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Rapporto Svimez 2019, nota stampa del Segretario generale Uil Calabria

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Stabilizzazione Lsu-Lpu, a Bova sit-in di protesta nella sala del consiglio

A preso ufficialmente il via stamattina il sit-in dio protesta dei lavoratori Lsu - Lpu del Comune di Bova, in stato di agitazione in vista della manifestazione indetta dalle sigle sindacali per mercoledì dodici dicembre prossimo a Roma per protestare contro la scelta del Governo in materia di tagli ai fondi destinati alla prosecuzione dei progetti per l’anno 2019. “Da stamattina - si legge in una nota inviata dai lavoratori del comune aspromontano - e fino a mercoledì prossimo, data della manifestazione di protesta cui prenderemo parte, siamo riuniti ufficialmente in assemblea occupando simbolicamente la sala del consiglio comunale in segno di protesta verso il Governo che di fatto, non prevedendo nella prossima manovra finanziaria la dovuta copertura per la prosecuzione dei progetti, sancisce un duplice danno, pregiudicando da un lato il comparto occupazionale, con circa 4.500 precari che si vedranno di fatto esautorati dalle proprie mansioni, configurando d’altro canto un danno agli enti che nella maggior parte dei casi vedranno una progressiva paralisi dei servizi essenziali da garantire alla collettività. Già da oggi - prosegue la nota – nostro malgrado, consapevoli dei conseguenti disagi, incrociando le braccia in segno di protesta abbiamo di fatto sospeso alcuni servizi fondamentali tra cui il servizio Scuolabus, quello della raccolta rifiuti, il servizio idrico ed i servizi esterni più in generale. Al centro della protesta che vedrà il suo culmine nell’incontro romano della prossima settimana ci sarebbe dunque il mancato accoglimento da parte della Commissione bilancio della Camera dell’emendamento attraverso cui si chiedeva l’avvio e la conclusione del percorso di stabilizzazione dei precari attraverso un investimento di circa cinquanta milioni di euro, prevedendo inoltre l’attivazione della mobilità tra enti e lo sblocco del turnover nella pubblica amministrazione. Ad oggi - conclude la nota - pur rimanendo fiduciosi rispetto ad una positiva risoluzione della problematica, tocca costatare come ancora una volta, a distanza di più di vent’anni dall’inizio di una vicenda che col passare del tempo assume i connotati della telenovela, non si riesca nelle sedi opportune a mettervi la parola fine, segnando un punto decisivo in termini di efficienza amministrativa ed ancor più in termini di tutela di diritti, quelli dei lavoratori e quelli dei cittadini che chiedono la garanzia dei servizi per i quali pagano regolarmente le tasse”.           

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Vertenza ex Lpu/Lsu: le Segreterie generali di Cgil, Cisl, Uil Calabria hanno spostato il piano della discussione sul livello nazionale

La vertenza dei lavoratori precari calabresi non si ferma. Gli ex Lpu/Lsu calabresi mantengono lo stato di agitazione presso i Comuni di appartenenza, mentre le Segreterie generali di Cgil, Cisl, Uil Calabria hanno spostato il piano della discussione sul livello nazionale.

Cgil, Cisl, Uil Calabria stanno monitorando, a stretto contatto con le rispettive Segreterie nazionali, l’evolversi della vicenda, forti in questo dalla grande e composta partecipazione dei lavoratori alla due giorni di mobilitazione presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme.

Una protesta che è servita a far capire ai Parlamentari italiani, impegnati in Commissione bilancio della Camera dei Deputati nella discussione sulla Legge di Bilancio, quale sia l’importanza della vertenza precari in Calabria, quale sia la sua ricaduta economica e sociale.

In questo momento, le Segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil stanno avviando un’azione di monitoraggio con i ministeri competenti al fine di verificare l’inserimento, la successiva discussione e l’attesa approvazione dell’emendamento utile alla proroga della contrattualizzazione in Commissione bilancio al Senato dove, fra qualche giorno, approderà la Manovra economica del Governo per la discussione e l’eventuale modifica.

