Menu
Corriere Locride
L'ANPI di Reggio Calabria e Messina organizzano Il 74° anniversario della Liberazione

L'ANPI di Reggio Calabria e Me…

Festa Nazionale della ...

Inizia dalla Francia la stagione agonistica di Francesco Scagliola

Inizia dalla Francia la stagio…

Dopo la tappa nel sud ...

Giancarlo Giannini ospite d’onore della Varia di Palmi 2019

Giancarlo Giannini ospite d’on…

Giancarlo Giannini osp...

Reggio. Il pittore reggino Alessandro Allegra sarà uno degli artisti che rappresenterà l’Italia all’evento "Fabriano in acquerello”

Reggio. Il pittore reggino Ale…

Il pittore reggino Ale...

Locri. 1° maggio: "Festival della creatività", prima estemporanea di pittura per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni

Locri. 1° maggio: "Festiv…

L’Amministrazione comu...

Locri. L'Ambito Territoriale ha presentato il progetto HCP 2019

Locri. L'Ambito Territoriale h…

L'Ambito Territoriale ...

San Roberto (RC): le congratulazioni del Sindaco Vizzari a Francesca Porpiglia, neo Assessore di Villa San Giovanni

San Roberto (RC): le congratul…

Il Sindaco di San Robe...

Associazione Nazionale Decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”: «rinnovate le cariche sezionali»

Associazione Nazionale Decorat…

Il 04 aprile 2019 a Re...

Bovalino. Nota stampa di Francesco Gangemi e Rosalba Scarfò del gruppo Consiliare “Impegno e Partecipazione”

Bovalino. Nota stampa di Franc…

«Non è questo il nostr...

É partito dal Comune di Badolato il progetto “Integrando”: «sviluppo economico del territorio attraverso l’inclusione»

É partito dal Comune di Badola…

E’ partito dal Comune ...

Prev Next

Coldiretti, Cosentini: «al porto di Gioia Tauro gli agrumi arrivano anche dal Pakistan»

  •   Redazione
Coldiretti, Cosentini: «al porto di Gioia Tauro gli agrumi arrivano anche dal Pakistan»

«La testimonianza fotografica della verifica della Coldiretti».

Ripetutamente Coldiretti evidenzia l’ingresso di prodotti agricoli  che creano concorrenza sleale alle nostre produzioni Non è stato un blitz quello di Coldiretti al porto di Gioia Tauro bensì l’occasione di verificare, durante un normale controllo di routine, che cosa sbarca al porto sul versante agroalimentare e in questo caso degli agrumi.  Ebbene – afferma Francesco Cosentini direttore di Coldiretti Calabria – abbiamo trovato conferme e sorprese come dimostrano le foto. Dopo 5200 km (in linea d’aria) arrivano direttamente dal Pakistan i mandarini varietà “kinnot” a basso contenuto di semi che alla vista sono molto simili alle nostre clementine. Il confezionamento  (vedi foto) è anche accattivante con queste scritte: “un regalo della natura” e poi l’indicazione “proveniente dalla terra dei cinque fiumi” che altro non è che il Panjab , una regione posta a cavallo della frontiera tra India e Pakistan. Quindi – aggiunge – non solo concorrenza dal nord-africa e Spagna ma adesso anche dall’oriente che sta lanciando il prodotto su larga scala commerciale. L’ultima stagione agrumicola  - ricorda Coldiretti - ha fatto registrare prezzi bassi, perdite per molti produttori e poi una concentrazione di altri fattori che hanno determinato una “tempesta perfetta”: calamità naturali, incoerenza commerciale, concorrenza sleale con produzioni di altri paesi a cui viene data la cittadinanza calabrese. Insomma, nessuna remunerazione per il lavoro con numeri impietosi che evidenziano che il prezzo alla vendita per gli agrumicoltori scende di anno in anno mentre per il consumatore rimane alto a causa di una filiera troppo lunga, di una concorrenza agguerrita e appunto per certi versi sleale. Infatti – aggiunge  Cosentini- lì la mano d’opera costa 30/40 dollari al mese, con lo stesso importo le nostre imprese non coprirebbero i costi di una giornata di un operaio. Durante la stagione invernale abbiamo importato in Italia 170.000 tonnellate di agrumi dal Marocco in ossequio agli accordi commerciali col nostro Paese, ma tante sono le produzioni agricole che entrano sul mercato nazionale senza controlli e monitoraggio. È ora di valorizzare le nostre produzioni che risultano essere le più sicure dal punto di vista sanitario e dare evidenza al paese di origine degli alimenti anche dando esecutività alla recente sentenza del Consiglio di Stato che elimina la secretazione delle informazioni relative alle importazioni a cura del Ministero della Salute. L’esigenza è quella di garantire una maggiore sicurezza dei prodotti in entrata e fare quindi rispettare le nostre regole e le norme vigenti. È sconcertante che i nostri produttori continuino a incontrare difficoltà a collocare le produzioni sui mercati a prezzi che garantiscano la copertura dei costi di produzione mentre arrivano agrumi da ogni parte del mondo che non offrono le stesse garanzie in termini di sicurezza alimentare di quelle calabresi. La misura è ormai colma e Governo, Regione e Agricoltori, ognuno per la propria parte dobbiamo lavorare per garantire un futuro all’agricoltura italiana e calabrese che, non dimentichiamolo, è un patrimonio di tutti e per questo spetta a tutti tutelarla e difenderla.

23.03.2018                                                                     Ufficio Stampa Coldiretti Calabria