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Nota stampa di Vincenzo Sera (Segretario Generale Cisl Fp R.C.): «Situazione esplosiva all’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro»

«L’avevamo detto, scritto e sollecitato, avevamo diffidato tutti gli Enti , come l’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro, affinchè si adoperassero ad applicare pedissequamente il DPCM e la Direttiva emergenza COVID 19, oggi Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto  Cura Italia), ma non immaginavamo che ancora potessero sussistere situazioni in cui in una stanza di circa 24 mq, lavorassero 4 dipendenti.

Questo è quello che è successo alle Dogane di Gioia Tauro.

Non si ha contezza di cosa sia stato fatto, la risposta alle nostre sollecitazioni, sa del surreale, fuori da ogni schema normativo contrattuale.

Un Ente ad alto rischio contagio vista la particolare attività lavorativa, dove si limita a rispondere che tutto è stato fatto rispetto l’applicazione del DPCM per emergenza COVID19.

Nonostante le rassicurazione ricevuta con una misera nota dalla Direzione, i fatti dimostrano il contrario, speriamo che il collega contagiato si rimetta presto come ci auguriamo che tutti quelli che hanno lavorato a stretto gomito non si siano contagiati.

Possiamo capire le difficoltà nel reperire strumenti di protezione individuale, ma non è concepito che i lavoratori si ritrovano nella stessa stanza a stretto gomito a totale disprezzo del T.U. 81/08 nonchè delle ultime direttive emergenza COVID 19.

Un Ente così importante che va avanti grazie all’abnegazione ed alla professionalità dei lavoratori, per questo denunciamo con forza ed a tutti i livelli, lo stato di abbandono in cui versano le Dogane di Gioia Tauro, non può continuare ad essere gestito a distanza.

Troppe sono le situazioni critiche che ci vengono rappresentate dagli operatori, gli stessi vanno tutelati e messi nelle migliori condizioni per fronteggiare un’ emergenza senza precedenti.

Mentre la Direzione Interregionale emana le direttive mettendo a conoscenza tutti comprese le parti sociali, ancora oggi rimaniamo sconcertati perché la Direzione di Gioia Tauro pare che agisca in una realtà assestante, avulsa dal contesto Nazionale.

Avevamo chiesto con diverse note tramite pec, l’informativa rispetto le misure messe in atto dall’Ente a tutela dei lavoratori, vista l’emergenza che si è venuta a creare.

Non  si ha contezza come è stato disciplinato il lavoro in smart working, non sappiamo come sono stati individuati le “attività indifferibili” non de-localizzabilipoiché la ratio della norma è quella di limitare al massimo la presenza di personale negli uffici.

Non si ha contezza se è stata data la possibilità di fruire delle ferie residue anno 2019 o degli altri istituti appositamente previste dalla normativa varata  per fronteggiare l’emergenza da CODIV 19, garanzia per tutti i lavoratori senza alcun pregiudizio e particolarità.

L’individuazione delle attività indifferibili, devono intendersi esclusivamente finalizzate allo svolgimento di quelle attività che sono urgenti, indifferibili e che non sono de-localizzabili, garantendo altresì forme di vera e concreta rotazione dei dipendenti, assicurando prioritariamente la presenza del personale con attività di responsabilità in funzione del proprio ruolo di coordinamento quali POER.

Nell’interesse collettivo dei lavoratori delle loro famiglie, e dell’utenza, stante l’impossibilità di aver potuto conferire con la Direzione, sebbene essenziale, previsto per norma contrattuale, in quanto la circostanza investe in pieno la salvaguardia della salute dei lavoratori per il quale il sindacato è obbligato a tutelare nella piena e fattiva collaborazione tra le parti, principi ad oggi disconosciuti dalla stessa Direzione di Gioia Tauro, abbiamo chiesto, che si agisca senza ulteriori ritardi e in modo certo nel rispetto delle regole, a mettere in sicurezza e salvaguardia la salute dei lavoratori garantendo agli stessi i previsti DPI necessari a scongiurare eventuali contagi e propagarsi dell’epidemia da virus, la sanificazione di tutti gli ambienti, ed adoperarsi per far eseguire il tampone a tutti i lavoratori».

Il Segretario Generale

Vincenzo Sera

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Grande soddisfazione della CISL FP per l’avviata stabilizzazione dei lavoratori ex LSU LPU al Comune di CAMINI

La CISL FP, dichiara il Segretario Generale Vincenzo Sera, esprime grande soddisfazione per la decisione del Sindaco Arch. Giuseppe Alfarano,  che prevede complessivamente l’assunzione di tutti i lavoratori a tempo determinato ex LSU LPU.

Una grande sinergia  dal primo incontro avuto in occasione della delegazione trattante dello scorso anno, dove il Sindaco  già manifestava l’intenzione di voler procedere alla stabilizzazione.

Stabilizzazione, fortemente sostenuta dalla CISL FP, ma il merito bisogna riconoscerlo all’Amministrazione guidata dal Sindaco Alfarano, che con la professionalità dei responsabili dei vari settori si sono prodigati per il raggiungimento di questo grande sogno.

