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Reggio Calabria: Al Teatro dei Semplici va di scena lo spettacolo 'Quasi una favola, la Calabria di Fortunato Seminara'

Sarà il Salone di Confindustria ad ospitare, alle ore 19,00 di sabato 15 marzo 2014, lo spettacolo “Quasi una favola… La Calabria di Fortunato Seminara”, ideato e realizzato dal Teatro dei Semplici, nell’ambito della Giornata Reggina della Cultura, promossa dalla Provincia di Reggio Calabria – Assessorato a Cultura e Legalità.

L’evento, della durata di un’ora, sarà caratterizzato da letture sceniche, a cura degli attori Antonio Marino e Nuccia Macrì, tratte dalle Opere di Fortunato Seminara.

Il commento musicale è affidato alla fisarmonica di Luigi Marino, anche regista della manifestazione.

“Quasi una favola…” viene allestito dal Teatro dei Semplici nel trentesimo anniversario della morte del grande scrittore di Maropati, Fortunato Seminara, per troppi anni rimasto nascosto negli scaffali dei salotti calabresi.

L’Opera Seminariana, più che mai attuale, merita di essere ripresa in mano, approfondita e messa a disposizione di uomini e donne autenticamente attratti dal rilancio di questa martoriata e abbandonata terra calabra.

Prof. Luigi Marino
(Presidente “Il Teatro dei Semplici)

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Costa Crociere sbarca in Calabria, 18 gli approdi

"L’arrivo delle navi di Costa crociere in Calabria è l’inizio di una nuova avventura".

Il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti ha definito così, in conferenza stampa a Reggio Calabria, il progetto sottoscritto con Costa Crociera, la società crocieristica genovese che dal prossimo autunno e per tutto il 2015 ha programmato 18 approdi nei porti della regione: 9 a Reggio Calabria, 5 a Crotone e 4 a Corigliano, inseriti negli itinerari "NeoCollection".

Tre le navi utilizzate per questi itinerari già inseriti nel catalogo 2014: la "Neo Riviera", destinata a Reggio, e la "Neo Romantica" e la "Neo Classica" destinate a Crotone e Corigliano.

Insieme a Scopelliti hanno preso parte all’incontro con la stampa il direttore generale del dipartimento Turismo della Regione Pasquale Anastasi e Carlo Schiavon direttore commerciale e marketing per l’Italia di Costa Crociere.

"Il nostro obiettivo è quello di destagionalizzare il prodotto turismo in Calabria" ha detto Anastasi parlando della "massiccia campagna di comunicazione sulla Calabria avviata nelle maggiori capitali europee".

"La Calabria - ha affermato Schiavon - entra a pieno titolo nel catalogo di Costa Crociere. E’ per noi una novità entusiasmante. Siamo molto contenti di lanciare questo nuovo prodotto che rappresenta un nuovo stile di viaggio per mare, più slow, più rilassante e caratterizzato da ritmi più lenti.

Speriamo che le cose vadano bene, perché se i risultati saranno soddisfacenti, questo porrà le basi per sviluppare ulteriormente questa programmazione".

Nel concludere la conferenza stampa, che ha visto la partecipazione del comandante della Direzione marittima di Calabria e Basilicata, Gaetano Martinez, oltre ai comandanti dei porti di Corigliano e Crotone, Scopelliti ha definito l’accordo con Costa "una opportunità per mettere in vetrina le più belle località della Calabria, non solo nel mercato interno, ma anche sui mercati esteri. Ma sarà anche un modo per sperimentare le potenzialità del nostro territorio, attraverso un grande gioco di squadra che mette insieme diversi soggetti".

"La nostra idea - ha concluso Scopelliti - è quella di fare del turismo un concetto più ampio e più vasto rispetto a quanto avvenuto in passato".

Ad inaugurare la stagione Costa Crociere in Calabria sarà "Costa "Neo Romantica" che il 19 settembre inizierà l’itinerario di 11 giorni "Capolavori della Grecia Antica" approdando a Reggio. E sempre a Reggio farà scalo anche Costa "Neo Riviera", il 19 novembre 2014 ed il 17 novembre 2015 nell’itinerario di 21 giorni "Dal Mediterraneo antico verso le Terre d’Arabia". Nel 2015 Costa "Neo Classica" con l’itinerario "Venezia e Tesori d’Italia" farà scalo a Crotone e Corigliano Calabro.

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Reggio Calabria, Lorenzin: 'Bloccare i tagli della spesa sanitaria'

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si impegna a bloccare i tagli lineari della spesa sanitaria in Italia, e propone interventi per eliminare ulteriori sprechi, oltre quelli che sono stati già tagliati nei piani di rientro, rinvestendo sulla salute e sulla prevenzione e creando nuove opportunità di risparmio.

Questo, in sintesi, il contenuto dell'intervento del ministro a "Panorama d'Italia", manifestazione itinerante promossa dal settimanale Panorama, che fa in questi giorni tappa a Reggio Calabria.

