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Nota stampa delle segreterie regionali Rsa Fisac, First, Uilca First/Cisl Fisac/Cgil Uilca/Uil su Fincalabra

In data 6 u.s. l’Azienda, al tavolo di confronto con le RSA di First, Fisac e Uilca, ha presentato una “bozza di accordo aziendale di II livello” che, sintetizzando in una sola parola il nostro giudizio, non possiamo che definire “irricevibile”; scritta in barba a tutte le vigenti normative e con contenuti provocatori ed offensivi della dignità dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

Il tutto ha avuto inizio in un incontro tenutosi il 22/01 in cui l’Azienda ci ha illustrato un progetto di collaborazione con la Regione Calabria per la fornitura di servizi non rientranti nei fondi POR, che coinvolgerebbe una parte consistente del personale di Fincalabra e che avrebbe positive ripercussioni sul bilancio e sul conto economico del 2019.

In quella sede l’Azienda ha evidenziato la sua necessità di rivedere la normativa di II livello potendo, a suo avviso, procedere addirittura alla disdetta della stessa. Da parte nostra abbiamo ribadito che la contrattazione di II livello rimane valida ed in vigore, non essendo intervenuta in tempo debito la relativa disdetta e dovendosi pertanto ritenere operante la proroga di fatto per un ulteriore triennio. Abbiamo per altro ribadito la nostra disponibilità ad affrontare nel suo complesso la tematica dei costi, a condizione che tale approfondimento non si limiti ai soli costi del personale, ma miri alla razionalizzazione di tutti i costi. Abbiamo inoltre confermato che non si possono chiedere sacrifici ai lavoratori se poi dalle altre parti si aumentano le prebende, si procede a nomine molte gravose o all’assunzione di ulteriori oneri.

Anche sul tema reclamato dall’Azienda di un presunto elevato livello di “assenteismo”, abbiamo respinto al mittente le accuse generiche e prive di dati oggettivi, ribadendo la nostra disponibilità ad esaminare i dati reali ed aggregati di tutte le eventuali criticità.

Di fatto abbiamo proseguito sulla linea sempre riaffermata che chiama in causa il socio unico Regione Calabria per quanto attiene la mancanza di commesse ed il disallineamento dei pagamenti, la governance ed il management di Fincalabra per quanto attiene la gestione del personale e la razionalizzazione dei relativi costi (situazione in cui si evidenziano, a fronte dei sacrifici assunti dal personale negli accordi di armonizzazione, alcune posizioni di privilegio che non possono essere ulteriormente sopportate).

In tema di relazioni sindacali e di contrattazione, non possiamo inoltre accettare posizioni aziendali tendenti ad assolvere e deresponsabilizzare il socio unico, la governance ed il management e ad attribuire tutte le colpe al personale, considerando tutti i lavoratori “nullafacenti o assenteisti”. Pertanto si proclama lo stato di agitazione, la sospensione delle relazioni sindacali e seguirà la convocazione delle assemblee del personale.

Per tali motivi riteniamo sia prioritario ed urgente riprendere al più presto il confronto con il socio unico , che aveva visto coinvolti i segretari confederali di CGIL, CISL e UIL, le RSA e le segreterie regionali di categoria e come interlocutore l’ex vicepresidente Viscomi.

Lamezia Terme, 13/03/2019

SEGRETERIE REGIONALI                                                          RSA FISAC, FIRST, UILCA

FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA/UIL                             FINCALABRA

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Nota stampa unitaria di Uil e Cgil sulla vicenda Sorical

«Cgil e Uil dalla parte dei lavoratori e dei cittadini».

«Il ruolo di Sorical in Calabria».

Stato dell’arte:

La Società è proprietaria di infrastrutture idriche e gestisce in parte il servizio idrico Calabrese; dall’estate del 2012 è sotto procedura di Commissariamento per insolvibilità. Tale commissariamento dura tuttora, per gli stessi motivi. A breve dovrà essere deciso il destino della SORICAL, perché nel costituendo ciclo idrico integrato la nuova Autorità Idrica Calabrese dovrà scegliere il Soggetto Gestore del Servizio Idrico e nella situazione attuale nulla fa pensare che la scelta possa ricadere su SORICAL. Peraltro ciò può avvenire se viene deciso un servizio “in house”, senza ricorrere a gara di assegnazione. Rimane ancora da definire l’assetto societario in quanto il socio privato ha manifestato la volontà di cedere le quote.

Con verbale d’intesa fra Regione SORICAL e OOSS 23/3/2005, venne redatto elenco del personale da internalizzare e che a vario titolo lavorava sugli schemi idrici dei vari impianti calabresi, alle dipendenze di ditte esterne, e che – in servizio alla data del 22 luglio 2003 – potevano vantare diritto all’internalizzazione (di pari passo con l’acquisizione degli schemi idrici regionali), con un numero di risorse complessive che in fase di start-up fu definito in numero di 220. I colloqui di schillatura – dopo accertamento delle condizioni di servizio preesistenti – furono effettuati da soc. esterna Praxi.

