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Diga sul Melito, Lucchetti (Federproprietà): la battaglia di Manno è quella di tutta la Calabria

“La battaglia per il rifinanziamento della Diga sul Melito portata avanti dal presidente del Consorzio di bonifica dello Ionio catanzarese, Grazioso Manno, è la nostra stessa battaglia: della federazione che ho l’onore di rappresentare e di tutti i cittadini calabresi che credono in quella che è da tutti considerata un’opera strategica per il futuro della Calabria”. È quanto scrive in una nota Tommasina Lucchetti, presidente regionale di Federproprietà che torna sul tema della Diga sul Melito per chiedere “maggiore attenzione della classe politica per porre fine a quella che è ormai diventata una reiterata e colpevole disattenzione nei confronti della Calabria”. “Non ci interessa più sapere quale sia stato il problema che ha ritardato di 30 anni la realizzazione dell’opera – sottolinea la Lucchetti – Agli atti rimane una enorme perdita di tempo che, oggi, non è più tollerabile anche alla luce del ritorno economico e d’immagine che la diga darà alla nostra regione e di cui questa Terra ha urgentemente bisogno. Realizzare l’opera vorrebbe dire contrastare concretamente il rischio di siccità in Calabria, garantire acqua potabile a mezzo milione di calabresi e dare impulso al settore idroelettrico. Senza contare i nuovi posti di lavoro che si creeranno, prima per la realizzazione e poi per la gestione dell’opera, e l’indotto turistico che deriverà da quello che diventerebbe uno dei bacini artificiali più grandi ed importanti del Sud Italia”. “La Calabria non può permettersi di attendere ancora ed è per questo che pretendiamo e aspettiamo risposte immediate e atti concreti per far sì che un progetto meraviglioso diventi opera vera e strumento per il rilancio della nostra regione e di tutto il Sud Italia”, conclude il presidente di Federproprietà.

Catanzaro, 16 gennaio 2018

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Diga Melito, Manno: "lunedì non andrò alla Cittadella. Oliverio peggior presidente della storia"

Riceviamo e pubblichiamo - “Lunedì non andrò alla Cittadella Regionale: se Mario Oliverio ha a cuore la diga sul fiume Melito, quindi lo sviluppo della fascia centrale della Regione, venga al Consorzio di Bonifica. Lo aspettiamo a qualunque ora. Siamo persone che hanno dignità da vendere e un coraggio da leoni e non possiamo accettare prese in giro su fantomatici incontri che non si concretizzano per sciatteria, insipienza o chissà cosa altro”. Grazioso Manno presidente del Consorzio di Bonifica di Catanzaro come fa in occasioni decisive non le manda certamente a dire. “Non possiamo accettare la presa in giro del Presidente della Regione che attraverso i suoi collaboratori  garantisce l’incontro e poi nulla accade. Parallelamente assicura che mai e poi mai sarà stanco di continuare a lottare per una battaglia di civiltà, legalità e giustizia che po’ restituire autorevolezza alla Isttuzioni regionali”. Ma vediamo cosa è successo.  Il capo di gabinetto,  avv. Pignanelli (sicuramente in buona fede)  mi ha chiamato giovedì sera chiedendomi la disponibilità di incontrare il giorno dopo (ieri venerdì)il presidente della Regione. Naturalmente ho subito detto di sì liberandomi, come è buona prassi, dagli impegni.. «Ho aspettato – riferisce Manno – fino alle 15:45 senza ricevere alcuna chiamata, nemmeno interlocutoria, dalla presidenza, né una risposta a due miei messaggi inviati, al presidente Oliverio e alla sua segreteria per conoscere l’ora dell’incontro. A parte ogni altra considerazione, tale comportamento è sinonimo di mancanza di rispetto. Subito dopo il mio ultimo messaggio, dal decimo piano della Cittadella Regionale, si sono affrettati tutti a chiamarmi, per prendere ulteriore tempo visto che il presidente era impegnato in Giunta. “E’ allora giunto   il momento  – rivela – di dire le cose come stanno: Oliverio è il peggior presidente della storia del regionalismo calabrese. nessun altro ha fatto peggio di lui. E vi è un’ulteriore aggravante: molti suoi “consigliori” sanno solo dire “signorsì tutto va bene” mentre in realtà tutto va male con la Calabria che sta affondando. La nostra regione ha bisogno  - continua - di amministratori seri,  preparati, intelligenti, di dirigenti capaci di concretizzare  politiche e occasioni di sviluppo e rispettosi della persona umana.  Macchè, nulla di tutto questo! Poi ribadisce che “lunedì prossimo, come avevo annunciato e richiesto in questi giorni, non andrò alla Cittadella Regionale per provare a incontrare ufficialmente Oliverio e ottenere una posizione chiara e definitiva sulla Diga Melito con atti conseguenti. A questo punto, se vuole, venga lui al consorzio. Niente Cittadella, sì invece, il 18 gennaio, «alla “Seconda Presa di Porta Pia” – ricorda - a Roma, sotto il Ministero alle Infrastrutture per protestare con l’obiettivo di avere dal ministro Delrio la firma del decreto che sblocchi il finanziamento dell’opera. Sono pronto a restare lì notte e giorno. Abbiamo ampiamente dimostrato, con atti e fatti, che ciò che chiediamo è giusto, legittimo, dovuto perché abbiamo combattuto per anni per arrivare a questo obiettivo”. Manno, inoltre,  rimarca che «non ci sono più ostacoli al finanziamento dell’invaso pronto a smentire con documenti chi guarda distrattamente le carte e non  conosce la Legge di Stabilità approvata recentemente in Parlamento dove è inserito per la prima volta il piano invasi (o fanno finta di non sapere)  né sanno che per la costruzione della Diga possiamo ricorrere al “Piano Junker”. “Non accetto più ritardi e rinvii – chiosa  Manno - perché non siamo i servi sciocchi e gli scendiletto di nessuno ma rivendichiamo il nostro ruolo Istituzionale che non può essere impunemente scalfito e messo in discussione”.

