Menu
FanduCorriere Locride
Poste Italiane: lockdown, in provincia di Reggio Calabria volano l’e-commerce e i pagamenti digitali

Poste Italiane: lockdown, in p…

«Le consegne e-commerc...

Bovalino - Problematica rifiuti - Richiesta congiunta dei gruppi consiliari di convocazione di un Consiglio comunale aperto

Bovalino - Problematica rifiut…

Al Presidente del Con...

Anas: bando per l’assunzione di ingegneri strutturisti

Anas: bando per l’assunzione d…

«Il bando, che rispond...

Comune di Bovalino - Emergenza Covid19 - Richiesta attivazione tavolo tecnico per attività produttive e commerciali

Comune di Bovalino - Emergenza…

Al Sindaco del Comu...

Poste Italiane: prima nella top 100 mondiale dei Brand assicurativi

Poste Italiane: prima nella to…

«Il Gruppo guidato dal...

Sant'Ilario festeggia i 100 anni della signora Rosa. Gli auguri dell'amministrazione comunale

Sant'Ilario festeggia i 100 an…

Ha festeggiato 100 ann...

Roccella Jonica. Il Circolo PD scrive al Sindaco

Roccella Jonica. Il Circolo PD…

"Lettera aperta al sin...

Poste Italiane e Microsoft rafforzano la collaborazione per accelerare la ripresa dell’Italia

Poste Italiane e Microsoft raf…

«Lanciato un piano con...

Nota stampa di Cisl Fp: «il lavoro silente del pubblico impiego»

Nota stampa di Cisl Fp: «il la…

«Istituita una Task fo...

Bovalino. Il Circolo di Fratelli d'Italia «si complimenta con l'amico Denis Nesci per la nomina a Commissario di Fd'I della Provincia di Reggio Calabria»

Bovalino. Il Circolo di Fratel…

«Malgrado gli ottimi r...

Prev Next

Roulette calabra: Dio ci salvi dalla regina!

  •   Redazione
Roulette calabra: Dio ci salvi dalla regina!

Decisione superficiale, schizofrenica, illogica e criminale. Sacrificata sull’altare del linguaggio della “fiducia”. La nostra ineffabile governatrice annuncia stasera di aver firmato un’ordinanza che dà il via libera, alle attività di “bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismi con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto”, oltre a maggiore libertà negli spostamenti.

Misure nuove, uniche, folli. In grado di far evaporare con un colpo di penna due mesi di assoluto senso civico da parte della popolazione calabrese. Due mesi di sacrifici. Di sofferenza. Di disperazione. Due mesi sopportati in silenzio nella naturale speranza di una ripresa graduale e razionale. Per vincere sul virus. Per non avere più paura. Per ritornare a vivere senza alcun rischio di finire in un ospedale o, peggio, inchiodata ad un letto con un tubo in bocca.

Una assurda iniziativa che mette a rischio la vita dei calabresi, considerate le fatiscenti condizioni della nostra sanità. E che offre il fianco al corpo mortale per la nostra economia, che potrebbe chiudere definitivamente a seguito dell’impenno della curva dei contagi.

E tutto questo sperando che tale indegna iniziativa non sia stata avvallata dalla task force regionale che, perlomeno, fino ad ora - al netto di competenze specifiche tutte da verificare e di capacità comunicativa prossima allo zero - non aveva fatto danni nel passivo tentativo di mantenere i risultati raggiunti grazie esclusivamente alla fortuna che alle nostre latitudini il virusè arrivato in pieno lockdown. La stessa task force che dopo un mese di lavoro non è stata in grado di produrre uno straccio di protocollo di sorveglianza attiva, nè tantomeno un documento operativo di riorganizzazione della inesistente rete di medicina territoriale.

Delle due l’una: qualora la decisione di Jole fosse figlia dell’indicazione dello psicopatico pensiero di qualche componente, sarebbe cosa gravissima; se invece la nostra governatrice avesse partorito questo obbrobrio scientifico tutta da sola senza prima consultarsi con i suoi tecnici, gli stessi, in un ultimo sussulto di dignità (ammesso che ne abbiano mai avuto), dovrebbero dimettersi immediatamente. In blocco.

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, solo ieri aveva spiegato ai governatori del centrodestra che dal 18 maggio sarebbero stati possibili provvedimenti differenziati tra diverse Regioni italiane, in linea con il trend dei contagi nelle varie zone del Paese, ha già ritenuto questa ordinanza “non coerente” con conseguente, naturale, ricorso al Tar. Aveva chiesto pazienza e cautela. A salvaguarda del bene più prezioso di tutti: la vita umana.

Ma alla nostra sceriffa non interessa la salute del suo popolo. A lei intriga solo fare politica partitica di infimo livello e lisciare il pelo alle lobby che la sostengono. Dio ci salvi dalla regina.

Meetup Reggio 5 Stelle

Meetup Magna Grecia 5 Stelle

Meetup Istmo 5 Stelle – Girifalco

Meetup Vibonesi in Movimento

Meetup 5 Stelle Pizzo

Meetup 5 Stelle Catanzaro