La Cisl FP, continua il Segretario Generale Vincenzo Sera, sottolinea la sensibilità e la disponibilità dimostrata dal Sindaco a voler regalare per le imminenti festività  pace e serenità, ai lavoratori ex LSU LPU del Comune di Camini.

Confidiamo in una celere attuazione di quanto condiviso – prosegue Sera  – per concludere presto questa lunga e storica partita di stabilizzazioni.

Tanti risultati positivi si sono ottenuti in altri Comuni della Ionica, anche a Gerace il Sindaco ha firmato la lettera di richiesta del contributo per tutti i lavoratori, pur non avendo la capacità assunzionale, altri risultati Monasterace Sant’Agata del Bianco, Samo, Africo, Ardore, stanno per arrivare, la CISL FP è intervenuta in tutti i Comuni della Città Metropolitana, senza passi in avanti, mettendo tutta la professionalità a servizio di chi ha condiviso il percorso intrapreso per raggiungere questo obiettivo.

Anche sulla Tirrenica concordemente con le altre Organizzazioni Sindacali, si è lavorato con le Amministrazioni che hanno avuto l’intenzione di avviare le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori ex LSU LPU, già il 19 settembre il Sindaco di San Ferdinando aveva convocato tutte le Organizzazione Sindacali, da quell’incontro scaturì l’impegno per la stabilizzazione, Gioia Tauro, Rosarno e tanti ancora.

Si aspettavano le deroghe!

 Dopo anni di battaglie intense,  dure con l’ occupazione dei binari della stazione di Lamezia, Villa San Giovanni, dell’Aeroporto di Lamezia, dell’Autostrada di Cosenza, finalmente il 16 dicembre è arrivata la notizia che l’emendamento, presentato dal Movimento 5 Stelle, relativo alla stabilizzazione degli LSU/LPU è stato approvato in Commissione Lavoro del Senato e inserito nel maxiemendamento alla Legge di bilancio 2020.

L’impegno, le sollecitazioni, le interlocuzioni intercorse fra la CISL, a tutti i livelli sia Confederali che di Federazione del Pubblico Impiego e dei Lavoratori atipici, con la classe politica e istituzionale, alla fine hanno vinto su tutte le resistenze che per anni si sono registrate rispetto alla risoluzione di questo problema.

Un risultato che colma la fase normativa,  adesso la parola passa ai Sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria! L’arco temporale previsto nell’emendamento circoscritto solo a tutto il 2020 rende urgente l’avvio di tutte le procedure necessarie per la definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori ex LSU LPU.

FINALMENTE DEROGHE E STORICIZZAZIONE, questo è nel concreto ciò che l'aula del Senato ha approvato l'emendamento alla manovra finanziaria, confluito nel maxi emendamento del Governo, su deroghe e storicizzazione dei lavoratori socialmente utili.

Un emendamento che non esclude nessuno, difatti i firmatari hanno ben specificato che tutte le Amministrazioni pubbliche, compreso gli Enti Pubblici non Economici, possono procedere alle assunzioni dei lavoratori in posizione soprannumeraria, in deroga al fabbisogno del personale, ed ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa in materia.

Infine, hanno previsto  la storicizzazione delle somme necessarie alla stabilizzazione dei lavoratori Lsu, incrementando di ulteriori  9milioni di euro all'anno il fondo di  50milioni di euro annui per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili.

Pertanto, le Amministrazioni che assumeranno a tempo indeterminato i lavoratori socialmente utili avranno sempre a diposizione le risorse del fondo ministeriale.

È del tutto evidente che con queste modifiche è stato superato definitivamente ogni ostacolo alla stabilizzazione di questi lavoratori.

Tutte quelle Amministrazioni che hanno avuto difficoltà nel passato, sia di ex pianta organica, che economica, come lo stesso “Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte” avendo già provveduto a chiedere il contributo Regionale, oggi possono finalmente sanare, e colmare tutte quelle lacune che normativamente impedivano la stabilizzazione.

La CISL FP proseguirà, a chiedere la stabilizzazione dei lavoratori ex LSU LPU, sempre attraverso le proficue relazioni sindacali affinchè si completino nel più breve tempo possibile, le stabilizzazioni di tutti i 232 precari del territorio della Città Metropolitana, nessuno escluso”.


Il Segretario Generale

Vincenzo Sera*

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Nota stampa della CISL FP: «Assordante silenzio degli addetti ai lavori “Regione – Città Metropolitana”»

La CISL FP riapre la tematica riguardante lo stato dell’arte delle Deleghe attribuite dalla Regione Calabria, in attuazione del sistema previsto per la promozione e la valorizzazione nuovo Ente Locale -  Città Metropolitana di Reggio Calabria, mentre scatta l’ordinaria amministrazione per il Consiglio Regionale in vista delle elezioni.

