Menu
FanduCorriere Locride
Poste Italiane: in provincia di Reggio Calabria le pensioni di ottobre in pagamento da venerdì 25 settembre

Poste Italiane: in provincia d…

«Turnazione in ordine ...

Poste Italiane: a Gerace e Mammola due nuovi Atm di ultima generazione

Poste Italiane: a Gerace e Mam…

Reggio Calabria, 21 se...

Reggio Calabria e provincia: altri 11 uffici postali ritornano all’orario pre-covid

Reggio Calabria e provincia: a…

Si tratta delle sedi d...

Il Movimento 5 Stelle di Reggio Calabria raccontato in un corto

Il Movimento 5 Stelle di Reggi…

«CARA LIBERTÀ è il cor...

Reddito di Cittadinanza, il monito di Viglianisi (M5S): «c’e’ un rischio Centrodestra e un’inefficienza Centrosinistra»

Reddito di Cittadinanza, il mo…

«Relativamente al Redd...

Torneo nazionale “i vostri Comuni”, il gonfalone di Siderno accede ai trentaduesimi di finale

Torneo nazionale “i vostri Com…

Per tutta la giornata ...

Politiche Giovanili: Siderno è tornata ed ora sogna di ospitare un meeting metropolitano sulle politiche giovanili

Politiche Giovanili: Siderno è…

Dopo un decennio abbon...

«I Commissari Cotticelli-Crocco affossano definitivamente la sanità Reggina»

«I Commissari Cotticelli-Crocc…

CAMERA SINDACALE TERRI...

Reggio. Nei giorni 10-11 e 12 settembre, al Museo Nazionale del Bergamotto, si terrà la rassegna del Giornalismo Agroalimentare e Agroindustriale Pro Sud

Reggio. Nei giorni 10-11 e 12 …

Rassegna del Giornalis...

Bova Marina: i commercianti fuorilegge per ordine del Sindaco

Bova Marina: i commercianti fu…

È da tempo ormai che s...

Prev Next

Nota stampa di Uil Calabria: «Lo Svimez sottolinea la perdurante crisi del Mezzogiorno, ed in particolare della Calabria»

  •   Redazione
Nota stampa di Uil Calabria: «Lo Svimez sottolinea la perdurante crisi del Mezzogiorno, ed in particolare della Calabria»

L’ennesimo segnale di allarme lanciato dallo Svimez sullo scollamento produttivo e sociale dell’Italia non venga sottovalutato. Ciò che viene sottolineato dagli analisti è la perdurante crisi del Mezzogiorno, ed in particolare della Calabria, che finisce per allargare ancora di più la forbice fra il Nord ed il Sud del Paese.

Non c’è più tempo da perdere. E’ necessario produrre un’accelerazione nella messa in campo di una strategia che trovi nel corretto utilizzo dei fondi europei la chiave di volta per un territorio, ormai da troppo tempo, in preda ad una crisi senza risoluzione.

Una strategia che abbia quale punto fondamentale la finalizzazione di questi importanti investimenti su asset strategici per il rilancio del Paese, ponendo particolare attenzione al Mezzogiorno e, soprattutto, alla Calabria che, nel quadro meridionale, appare essere la regione con le maggiori sofferenze.

Oggi, quindi, torniamo a chiedere al Governo una spinta determinante per la formalizzazione del Piano per il Sud che, adesso, deve essere ulteriormente incrementato anche grazie al corretto utilizzo dei fondi messi a disposizione dall’Europa con il recovery fund.

Grazie a questi, e in una logica di perfetta complementarietà con i fondi di natura nazionale, sarà possibile avviare un grande piano di ammodernamento delle infrastrutture materiali ed immateriali della Calabria, una parte della Nazione che ha bisogno di vedere migliorare le sue capacità di mobilità attraverso il completamento della Strada statale 106; di incrementare le sue possibilità produttive con l’avvio della Zona economica speciale; di rivedere in chiave efficientista il suo sistema sanitario e tutti i servizi essenziali alla persona e che, in ultimo ma non per ultimo, vuole ridurre il divario digitale che ancora l’allontana dal resto del Paese.

Anche per quanto riguarda la infrastrutturazione e la connessione digitale, in una Italia che è agli ultimi posti nel contesto europeo; la nostra regione è collocata nei bassi fondi della classifica nazionale.

Allo stesso tempo, poi, è fondamentale che il governo regionale si dia una mossa, si apra convintamente al confronto sulla riprogrammazione dei fondi comunitari 2014/2020 e sulla progettazione concreta e produttiva di quelli previsti per i prossimi sei anni.

Sul tavolo, poi, ci sono i fondi nazionali e la quota parte del recovery fund che dovrà essere destinato alla Calabria, una messe imponente di denaro che, se speso correttamente, potrebbe finalmente cambiare il volto economico e sociale di questa regione. L’occasione non può essere sprecata. Bisogna strutturare in tempi rapidi e certi, il confronto all’interno del Partenariato economico e sociale sia per quanto riguarda la riprogrammazione del Por 2014/2020 che per ciò che concerne la nuova programmazione 2021/2027.

Santo Biondo
Segretario generale

Uil Calabria