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Auser avvia una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione del tumore al seno: a Taurianova Sabato 4 maggio il primo incontro

L’Associazione Auser si fa portavoce di una importante campagna di sensibilizzazione alla prevenzione e al trattamento di un male che colpisce una sempre più alta percentuale di donne: il tumore al seno.

Sabato 4 maggio alle ore 10.00 a Taurianova, presso il Centro servizi agroalimentare e del legno, in Largo Bizzurro, si svolgerà un primo incontro dal titolo “Conoscere e curare il tumore al seno. L’importanza della prevenzione”, organizzato dall’Auser Territoriale di Gioia Tauro e dal circolo Auser “Madre Teresa di Calcutta” di Taurianova in collaborazione con il chirurgo e senologo Salvatore Marafioti. L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Taurianova e della Consulta delle Associazioni e della società civile di Taurianova.

Un appuntamento che mira all’informazione e al confronto, per conoscere le tecniche preventive, lo stile di vita da adottare, lo screening necessario e i nuovi trattamenti per la cura delle neoplasie. Un team di professionisti specializzati relazionerà su ciò che ogni donna deve sapere perché dubbi e paure non limitino il corretto approccio consapevole alla prevenzione e alla malattia.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità essere in salute non significa semplicemente non avere malattie o infermità. Nella sua definizione la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Un aspetto fondamentale è la prevenzione. Fare prevenzione significa adottare strategie per evitare la comparsa di una malattia o a limitarne gravità e peggioramento, ridurre il rischio di sviluppare delle malattie eliminando i fattori alla loro base e identificarle precocemente, in modo da poter intervenire quando è più facilmente trattabile e le probabilità di guarigione sono più elevate.

L’Associazione Auser vuole, pertanto, lanciare di un messaggio chiaro sull’importanza della prevenzione, tra i cittadini di Taurianova e del comprensorio pianigiano, e altresì sensibilizzare le istituzioni e la comunità su questo fondamentale tema e sulle azioni necessarie per garantire il diritto alla salute.

Dopo i saluti del sindaco Fabio Scionti e della presidente del circolo Auser di Taurianova Maria Rosa Romeo, interverranno, moderati dalla Presidente Auser Territoriale di Gioia Tauro, Federica Legato: Antonino Iaria, oncologo, Salvatore Marafioti, chirurgo e senologo, Aurelio Naborrini, ecografista, Silvana Ficara, ginecologa e Moni Barreca, psicologa e specializzanda in psicoanalisi: ognuno affronterà il tema secondo la propria esperienza professionale per inquadrare ogni strategia preventiva e risolutiva.

Non mancheranno significative testimonianze dirette di chi si è trovato faccia a faccia con questo terribile male e ce l’ha fatta: Leonella Stelitano e Alice Mafrica.

L’incontro sarà aperto a tutta la popolazione e alle istituzioni perché la diffusione della cultura della prevenzione possa essere verbo da diffondere e possa scongiurare o comunque limitare gli interventi più invasivi.

Nel pomeriggio della stessa giornata, gli specialisti saranno disponibili, per un numero limitato di donne, a effettuare visite gratuite presso un ambulatorio medico della città.

 

Taurianova, 2 maggio 2019

Auser Territoriale di Gioia Tauro

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Il presidente di Confindustria Reggio incontra il ministro Toninelli a Gioia Tauro

La busta con i nomi dei cinque imprenditori reggini, componenti la cordata che vorrebbe investire nel porto di Gioia Tauro, acquisendo quote della Mct, è stata ufficialmente consegnata direttamente nella mani del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli dal presidente di Assindustria reggina, Giuseppe Nucera, a margine della conferenza stampa tenutasi ieri nella sede dell’autorità portuale di Gioia Tauro.

Nucera, accompagnato da uno degli imprenditori concretamente interessati ad investire nel rilancio del porto di Gioia (l’amministratore delegato della Desi shipping service, Giuseppe De Simone) ha ribadito al ministro la posizione degli industriali reggini, convinti della necessità non più procrastinabile di un coinvolgimento del territorio nelle scelte strategiche che determineranno il futuro dell’area portuale e della sua zona franca, decidendone anche così il successo o il fallimento.

Ed un importante segnale di apertura in questa direzione è giunto proprio dallo stesso ministro Danilo Toninelli che ha dichiarato: “La proposta di Confindustria è ovviamente accettabile, ma è arrivata nella trattativa fuori tempo massimo. Siccome però, il porto di Gioia Taurodeve essere rilanciato, ci sarà spazio per tutti”.

