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Nota stampa di Santo Biondo (Uil Calabria) sullo sblocco delle Zone economiche speciali

Uil Regionale Calabria

Via F.Crispi 117 – 88100 Catanzaro

Tel 0961/ 061025  fax 0961/721228

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www.uilcalabria.it

Catanzaro 3 agosto 2019

Lo sblocco definitivo delle Zone economiche speciali, annunciato dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi, è un fatto positivo. Lo è in considerazione del fatto che la Calabria attende, da tempo, di vedere finalmente operativa una misura che potrebbe segnare un’inversione di rotta sul piano economico per le aziende che investono in Calabria e per quelle che ancora non lo fanno ma vorrebbero farlo in un contesto produttivo moderno ed efficiente.

La vicenda, in queste ultime ore, sta assumendo dei contorni che ci preoccupano. Sembrerebbe infatti per volontà della stessa ministra Lezzi, che il governo voglia allargare l’istituzione delle Zes anche alle regioni del Nord Italia. La cosa non ci convince e non ci rassicura e pertanto chiediamo alla deputazione parlamentare calabrese e in particolare modo ai componenti della maggioranza di governo, di esprimersi con chiarezza rispetto a questa possibilità che qualora si verificasse andrebbe a depotenziare le prospettive di sviluppo del mezzogiorno e della Calabria. Siamo convinti, infatti, che le Zone economiche speciali debbano essere circoscritte alle regioni meridionali per non svilire il senso di un progetto che, davvero, potrebbe dare una scossa ad un’economia asfittica e in perenne sofferenza qual è quella calabrese.

Un panorama economico e produttivo che, come certificato dallo Svimez, è in recessione nel suo complesso, con la regione Calabria che, nel quadro meridionale, è la regione che soffre di più, che patisce una forte emorragia di giovani che, nell’assenza di prospettive, scelgono di lasciare questo territorio per riscattarsi e costruirsi il proprio futuro.

Davanti a questo quadro desolante il Governo non può continuare a girarsi dall’altra parte. Chi ha in mano la gestione della cosa pubblica italiana non può sottrarsi alle proprie responsabilità, deve accogliere i suggerimenti che come sindacato unitariamente abbiamo rivendicato nel confronto con il governo ovvero la messa in campo di un piano straordinario per il Mezzogiorno. Un piano sostenuto da un ingente investimento di fondi pubblici che si integrino con i finanziamenti europei e stimolino quelli dei privati. 

Un intervento straordinario per le regioni del Meridione d’Italia che è il punto centrale della piattaforma unitaria che Cgil, Cisl e Uil hanno presentato al Presidente del Consiglio Conte e che è stata il punto nodale della grande mobilitazione nazionale che si è svolta a Reggio Calabria lo scorso 22 giugno. Lo ribadiamo con forza: l’Italia riparte solo se riparte il Mezzogiorno.
Investimenti che, fra le altre cose, dovrebbero essere utilizzati per far ripartire concretamente il porto di Gioia Tauro e tutte le attività che ruotano attorno a quello che potrebbe e dovrebbe diventare l’hub intermodale più importante del bacino del Mediterraneo.

Quel porto i cui lavoratori sono finiti, loro malgrado, dentro un vespaio di polemiche sollevato dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal commissario Agostinelli. Affermazioni che vorremmo analizzare nella sostanza per poterle confutare, attraverso l’apertura di un confronto con azienda e Autorità portuale che abbiamo chiesto da tempo. Il dato dell’assenteismo e della produttività insieme agli investimenti e alla crescita occupazionale sono il cuore della missione contrattuale del sindacato. I problemi si affrontano con il confronto serio e maturo e non nei talk show. Pertanto si apra il confronto sullo sviluppo del porto e il sindacato come sempre è pronto a fare la sua parte. Siamo certi che la forza lavoro operante a Gioia Tauro, spesso sottoposta a critiche ingenerose, sia fortemente qualificata e motivata.

Chi gestisce la cosa pubblica in Italia, infine, deve pensare ad un serio intervento di ricostruzione della rete dei servizi sociali e civili in Calabria, partendo dal settore sanitario che, nonostante il Decreto Calabria, continua ad evidenziare notevoli ritardi e inaccettabili disfunzioni.

Santo Biondo

Segretario generale Uil Calabria

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Auser avvia una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione del tumore al seno: a Taurianova Sabato 4 maggio il primo incontro

L’Associazione Auser si fa portavoce di una importante campagna di sensibilizzazione alla prevenzione e al trattamento di un male che colpisce una sempre più alta percentuale di donne: il tumore al seno.

Sabato 4 maggio alle ore 10.00 a Taurianova, presso il Centro servizi agroalimentare e del legno, in Largo Bizzurro, si svolgerà un primo incontro dal titolo “Conoscere e curare il tumore al seno. L’importanza della prevenzione”, organizzato dall’Auser Territoriale di Gioia Tauro e dal circolo Auser “Madre Teresa di Calcutta” di Taurianova in collaborazione con il chirurgo e senologo Salvatore Marafioti. L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Taurianova e della Consulta delle Associazioni e della società civile di Taurianova.