Obiettivo minimo questo che, in breve, deve portare al raggiungimento dell’obiettivo atteso della completa stabilizzazione di questi 4500 lavoratori attraverso una modifica ad hoc del “Decreto Concretezza” ed il superamento di un iter complesso così come garantito da un’autorevole rappresentante della compagine governativa.

In attesa che la Legge di bilancio approdi in Senato per la sua discussione, comunque, la mobilitazione dei lavoratori va avanti. Laddove non si dovessero registrare fatti concreti, Cgil, Cisl, Uil Calabria, in stretta collaborazione con le rispettive Segreterie nazionali, mantengono ferma l’ipotesi di dare vita ad una giornata di mobilitazione nazionale da far coincidere con il calendario della discussione sulla Manovra presso il Senato della Repubblica.

Angelo Sposato                                 Tonino Russo                                    Santo Biondo

Segretario generale                             Segretario generale                             Segretario generale

Cgil Calabria                                      Cisl Calabria                                      Uil Calabria

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Lsu-Lpu, Oliverio a Cgil, Cisl e Uil: «Indietro non si torna»

Oggi pomeriggio si è svolto presso la Cittadella regionale un incontro tra il Presidente Oliverio ed i segretari confederali CGIL - CISL - UIL Sposato, Russo, Biondo. Oggetto dell'incontro le problematiche relative ai 4500 LSU- LPU che come è noto sono impegnati prevalentemente nei Comuni per garantire servizi essenziali e presso altri Enti pubblici che operano nella Regione. Da parte loro i segretari confederali, che in mattinata hanno tenuto una conferenza stampa, hanno espresso forte preoccupazione per la mancata copertura nella legge Finanziaria 2019 all'esame del Parlamento dei 50 milioni di Euro già allocati nelle leggi Finanziarie 2015 – 2016 – 2017 – 2018 che hanno consentito, con la integrazione di circa 39 milioni del Bilancio della Regione, la contrattualizzazione dei 4500 LSU – LPU. Le notizie che giungono da Roma in queste ore non sono tranquillizzanti in quanto gli emendamenti proposti per la ricostituzione del fondo nella misura di 50 milioni di Euro non sono stati approvati dalla Commissione Parlamentare. Il Presidente Oliverio ha fatto proprie le preoccupazioni dei rappresentanti sindacali ed ha informato i segretari Confederali che la Giunta Regionale in coerenza con gli impegni e le scelte operate in questi quattro anni, nel bilancio di previsione 2019 proposto ed approvato in data odierna della Giunta ha deciso di storicizzare le risorse (39 milioni di Euro) da destinare a garanzia del lavoro e della stabilizzazione di 4500 LSU – LPU della Calabria. I rappresentanti Confederali hanno espresso soddisfazione per la scelta compiuta dalla Giunta Regionale ed hanno chiesto al Presidente pieno sostegno alle iniziative programmate nei confronti del Governo e del Parlamento affinché siano garantite le risorse (50milioni di Euro) come negli anni passati, al fine di garantire i servizi da parte dei Comuni e degli Enti interessati e portare avanti il processo di stabilizzazione. "Stiamo lavorando con coerenza sin dal mio insediamento alla guida della Regione – ha detto il Presidente Oliverio - per garantire il lavoro e realizzare la stabilizzazione di oltre 4500 lavoratori che consentono l'espletamento di servizi essenziali nei Comuni calabresi. Mi auguro che Governo e Parlamento consentano di evitare ritorni indietro. Abbiamo deciso sin dal primo gennaio 2015 di consentire con 39 milioni del Bilancio regionale la garanzia del lavoro. Risorse che abbiamo deciso di storicizzare nel bilancio 2019, che proprio oggi abbiamo portato alla approvazione della Giunta. Il mio sostegno alle iniziative delle organizzazioni sindacali, dei Sindaci e dei lavoratori per la stabilizzazione di questi lavoratori è pieno ed incondizionato. Il piano avviato quattro anni fa non può essere messo in discussione. 4500 lavoratori con le rispettive famiglie non possono essere risospinti nella incertezza ed i servizi dei comuni ai cittadini non garantiti."

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