Menu
Corriere Locride
Reggio Calabria - Il pittore reggino Alessandro Allegra  nel novero degli artisti di casa Italia a Fabriano ( AN)

Reggio Calabria - Il pittore r…

Dal 25 al 29 aprile 20...

L'ANPI di Reggio Calabria e Messina organizzano Il 74° anniversario della Liberazione

L'ANPI di Reggio Calabria e Me…

Festa Nazionale della ...

Inizia dalla Francia la stagione agonistica di Francesco Scagliola

Inizia dalla Francia la stagio…

Dopo la tappa nel sud ...

Giancarlo Giannini ospite d’onore della Varia di Palmi 2019

Giancarlo Giannini ospite d’on…

Giancarlo Giannini osp...

Reggio. Il pittore reggino Alessandro Allegra sarà uno degli artisti che rappresenterà l’Italia all’evento "Fabriano in acquerello”

Reggio. Il pittore reggino Ale…

Il pittore reggino Ale...

Locri. 1° maggio: "Festival della creatività", prima estemporanea di pittura per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni

Locri. 1° maggio: "Festiv…

L’Amministrazione comu...

Locri. L'Ambito Territoriale ha presentato il progetto HCP 2019

Locri. L'Ambito Territoriale h…

L'Ambito Territoriale ...

San Roberto (RC): le congratulazioni del Sindaco Vizzari a Francesca Porpiglia, neo Assessore di Villa San Giovanni

San Roberto (RC): le congratul…

Il Sindaco di San Robe...

Associazione Nazionale Decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”: «rinnovate le cariche sezionali»

Associazione Nazionale Decorat…

Il 04 aprile 2019 a Re...

Bovalino. Nota stampa di Francesco Gangemi e Rosalba Scarfò del gruppo Consiliare “Impegno e Partecipazione”

Bovalino. Nota stampa di Franc…

«Non è questo il nostr...

Prev Next

Nuovi licenziamenti al Porto di Gioia Tauro: il Partito Comunista (PC) calabrese esprime la propria vicinanza ai lavoratori

  •   Redazione
Nuovi licenziamenti al Porto di Gioia Tauro: il Partito Comunista (PC) calabrese esprime la propria vicinanza ai lavoratori

PARTITO COMUNISTA

Coordinamento Regionale Calabria

OGGETTO: Nuovi licenziamenti al Porto di Gioia Tauro

Di seguito si trasmette il testo di una missiva al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Danilo Toninelli, e al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, on. Luigi Di Maio, circa la posizione del Partito Comunista (PC) calabrese sulla vertenza del Porto di Gioia Tauro.

“Dopo le sentenze che hanno obbligato Mct a riassumere i lavoratori licenziati in massa poco più di un anno fa (riassunzioni non ancora completate), l’azienda, giustificando con un ulteriore calo della movimentazione dei containers nell’ultimo periodo, annuncia un ulteriore blocco di licenziamenti per circa 500 unità (la volta scorsa sono stati 377). Da sottolineare che dai licenziamenti del 2017 ad oggi, però, la concessionaria delle banchine non ha effettuato alcun investimento per la ripresa delle attività, segno che, in lei, il destino dello scalo gioiese non desta alcun interesse e si avvalora l’ipotesi che questo, ormai, rappresenta solo il campo di battaglia  dove si scontrano i due soci, ovvero Contship Italia ed Msc che, nel frattempo, non ha celato le sue mire ad impossessarsi di Gioia Tauro senza, però, far nulla affinché venisse scongiurato il tracollo del traffico portuale benché nelle condizioni di farlo.

Riteniamo che il rilancio del porto possa avvenire esclusivamente per due vie: la prima attraverso il ritiro, per il mancato rispetto dei vincoli occupazionali e di sviluppo del territorio, delle concessioni all’attuale società detentrice ed affidarle direttamente alla gestione dei lavoratori impedendo, così, agli altri colossi della portualità europea di impossessarsi dello scalo marittimo e continuare a trattarlo come un giocattolo da usare per i propri interessi; e la seconda nel decidersi, finalmente, come più volte dal vostro Governo annunciato ma senza ancora nulla di visibile, di voler revocare il commissariamento dell’Autorità Portuale e nominare un presidente che abbia le competenze a trattare per l’attuazione della Zes con l’intenzione, però, di voler collegare il porto con le aree produttive della Calabria potenziando, come previsto dal piano, la rete ferroviaria collegandola al porto. Un collegamento che costa l’installazione di un breve tratto di strada ferrata e l’adeguamento dei tratti già esistenti, un’operazione che trova già copertura finanziaria e che vista l’importanza, il Governo, al bisogno, potrebbe rifinanziare con altri fondi risparmiando da altre opere inutili (non si capisce l’insistenza a voler realizzare di sana pianta un traforo per garantire l’alta velocità tra Torino e Lione quando a Gioia Tauro è da venticinque anni che si aspetta un collegamento ferroviario di poche centinaia di metri).

Se si vuole davvero salvare lo scalo marittimo-commerciale di Gioia Tauro, queste, e i fatti lo dimostrano, sono le uniche vie percorribili. Fermo restando che si chiede di vigilare sul piano Zes redatto dalla Regione Calabria affinché si possa assicurare che gli ammodernamenti siano idonei alle attività da svolgere (con particolare riferimento e attenzione sui tratti ferroviari da Rosarno in poi) e che vengano effettuati in tempi celeri e non atavici.

Nella speranza che i Ministeri competenti vogliano procedere per il bene dell’occupazione portuale e dello sviluppo del territorio, il Partito Comunista esprime la propria vicinanza ai lavoratori che si apprestano a vivere una nuova stagione di tensioni e si schiera a fianco alle loro battaglie.

   Distinti saluti”.

                                                                                                                           L’Ufficio Stampa

Lì 11 febbraio 2019