Intervistata dal direttore di Panorama Giogio Mulè e dal Alessandro Banfi, direttore di Tgcom24, il Ministro della Salute rassicura i presenti riguardo il suo impegno affinché non avvengano tagli ad un settore fondamentale per la salute degli italiani.

"Questo miliardo di cui si parla - continua il ministro - non uscirà dal perimetro della spesa sanitaria non perché non ci siano nel sistema margini di recupero, ma perché questo recupero non si persegue più con i tagli lineari".

Il Ministro punta sull'importanza di ridare fiducia ai cittadini: "Bisogna avere una visione complessiva del sistema paese, dare la possibilità di investire nel paese, mettendo in campo misure per creare lavoro e crescita e sicuramente una di queste si rifà all'abbassamento delle tasse, a rimettere nelle tasche degli italiani i loro soldi e creare consumo".

La Lorenzin si sofferma sulla gestione del piano di rientro attuata dalla regione Calabria:"La sanità calabrese ha fatto un grandissimo sforzo negli ultimi tre anni. Negli ultimi sei mesi in particolare sono stati recuperati oltre 53 milioni di euro. Quindi, sostanzialmente, dal punto di vista finanziario, possiamo dire che la Regione Calabria ha raggiunto l'equilibrio di bilancio, dal 2015 possiamo dunque contare sulla possibilità di intraprendere un nuovo corso".

Per il ministro, la Calabria è, paradossalmente, una delle regioni in cui si è speso di più e si è speso peggio "il lavoro della sanità - continua il ministro - è come quello di un'azienda, i tagli effettuati, circa 25 miliardi di euro, sono andati dove c'era la "ciccia", come nel settore della farmaceutica e nella gestione dei servizi".

Per la Lorenzin, il recupero degli sprechi può invece generare risparmi strutturali sani "in questo modo - afferma - si possono recuperare10 miliardi di euro", senza sacrificare importanti voci di spesa come quella da 2-3 miliardi l'anno che si profila con l'avvento del nuovo farmaco capace di sradicare l'epatite C dal Paese salvando 500 mila vite.

Sempre riguardo al sistema sanitario calabrese, il Ministro della Salute legge una lettera in cui si espone un caso di malasanità avvenuto ad Oppido Mamertina, "per evitare che continuino a presentarsi simili problemi – dichiara la Lorenzin – stiamo valutando, tra le altre cose, l'ipotesi di inviare nelle Regioni, anche in quelle sub commissariate, delle task force per garantire i servizi, io vorrei un meccanismo in cui le agenzie di controllo visionino sulle discrasie dei processi, in cui l'agenzia interviene e commisaria la singola azienda sanitaria, per cercare di fare funzionare ciò che non va".

Un altro record negativo della Calabria è il ritardo dei pagamenti delle Asl e, soprattutto nella mancanza di organico negli ospedali: "Mancano 265 infermieri e 380 medici in questa regione - afferma il ministro - la Calabria ha perso 3000 operatori negli ultimi anni, molti di essi sono andati all'estero, mentre noi cittadini dobbiamo pretendere che siano i migliori medici, i migliori operatori sanitari, perché si deve puntare sulla meritocrazia. In questo ambito non ci possono essere raccomandazioni. Noi abbiamo moltissimi giovani specializzati, soprattutto infermieri, che poi non hanno accesso al mercato sanitario. Lo Stato ha investito circa 370 mila euro in formazione, che non sono serviti a niente se poi non si lavora".

Nel corso dell'incontro, all'interno del teatro comunale "F. Cilea", una delegazione del Coordinamento donne Calabresi per la 194, ha dato atto a una protesta pacifica. Una rappresentante del coordinamento ha chiesto di leggere al ministro un breve comunicato, che riguardava una replica alle recenti dichiarazioni della Lorenzin riguardo la questione del calo demografico in Italia. "Se e quando essere madri vorremmo deciderlo noi - affermano le femministe- non siamo macchine per la riproduzione, se l'età in cui si mettono al mondo figli si è posticipata, è colpa delle problematiche sociale ed occupazionali. Non c'è un calo demografico in Italia, è solo che la maggioranza dei bambini che nascono sono figli di stranieri e non vengono riconosciuti dallo stato italiano".

Il ministro ascolta e replica prontamente alle manifestanti: "Vedo che c'è una suscettibilità su questo argomento, parlare delle 194 è diventato ormai un tabù, la questione del crollo demografico italiano non si può non affrontare, questa seria emergenza può riversarsi sul futuro del nostro paese. Non è vero che nascono sempre più bambini dagli stranieri – conclude – in quanto gli immigrati di seconda generazione si rifanno al nostro modello culturale". Il ministro conclude il dibattito ribadendo l'importanza del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza:"Bisogna muoversi gestendo meglio i fondi, non ci devono essere più sprechi, dobbiamo curare ogni euro speso nella spesa sanitaria come un piccolo tesoro".

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