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10 proposte dell'ASCOA per ripartire nel commercio, ristorazione e stabilimenti balneari

  •   Redazione
10 proposte dell'ASCOA per ripartire nel commercio, ristorazione e stabilimenti balneari

«Il periodo emergenziale che stiamo vivendo sta colpendo in modo particolare il settore del commercio al dettaglio (non elettronico) e del turismo, importanti comparti del più grande settore dei servizi che in Italia rappresenta complessivamente il 47% del Pil nazionale. Siamo consapevoli che l’emergenza sanitaria ed economica stia provocando danni che difficilmente potranno essere evitati, si tratta solo di intervenire per limitarli il più possibile. Non possiamo permetterci di sbagliare. Alla fine dell’emergenza il COVID 19 ci presenterà il conto tra chiusure anticipate, fallimenti e nuova povertà aggiunta, con un drastico calo della ricchezza nazionale. Si rende, pertanto, necessario intervenire per tentare di tenere a galla un settore come quello del commercio e del turismo, da sempre cruciale per l’economia italiana L’Ascoa ha condotto un’analisi delle problematiche più diffuse e, nel tentativo di fornire delle risposte, ha elencato 10 proposte. Qui di seguito il decalogo per sostenere il settore e tentare una ripartenza nel pieno rispetto delle misure anticovid, in attesa della piena attuazione della fase 2 e della riapertura delle attività».

10 PROPOSTE PER RIPARTIRE PER COMMERCIO RISTORAZIONE (PIZZERIE, BAR, RISTORANTI, LOCALI PUBBLICI) E STABILIMENTI BALNEARI

1) Emanazione urgente di linee guida su misure anticovid sostenibili e chiare;

2) Ampliamento concessioni suolo pubblico e demaniale con previsione di gratuità ( fino a settembre 2020);

3) Credito d’imposta al 100% per il 2020 sull’acquisto DPI, sanificazione dei locali e affitti commerciali;

4) Indennizzo di almeno € 5.000,00 per tutte le ditte costrette alla chiusura e finanziamenti garantiti al 100% dallo Stato commisurati al 50% del fatturato;

5) Sospensione dei regolamenti comunali che prevedono la regolarità tributaria per il rilascio e rinnovo delle autorizzazioni commerciali (ex art. 15 ter D.L. 34/2019) fino al 31.12.2020;

6) Abolizione per il 2020 dell’obbligo contributivo INPS in misura fissa, applicando solo la percentuale al fatturato;

7) Sospensione dei protesti per cambiali e assegni fino al 31.12.2020;

8) Sospensione procedure esecutive e decreti ingiuntivi al 31.12.2020;

9) Sospensione rate mutui al 31.12.2020 e rinegoziazione agevolata del tasso d’interessi;

10) Proroga della cassa integrazione in deroga per dipendenti già assunti a marzo 2020;