La Regione Calabria, con deliberazione n°403 approvata nella seduta del 13/10/2015, accogliendo la richiesta della Provincia di Reggio Calabria che, con delibera di Giunta n° 94 del 29/07/2015, ha approvato quanto deciso nella riunione tecnica del 28/07/2015 dando atto che tutto il personale trasferito con lg. Regionale n° 34/2002 continuerà ad essere inquadrato nei ruoli provinciali, nelle more dell’elaborazione partecipata di una legge generale di riordino in base all’indicazione dell’art.1 comma 89 della lg. 07/04/2014 n°56 e successiva legge regionale n.14 del 22/06/2015 con la quale la Regione Calabria riassumeva le funzioni trasferite alle Province e conseguentemente il relativo personale transitava nei ruoli della Giunta Regionale. Le funzioni connesse alle materie di “agricoltura, caccia, pesca e formazione professionale” svolte dalle Province per effetto della l.r. 34/2002 sono direttamente esercitate dalle Regioni e il personale addetto, alla data dell'8aprile 2014, è riallocato presso la Regione. Mentre il restante personale continua a svolgere le proprie funzioni presso l’amministrazione provinciale di riferimento, ecc.

Con tale convenzione, ratificata in data 1 ottobre 2015, tra Regione, Provincia e il Sindaco di Reggio Calabria, in qualità di Sindaco della Città Metropolitana,prevedeva un apposito accordo al fine di favorire il processo di costituzione della Città Metropolitana, valorizzandone le funzioni per lo sviluppo del territorio, pertanto le funzioni di cui alla Lg. Regionale 14/15 rimanevano in capo alla Provincia con relativo Personale - compreso agricoltura e formazione professionale -, con l’impegno della Regione di trasferire le risorse finanziarie stabilite in sede del tavolo tecnico per gli anni 2016-2017-2018- 2019, determinati in euro 9.700.000,00 annui, anziché 10.200.000,00 versati in precedenza, per stipendi, buoni mensa e incentivazione del personale di cui l.r. 34/02 art.17: tutto ciò ratificato successivamente dal Consiglio Regionale con disegno di legge di n°3 articoli che recita testualmente “primi interventi per favorire la costituzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria”.

Ricordiamo che la legge 34/02 era stata approvata da un governo di Centro-Destra e la sua attuazione avveniva, invece, con un governo di Centro-Sinistra, il cui Presidente Agazio Loiero dichiarava di una svolta epocale, in quanto la Regione si liberava della gestione occupandosi di altre importanti competenze a favore del decentramento amministrativo, che di fatto poi non sarebbe mai avvenuto per Comuni e Comunità Montane.  La CISL calabrese, ed in particolare Luigi Sbarra, ha sempre sostenuto la bontà di tale importante adempimento che avrebbe contribuito al rilancio del tessuto economico-sociale del territorio. Infatti,attraverso le istituzioni locali decentrate sul territorio, avvicinava ai cittadini la fruibilità di servizi in materia di Agricoltura – Turismo – Formazione Professionale- Cultura ecc... Inoltre la CISL FP chiedeva all’Ente Regione di accorciare i tempi per il trasferimento delle altre competenze agli altri Enti minori, nonché la costituzione di una task force per la verifica ed il monitoraggio - a distanza di 3 anni - sulle fasi applicative della lg. n°1/06 a favore delle provincie calabresi:in sintesi, con legge n.1 del 2006, transitavano alla Provincia di Reggio  Calabria circa 500 dipendenti (467) dei settori turismo, agricoltura, formazione professionale, cultura, pubblica istruzione, ecc. Tuttora sono in forse presso la Città Metropolitana circa 138 dipendenti utilizzati anche in altri settori non delegati – spesso, contro la propria volontà. La CISL FP si chiede, a questo punto (Dicembre 2019), – con scadenza di tale convenzione al 31 dicembre, non avendo notizie utili in merito, cosa dovranno aspettarsi dal 1 gennaio 2020 i circa 150 dipendenti interessati in servizio presso la Città Metropolitana?

Si evidenzia anche che, il Consiglio Regionale, in prossimità delle elezioni si potrà riunire e legiferare solo su materie di straordinaria importanza e/o su indifferibili materie costituzionali, nel momento in cui tutto tace per quanto concerne i rapporti tra Città Metropolitana e Regione Calabria relativamente alla riassegnazione definitiva delle deleghe.

Alla luce di tutto ciò, la CISL FP di Reggio Calabria, offre nuovamente impegno e collaborazione per il raggiungimento di tale importante traguardo, proponendo, ancora una volta, un tavolo tecnico ad hoc per seguire tale problematica e ricorda che la convenzione - di cui sopra - è stata conseguita anche con il supporto delle OO.SS. e la RSU, che avevano a cuore l'obiettivo del decollo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e in tal senso avevano anche ottenuto il consenso del personale dei settori delegati .

Il Delegato alla Città Metropolitana

ADOLFO ROMEO*                             

Il Segretario Aziendale

Felice Foti*

Il Segretario Generale

CISL FP

Vincenzo Sera

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