecom, infrastrutture nella Locride: «il Terzo Mondo»

«E nessun politico, sindaco, rappresentante politico, provinciale o metropolitano, regionale, parlamentare nazionale o europeo che si prenda  carico del problema.

E nonostante a tutti siano ben chiare due semplici evidenze:

  1. La mancanza di infrastrutture, così come la sanità con le sue tragiche conseguenze, è squisitamente ed esclusivamente di natura “ POLITICA”.

Se si lasciano le cose in questo modo, si può essere legittimati a pensare che tutto nella Locride debba necessariamente esprimere arretratezza, lentezza e degrado della popolazione così come delle Istituzioni. Ovvero una visione senza futuro del vivere civile.  

E CIO’ NON E’ GIUSTO!

  1. Senza infrastrutture la Locride non decolla.

Resterà sempre nella cartina geografica un puntino da raggiungere e da cui allontanarsene con difficoltà ed esosità:

-       Ferrovia da incubo con timidi cenni di miglioramento;

-       Strade a tratti impercorribili e lontane anni luce dagli standard oggi richiesti. Eppure si è costretti, per mancanza di alternative, ad avventurarsi sulla SS 106 augurandosi di fare tranquillo ritorno a casa. Ciò, tanto per fare un esempio, non è stato possibile per la dott.ssa Laura Delfino che, uscendo con la sua vettura dal Museo Archeologico di Locri, è stata “centrata” in pieno da una BMW lanciata a tutta velocità.

Il CORSECOM da anni sollecita tutte le Istituzioni perché venga approvato e messo in atto un piano delle infrastrutture che preveda sostanzialmente tre aspetti:

  1. Un miglioramento qualitativo della SS 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria con abbattimento dei tempi di percorrenza, partendo dal completamento dei lotti Locri – Ardore, Ardore – Palizzi verso sud e Caulonia – Soverato verso Nord ;
  1. Qualificazione e valorizzazione della tratta ferroviaria Catanzaro – Reggio Calabria con l’elettrificazione e il miglioramento qualitativo del materiale rotabile e delle carrozze ;
  1. Messa in sicurezza della Galleria della Limina (SGC 682) con raddoppio delle canne nei due sensi di marcia.

IL PROGRAMMA E’ SEMPLICE!

Solo agendo su questo fronte e su altri allo stesso modo importanti, quali la sanità e il lavoro, si darà a questo territorio e ai suoi giovani, che ora sono costretti a fuggire da questo stagno letale, un futuro degno di essere vissuto nella terra che li ha visti nascere e di cui loro dovranno essere i preziosi custodi».

Locri, li 06 ottobre 2019                                                         Edmondo Crupi per il CORSECOM