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Siderno. Venerdì 8, da “MAG. La ladra di libri”, l'associazione Volo presente il romanzo della pluripremiata scrittrice e poetessa Marisa Provenzano

“Esistono momenti in cui ognuno ha la possibilità di scegliere anche ciò che non dà sicurezza e protezione, che non tutela il corso del vivere, ma la “paura” dell’ignoto non è suffragata dal “coraggio” di scavare nel profondo e misterioso inconscio”. Il romanzo “Il silenzio di pietra” (2018, La rondine edizioni) di Marisa Provenzano attraversa le pieghe più prodonde dell’animo umano, con una 
prosa godibilissima e una cifra introspettiva dal retrogusto amarognolo. Scava dentro un vissuto quotidiano apparentemente rappresentanto da una abitudinaria normalità e scopre strani incroci esistenziali, bivi inattesi e sorprendenti, “sliding doors”, porte girevoli che sparigliano le carte di destini che sembravano definiti e lineari. E’ l’ennesima perla di un percorso letterario che ha regalato 
all’autrice catanzarese (presidente di giuria anche del premio di poesia “Città di Siderno”) ben 320 premi nazionali e internazionali tra cui il Premio alla Carriera da Radio Italia 1, il club dei Cento di Torino e, nel 2015, a Jesi, il Premio alla Carriera Poetica nel premio nazionale di poesia “L’Arte in versi”. Nel 2016 la commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro le ha conferito l’attestato di Eccellenza Letteraria. E “Il silenzio di pietra”, che si apre con una poesia e si chiude con un finale aperto e sorprendente, scava proprio dietro i tanti silenzi di esistenze diverse se viste da fuori ma così intimamente simili, offrendo al lettore la possibilità di scavare nella propria intima coscienza. L’opera verrà presentata venerdì 8 febbraio alle 18 nello spazio culturale “MAG. La ladra di libri” di Siderno, grazie all’organizzazione curata dall’associazione culturale “Volo”, il cui presidente Giuseppe Caruso aprirà i lavori, alla presenza dell’editore Gianluca Lucia. Gianluca Albanese dialogherà con l’autrice.

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Siderno. Giovedì 7 febbraio si terrà la conferenza sul "Manifesto per la soppressione dei partiti politici" di Simone Weil

“La menzogna, la violenza, la democrazia nella lucida profezia di Simone Weil”. E' il tema che verrà affrontato nell'incontro organizzato dallo spazio culturale “MAG. La ladra di libri” di Siderno per giovedì 7 febbraio alle 17,30 quando, prendendo spunto dal “Manifesto per la soppressione dei partiti politici” di Simone Weil, si confronteranno due giovani dottori in filosofia dalle idee politiche diverse e spesso confliggenti, che sapranno sicuramente dare vita a un confronto aperto e schietto, all'insegna del pluralismo. Si tratta di Alessandra Mallamo e Vincenzo Tavernese, che dialogheranno col conduttore Gianluca Albanese.

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Siderno. Venerdì 1 febbraio, da “MAG. La ladra di libri”, Franco Tuscano presenta il suo saggio sulla nostra terra vista dagli occhi dei grandi viaggiatori stranieri

La Calabria, per i visitatori giunti da terre lontane, è una bella scoperta. Lo è sempre stata. Fin da quando i viaggiatori mostrarono, al di là di quel coraggio che una certa vulgata voleva attribuire a quelli che si avventuravano in una “terra maledetta abitata dai selvaggi d'Europa”, quella curiosità intellettuale che permise loro di scoprire posti bellissimi e abitati da gente generosa e ospitale, intrisa di quella filoxenìa di chiara derivazione ellenica, essendo, in particolare la Calabria estrema, roccaforte greca in terra latina. Un utile compendio per approfondire questi aspetti, e magari le opere principali dei più celebri visitatori della nostra terra è costituito da “Il Grand Tour nella Calabria Estrema” (2016, Rubbettino) del docente ed esperto in lingua, storia e cultura delle minoranze grecofone Franco Tuscano, realizzato grazie a una felice intuizione del GAL “Area Grecanica” nell'ambito del PSR Calabria 2007/2013 – Asse IV – Piano di Sviluppo Locale “Nèo Avlàci”. Agile strumento di consultazione basato sulla letteratura odepòrica, ovvero “attinente al viaggio” e arricchito da numerose illustrazioni d'epoca, il saggio di Tuscano abbatte ogni pregiudizio sui calabresi, eredi di quegli antichi Bruzi che, già nerbo delle milizie di Spartaco, vennero considerati, per estensione, fin dai tempi antichi alla stregua di “persecutori di Cristo”. Dalla verosimile trasferta di Platone nel IV secolo A.C., nel corso della quale fustigò i costumi di quegli italioti descritti come dediti ai piaceri della tavola e del sonno, fino al viaggio di San Paolo nel 67 d.C. (quando una candela usata a mo' di clessidra per misurare il tempo del suo discorso pubblico, finì per causare l'incendio del marmo della colonna su cui poggiava), il narrato arriva fino al XVI dei viaggi dei 
pittori fiamminghi nella nostra regione, per giungere al vero e proprio inizio dei Grand Tour nella nostra regione, che divenne meta di viaggiatori e studiosi di mezza Europa. Un costume che raggiunse l'apice nel 1847 col viaggio estivo di Edward Lear che visitò 37 paesi “mosso da intenzioni di puro godimento estetico e spirituale di contemplazione della natura” fino al '900 di Douglas, Destreè e Albini, e soprattutto di Gerhard Rohlfs, il tedesco che trascorse più di 60 anni in Calabria, imparando a menadito i dialetti parlati nei 365 paesi visitati. “Il Grand Tour nella Calabria Estrema” verrà presentato venerdì 1 febbraio nello spazio culturale “MAG. La ladra di libri” di corso Garibaldi, 281 a Siderno, quando, col prezioso contributo della dottoressa in Sociologia Cesira Gemelli, Gianluca Albanese dialogherà con l'autore.

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