Dall’elenco del 23/3/2005 OO.SS./SORICAL doveva quindi attingersi quale bacino preferenziale di lavoratori che per assegnazione di attività, esperienza ed anzianità, avesse lavorato con continuità ante luglio 2003; questo perché agli effetti pratici avevano diritto al lavoro nella nuova organizzazione idrica calabrese tutti i lavoratori preesistenti nelle vecchie gestioni territoriali. Solo la definizione del numero di risorse massimo deciso dalla costituenda SORICAL, non ha consentito l’internalizzazione di tutti i lavoratori che erano partecipi della filiera organizzativa del Ciclo, riconducibile infine a SORICAL.

Pertanto tutti i lavoratori che dal 2005 sono entrati in SORICAL senza alcuna procedura sono/sarebbero ricompresi nell’originario elenco.

Ad oggi, nonostante le ripetute annose richieste sindacali, SORICAL non ha inteso rendere pubblica una “pianta/dotazione organica” di riferimento della Società, per evincere quali fabbisogni per quali investimenti sono necessari alla conduzione d’impresa.

CGIL ed UIL chiedono il rispetto di accordi e di norme, se fosse stata fatta un verifica preliminare, l’attenzione “mediatica” verso un gruppo di assunzioni – che per il sindacato sono sempre BENVENUTE, ma alla condizione che venga assunto CHI HA DIRITTO, senza errori ed omissioni – sarebbe stata ben diversa.

Dalla stampa dei giorni scorsi, abbiamo anche appreso che le assunzioni in SORICAL sarebbero oltre 50 all’interno delle quali ci sarebbero nominativi che nulla hanno a che fare con le procedure richiamate, mentre dai vertici aziendali si continua a riferire di un numero nettamente inferiore.

Non si può neppure disconoscere che le recenti dichiarazioni del dirigente regionale Pallaria parlano di un futuro immediato (entro marzo 2019) affinchè SORICAL si trasformi in Azienda totalmente pubblica, per cui le assunzioni di questi giorni assumono un aspetto quanto meno sospetto.

In questa fase mettiamo da parte le questioni che attengono i rapporti interni tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali, ma ci ripromettiamo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica anche le tante incongruenze che si registrano in questa strana conduzione di un’azienda come SORICAL.

Non avendo potuto accedere ad una discussione preventiva, queste OO.SS. hanno avviato esposto a Procura della Repubblica e Corte dei Conti, perché una Società in liquidazione deve offrire garanzie sugli atti che compie.

Nel frattempo le relazioni industriali sono interrotte; ogni tentativo dei Commissari di condividere “colpe” cade nel vuoto; da tempo, della questione è formalmente investito il Presidente della Regione, sotto la cui autorità è stata emanata la legge per il riordino del Sistema Idrico Integrato, attesa da tempo da circa duemila lavoratori e da due milioni di cittadini. È stato rinnovato invito e ribadiamo ora la richiesta di intervento di Oliverio per affrontare compiutamente e senza intermediari il problema.

LE SEGRETERIE REGIONALI

CGIL - Angelo Sposato

UIL - Santo Biondo

FILCTEM - Francesco Gatto

UILTEC - Gino Campana

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Nota congiunta dei segretari generali di FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL sulle «assunzioni in SORICAL senza concorso»

Riceviamo e pubblichiamo -

«Continua a tenere banco la questione delle assunzioni in SORICAL senza concorso e senza bando alcuno.

I segretari Generali di FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL continuano a contestare duramente le dichiarazioni del Commissario liquidatore Incarnato in merito all'argomento.

"Esiste realmente un protocollo d'intesa del 2003 tra Regione Calabria ed Organizzazioni Sindacali – dichiara il Segretario della UILTEC Gino Campana – ma è pur vero che sono passati ben 16 anni ed in tutto questo tempo anche l'attuale management di SORICAL tale accordo lo ha sempre disconosciuto. Le chiamate per le cosiddette stabilizzazioni sono poi avvenute in modo carbonaro senza che nessuno ne sapesse niente e senza che si conoscessero i nominativi dei lavoratori da stabilizzare. Rileggendo i nomi riferibili alle prime assunzioni  sorgono molti dubbi ed è bene che la giustizia ordinaria faccia le sue indagini – conclude Campana".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Segretario Generale della FILCTEM-CGIL Francesco Gatto.

"Incarnato cerca di difendere il suo operato ma non si accorge che peggiora la situazione – dichiara Gatto. Un conto è però fare assunzioni di conduttori veri, sebbene dopo tanto tempo dall'accordo richiamato, un conto è aggiungere a questi altre assunzioni politiche e di clientela. Oltre alla questione delle assunzioni, da tempo cerchiamo un confronto sui temi della sicurezza, dei premi dati senza nessun criterio, delle nomine avvenute senza motivo e di tante altre cose. Incarnato è sempre sfuggito alle proprie responsabilità. Per questo abbiamo chiesto al presidente Oliverio un confronto visto che i vertici di SORICAL sono inaffidabili – conclude Gatto"».

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