  • 13.01.2018                                                                             
  • Ufficio Comunicazione
    • Consorzio Ionio Catanzarese 

 

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Diga sul Melito. Manno: "adesso veramente basta. Protesta alla Cittadella e a Roma"

Mollare? Mai! Desistere? Mai pensato! Grazioso Manno Presidente del Consorzio di Bonifica sulla Diga sul Fiume Melito, consapevole del momento storico, alza il tiro e annuncia ulteriori iniziative. Lunedì prossimo 15 gennaio dalle ore 12  sarà alla Cittadella Regionale. L’intendimento è chiaro: avere confermato il pieno appoggio al finanziamento dell’importante opera da parte della Regione attraverso una interlocuzione diretta con il Ministro alle Infrastrutture Graziano Del Rio. Insomma il Presidente Oliverio deve spendere tutta la sua autorevolezza per non vedere svanire la possibilità di finanziare la Diga. “Non rinuncio  - insiste Manno – a questa battaglia di civiltà e legalità per la realizzazione dell’invaso che da anni mi vede impegnato e trova larghissima condivisione nei sindaci dei 55 comuni interessati all’opera, nelle forze sindacali, associative, ordini professionali, forze politiche e tantissimi cittadini che in questi giorni non hanno fatto mancare il loro sostegno. Sarebbe un delitto – prosegue Manno – non mettere a regime i notevoli ed evidenti punti di forza che oggi ha il finanziamento della Diga.  L’art. 49 della Legge di Stabilità, che prevede il finanziamento pluriennale del Piano Invasi,  delinea, oltre ogni ragionevole dubbio,  in modo perfetto e lineare le caratteristiche che un’opera deve avere per essere finanziata: a) La Diga è in stato di progettazione; b) il Consorzio ha la concessione di derivazione dell’acqua; c) l’iscrizione dell’opera nella Banca dati della Pubblica Amministrazione. Inoltre atti di indirizzo in sedi istituzionali, per tutti la Conferenza Stato/Regioni del 27 luglio 2017, convocata dal Ministro all’Ambiente Galletti, dove il Presidente Oliverio si è chiaramente espresso per la realizzazione dell’opera che porta acqua alla Calabria centrale e a offre possibilità di occupazione. Ottenere il Decreto di un primo finanziamento da parte del Ministero alle Infrastrutture, significa attivare, come già abbiamo comunicato alla Regione, le possibilità di finanziamento con il Piano Juncker che vede il diretto coinvolgimento della BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e della Regione che può “marchiare a fuoco” un investimento essenziale nelle risorse idriche.  “Questo un primo step, precisa Manno, proprio perché ritengo che il Presidente Oliverio deve svolgere un ruolo da protagonista. Se questo però non bastasse  - rilancia Manno – siamo pronti a fare di più. Di cosa si tratta?  Una  protesta eclatante a Roma a Porta Pia, davanti al Ministero delle Infrastrutture. Insomma appare legittima, una  “seconda Presa di Porta Pia” annuncia Manno, una manifestazione di protesta e proposta a difesa di un’opera che vuole assicurare sviluppo e lavoro alla Calabria e ai calabresi.

11.01.2018                                                                 Ufficio Comunicazione Consorzio Ionio Catanzarese 

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