Un appuntamento che mira all’informazione e al confronto, per conoscere le tecniche preventive, lo stile di vita da adottare, lo screening necessario e i nuovi trattamenti per la cura delle neoplasie. Un team di professionisti specializzati relazionerà su ciò che ogni donna deve sapere perché dubbi e paure non limitino il corretto approccio consapevole alla prevenzione e alla malattia.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità essere in salute non significa semplicemente non avere malattie o infermità. Nella sua definizione la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Un aspetto fondamentale è la prevenzione. Fare prevenzione significa adottare strategie per evitare la comparsa di una malattia o a limitarne gravità e peggioramento, ridurre il rischio di sviluppare delle malattie eliminando i fattori alla loro base e identificarle precocemente, in modo da poter intervenire quando è più facilmente trattabile e le probabilità di guarigione sono più elevate.

L’Associazione Auser vuole, pertanto, lanciare di un messaggio chiaro sull’importanza della prevenzione, tra i cittadini di Taurianova e del comprensorio pianigiano, e altresì sensibilizzare le istituzioni e la comunità su questo fondamentale tema e sulle azioni necessarie per garantire il diritto alla salute.

Dopo i saluti del sindaco Fabio Scionti e della presidente del circolo Auser di Taurianova Maria Rosa Romeo, interverranno, moderati dalla Presidente Auser Territoriale di Gioia Tauro, Federica Legato: Antonino Iaria, oncologo, Salvatore Marafioti, chirurgo e senologo, Aurelio Naborrini, ecografista, Silvana Ficara, ginecologa e Moni Barreca, psicologa e specializzanda in psicoanalisi: ognuno affronterà il tema secondo la propria esperienza professionale per inquadrare ogni strategia preventiva e risolutiva.

Non mancheranno significative testimonianze dirette di chi si è trovato faccia a faccia con questo terribile male e ce l’ha fatta: Leonella Stelitano e Alice Mafrica.

L’incontro sarà aperto a tutta la popolazione e alle istituzioni perché la diffusione della cultura della prevenzione possa essere verbo da diffondere e possa scongiurare o comunque limitare gli interventi più invasivi.

Nel pomeriggio della stessa giornata, gli specialisti saranno disponibili, per un numero limitato di donne, a effettuare visite gratuite presso un ambulatorio medico della città.

 

Taurianova, 2 maggio 2019

Auser Territoriale di Gioia Tauro

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Il presidente di Confindustria Reggio incontra il ministro Toninelli a Gioia Tauro

La busta con i nomi dei cinque imprenditori reggini, componenti la cordata che vorrebbe investire nel porto di Gioia Tauro, acquisendo quote della Mct, è stata ufficialmente consegnata direttamente nella mani del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli dal presidente di Assindustria reggina, Giuseppe Nucera, a margine della conferenza stampa tenutasi ieri nella sede dell’autorità portuale di Gioia Tauro.

Nucera, accompagnato da uno degli imprenditori concretamente interessati ad investire nel rilancio del porto di Gioia (l’amministratore delegato della Desi shipping service, Giuseppe De Simone) ha ribadito al ministro la posizione degli industriali reggini, convinti della necessità non più procrastinabile di un coinvolgimento del territorio nelle scelte strategiche che determineranno il futuro dell’area portuale e della sua zona franca, decidendone anche così il successo o il fallimento.

Ed un importante segnale di apertura in questa direzione è giunto proprio dallo stesso ministro Danilo Toninelli che ha dichiarato: “La proposta di Confindustria è ovviamente accettabile, ma è arrivata nella trattativa fuori tempo massimo. Siccome però, il porto di Gioia Taurodeve essere rilanciato, ci sarà spazio per tutti”.

Dal canto suo, il presidente Giuseppe Nucera, ribadendo con decisione la valenza fortemente politica dell’iniziativa di Assindustria Reggio Calabria, ha spiegato che la cordata si compone di imprenditori di grosso spessore, tutti reggini, che operano nel territorio, come ad esempio De Simone che vi lavora dal 1995 e Angelo Sorrenti che guida la società di comunicazioni Dedalus.

E a questo proposito Nucera ha voluto sottolineare “il ruolo storico che Confindustria sta interpretando in questo frangente, nel quale gli imprenditori calabresi decidono di investire di tasca propria e mettere la faccia in un processo di sviluppo, come quello del porto di Gioia Tauro, che è decisionale per il futuro della nostra provincia, della regione Calabria e dell’intero Meridione".

In altre parole, l’azione propositiva di Confindustria - come ha rimarcato ancora il presidente Nucera - “è sì imprenditoriale, ma intende essere soprattutto di supporto, di facilitazione per chi viene ad investire in una terra ricca di spazi e prospettive”.

“Considerata l’importanza strategica globale dell’hub di Gioia Tauro e della Zes, come imprenditori e forza sana di un territorio per troppo tempo sofferente - ha

concluso il presidente di Confindustria reggina – desideriamo essere protagonisti di un cammino comune di rilancio che veda le forze imprenditoriali locali quale parte attiva e compartecipe. E’ questo un processo di grande responsabilità per il destino della Calabria che non potrà svilupparsi appieno senza il coinvolgimento diretto e fattivo di tutte le energie costruttive del territorio: politica, istituzioni, sindacati, ma anche dell’opinione pubblica.

Infatti, chiosa Nucera: “Per superare l’impasse di una crisi purtroppo storica, è ormai indispensabile un’assunzione di responsabilità fattiva di ciascuno di noi, perché la costruzione del nostro domani non può, e non deve, essere più demandata ad altri”. 

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