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Reggio Calabria e Cosenza tra le città italiane più colpite dalla crisi

Secondo un'indagine de "Il Sole 24 Ore", sono Viterbo, Latina, Novara, Cosenza, Nuoro, Cagliari, Terni, Messina, Grosseto, Reggio Calabria le province italiane che più hanno risentito della crisi degli ultimi anni.

Sette anni di spending review nelle case degli italiani, che hanno visto modificare, generalmente al ribasso, redditi, prezzi delle case, acquisti di auto e di beni durevoli. Il tasso di disoccupazione è raddoppiato salendo al 12,2% e i depositi in banca sono saliti anche come scelta di risparmio.

Dieci gli indicatori presi in esame (disoccupazione, i prestiti, il valore degli immobili, ma anche la quantità di rifiuti prodotti, il numero di laureati, la spesa per i medicinali) per delineare un vero e proprio indice di ”resistenza” alla crisi. Complessivamente, i centri piccoli e medi sembrano avere sofferto maggiormente, anche se i continui segni negativi hanno scavato ancora di più il solco che divide il Sud dal Nord del Paese. Ma in Piemonte, in Emilia Romagna, nelle Marche, nel Lazio la crisi si è fatta sentire e diverse province tra quelle tradizionalmente considerate isole di benessere si sono ritrovate così in cima alla graduatoria delle più colpite.

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Reggio Calabria: Imbalzano contro i tagli a Tar e Scuola 'Non arretreremo di un solo passo'

"Non arretreremo di un solo passo rispetto alla battaglia che stiamo conducendo contro la soppressione delle sedi decentrate dei Tar e della sezione staccata di Reggio Calabria della Scuola Nazionale dell’Amministrazione". E’ quanto ribadisce il presidente della Commissione "Bilancio, Programmazione economica, Attività Produttive e Fondi Ue" del Consiglio regionale, Candeloro Imbalzano che parla di "inammissibili spoliazioni". "L'abolizione delle sedi staccate dei Tar sarebbe consumata ai danni di Reggio Calabria e di altre pochissime realtà italiane senza poggiare su alcuna oggettiva e valida motivazione di risparmio o di maggiore efficienza" - sottolinea Imbalzano. "Sul tema, il Consiglio regionale ha sottoscritto ed approvato un ordine del giorno nella scorsa seduta. E, in merito, mi sono impegnato anche personalmente, partecipando alle diverse riunioni tenute dall’Ordine professionale degli Avvocati della città dello Stretto nonchè alle Assemblee dei lavoratori". "Analoga forte preoccupazione, quanto a gravità - aggiunge Imbalzano - suscita la paventata soppressione della Scuola nazionale dell’Amministrazione di Reggio Calabria, da decenni uno dei 'fiori all’occhiellò della città. Parliamo, infatti, di una sede storica che ha forgiato tanta parte della classe amministrativa reggina e non, la cui chiusura oggi rischia di provocare danni sociali ed economici altissimi anche per il trasferimento dei lavoratori ivi impiegati, con nocumento anche all’immagine della città. Da rigettare in toto, dunque, l'impianto normativo del decreto legge n. 90 del 2014 che vuole riformare la Pubblica Amministrazione ricorrendo a tagli lineari e incomprensibili che prescindono anche dall’importanza delle sedi. E quella di Reggio Calabria - è doveroso ribadirlo - costituisce sede di 'Città Metropolitanà. Condividiamo l'assunto secondo il quale per garantire una adeguata formazione della classe amministrativa della P.A., oggi più che mai, vi è l’urgenza di difendere e mantenere le sedi staccate, sia pure dentro un processo di rivisitazione interna" - evidenzia ancora il presidente della II Commissione consiliare. "A tal fine, ci stiamo attivando nelle sedi competenti, anche a livello parlamentare - conclude Candeloro Imbalzano - perchè venga definitivamente messa da parte una simile, inammissibile ipotesi".

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Il Gay Pride fa tappa a Reggio Calabria

Sono in tutto 13 le manifestazioni dell’orgoglio lgbt che quest’anno costituiranno l’Onda Pride, una mobilitazione nazionale per rivendicare diritti e parità per tutte le persone, senza discriminazione di orientamento sessuale e identità di genere.

Ed a chiudere le diverse iniziative in programma, è stata promossa una tappa anche a Reggio Calabria per il 19 luglio. 

Dopo il tentativo pilota dello scorso anno con 5 Pride coordinati tra loro quest’anno le città in rete sono più del doppio. Ad aprire l’Onda sarà il Roma Pride il 7 giugno. Gli eventi sono stati presentati oggi presso i Musei Capitolini. Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali: il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e l’assessore alla scuola e alle Pari Opportunità Alessandra Cattoi, la quale ha annunciato l’adesione dell’amministrazione capitolina e confermato la presenza al corteo del 7 giugno dello stesso sindaco. 
 
Dopo Roma, dunque, seguiranno Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino e Venezia il 28 giugno. Chiuderanno Siracusa il 5 luglio e Reggio Calabria il 19 luglio. Andrea Maccarrone del Roma Pride ha commentato: «Tredici Pride da nord a sud attraverseranno l’Italia per dare un senso fortemente unitario e aggregativo perché abbiamo davanti una lunga strada per raggiungere la parità».
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