Dal canto suo, il presidente Giuseppe Nucera, ribadendo con decisione la valenza fortemente politica dell’iniziativa di Assindustria Reggio Calabria, ha spiegato che la cordata si compone di imprenditori di grosso spessore, tutti reggini, che operano nel territorio, come ad esempio De Simone che vi lavora dal 1995 e Angelo Sorrenti che guida la società di comunicazioni Dedalus.

E a questo proposito Nucera ha voluto sottolineare “il ruolo storico che Confindustria sta interpretando in questo frangente, nel quale gli imprenditori calabresi decidono di investire di tasca propria e mettere la faccia in un processo di sviluppo, come quello del porto di Gioia Tauro, che è decisionale per il futuro della nostra provincia, della regione Calabria e dell’intero Meridione".

In altre parole, l’azione propositiva di Confindustria - come ha rimarcato ancora il presidente Nucera - “è sì imprenditoriale, ma intende essere soprattutto di supporto, di facilitazione per chi viene ad investire in una terra ricca di spazi e prospettive”.

“Considerata l’importanza strategica globale dell’hub di Gioia Tauro e della Zes, come imprenditori e forza sana di un territorio per troppo tempo sofferente - ha

concluso il presidente di Confindustria reggina – desideriamo essere protagonisti di un cammino comune di rilancio che veda le forze imprenditoriali locali quale parte attiva e compartecipe. E’ questo un processo di grande responsabilità per il destino della Calabria che non potrà svilupparsi appieno senza il coinvolgimento diretto e fattivo di tutte le energie costruttive del territorio: politica, istituzioni, sindacati, ma anche dell’opinione pubblica.

Infatti, chiosa Nucera: “Per superare l’impasse di una crisi purtroppo storica, è ormai indispensabile un’assunzione di responsabilità fattiva di ciascuno di noi, perché la costruzione del nostro domani non può, e non deve, essere più demandata ad altri”. 

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Nota stampa del Partito Comunista: «Flop del Governo sul Porto di Gioia Tauro»

«È appena stato annunciato l’accordo fra i soci di Mct che sancisce il passaggio totale del controllo della società, e quindi del porto di Gioia Tauro, nelle mani di Msc.

Sebbene in molti gioiscono nel ricordare le promesse dell’imprenditore Aponte circa la volontà di non licenziare e riassorbire gli esuberi del 2017, la preoccupazione sul futuro dello scalo gioiese non deve scemare. Infatti l’accordo è stato varato fra due società commerciali nel rispetto dei reciproci interessi e, quindi, senza dover dare conto al Governo che, difatti, ha lasciato tutto nelle mani di Mct senza che questa, cambiando padrone, debba con esso rinegoziare qualcosa. Restano perciò prive di valore  le promesse di investimento avanzate nei mesi scorsi da Msc presso il Ministero, mentre resta, quindi, alto il rischio che la nuova gestione di Mct possa giocare sullo stato di crisi della società per proporre nuovi licenziamenti o, quanto meno, una precarizzazione del lavoro e una politica di maggior flessibilità per i portuali.

L’operato del Governo, protratto soprattutto dal ministro pentastellato Toninelli e dal sottosegretario leghista Rixi, altro non raffigura che la rappresentazione teatrale di un moderno Ponzio Pilato che, non avendo avuto il coraggio di affrontare la gravosa situazione del porto gioiese ritirando le concessioni demaniali per rilanciare lo scalo commerciale con un nuovo assetto industriale, ha rinunciato alle sue prerogative inerenti la gestione della cosa pubblica affidandola ad una risoluzione fra due soggetti di diritto privato ai quali ha fatto da spettatore plaudente.

Il Partito Comunista, vigilando sugli sviluppi che seguiranno, invita i lavoratori a non abbassare la guardia e a continuare a difendere, con la stessa tenacia, il proprio posto di lavoro. Nello stesso tempo si auspica che lo Stato facci la propria parte completando, finalmente, i collegamenti ferroviari, già finanziati dal 2011, che sono stati la scusante per tagliare Gioia Tauro, porta d’ingresso naturale del continente e che potrebbe garantire su strada ferrata un trasporto merci veloce verso l’Europa senza bisogno di alcuna Tav,  fuori dalla nuova “via della seta”, la quale non può assolutamente rappresentare il rilancio dell’economia italiana quando la merce circolante proviene da impianti industriali delocalizzati all’estero».

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