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Coldiretti, trebbiatura del grano al via in una stagione tra luci e ombre

  •   Redazione
Coldiretti, trebbiatura del grano al via in una stagione tra luci e ombre

In qualche parte del territorio calabrese la trebbiatura del grano è già partita, ma nei prossimi giorni si incentiverà ancor di più il via vai di mezzi agricoli per quella che si prospetta un’annata difficile tra luci ed ombre. Il meteo non ha certo aiutato e gli agricoltori che hanno fatto il possibile per ovviare a salvare la qualità della produzione. Per il grano duro si stima un calo medio tra il 5 e il 10% ma ad oggi è difficilissimo fornire un dato preciso. Puntualmente in Calabria ed in particolare nel crotonese nel periodo della trebbiatura del grano – riferisce Coldiretti Calabria – scatta la speculazione sul prezzo.  In questi giorni di raccolta il grano viene ritirato al prezzo di circa 18/20 euro al quintale, al di sotto dei costi di produzione.

La situazione sugli oltre 40mila ettari della Calabria coltivati a grano è fortemente disomogenea. Il clima secco dei primi mesi dell’anno, le piogge e il freddo di maggio hanno fatto slittare di almeno una settimana l’avvio dei lavori. C’è un calo produttivo – informa Coldiretti –compensato dalla ripresa di coltivazione di grani antichi che stanno ottenendo un buon successo sia nella panificazione che nell’utilizzo da parte dei pastifici calabresi, soprattutto dopo l’arrivo dell’l’etichettatura obbligatoria sono aumentati i consumi di pasta 100% Made in Italy e, di conseguenza, tutto il comparto ne risente positivamente. Un buon prezzo lo sta ottenendo il grano biologico “Glifosate Zero” che è richiesto dal mercato.

“L’etichettatura obbligatoria sta cominciando a dare risultati concreti – spiega Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria; l’etichettatura  -continua - è stata ed è una grande battaglia di Coldiretti in favore di chi coltiva che ha diritto al reddito, ma anche per il consumatore finale che attraverso la trasparenza esercita in pieno il diritto di poter scegliere. Il nostro impegno è per i contratti di filiera: patti chiari, prezzi concordati e no alle pratiche sleali tra i vari attori lungo la filiera. Stiamo realizzando proprio in questo periodo alcuni accordi che mirano a consolidare i rapporti fra i produttori di grano calabresi, mulini e panificatori locali, perché siamo convinti che dialogando con artigiani e agroindustria sana che puntano alla qualità e all’etica di produzione si possa dare una risposta in termini economici al territorio, ma soprattutto ai tanti consumatori che vivono in Calabria e che vogliono consumare prodotti di filiera tutta calabrese”.