Menu
Corriere Locride
Oliverio presenta un romanzo di Mimmo Gangemi in Cittadella

Oliverio presenta un romanzo d…

Il Presidente della Re...

Regione Calabria. Minori stranieri non accompagnati, incontro con l'assessore Robbe

Regione Calabria. Minori stran…

“I minori non sono pro...

Taurianova. Il Comune organizza la prima Edizione del Concorso d’Arte “Alessandro Monteleone”

Taurianova. Il Comune organizz…

L’Amministrazione comu...

Vivi apprezzamenti per la 7° edizione del Corteo Storico Carafa di Roccella

Vivi apprezzamenti per la 7° e…

I ringraziamenti dell’...

Lamezi: Gli appuntamenti in programma per la prima giornata di Trame.8 Festival dei Libri sulle mafie

Lamezi: Gli appuntamenti in pr…

L'inaugurazione del Fe...

Ospedale Metropolitano di Reggio: doppio intervento cuore-cervello

Ospedale Metropolitano di Regg…

(ANSA) - REGGIO CALABR...

Siderno. Venerdì 22 l'associazione “Amici del Libro e della Biblioteca” e “MAG. La ladra di libri” presentano il libro “Dal Vangelo secondo la 'ndrangheta”

Siderno. Venerdì 22 l'associaz…

L'associazione “Amici ...

La Calabria porta a "Fico Eataly World" la merenda di una volta

La Calabria porta a "Fico…

Le merende dei nonni t...

Al via domani Trame. 8, Nicola Gratteri tra i protagonisti della prima giornata

Al via domani Trame. 8, Nicola…

Tutto pronto per l'ott...

Windsurf. Il reggino Scagliola protagonista in Sardegna

Windsurf. Il reggino Scagliola…

Periodo più intenso de...

Prev Next

Nota della Uil: La Calabria “cenerentola” in tutto

  •   Redazione
Nota della Uil: La Calabria “cenerentola” in tutto

E’ stata appena pubblicata, dal Ministero della Salute, la classifica inerente la qualità insita nei servizi sanitari, giusto il tempo per avere confermato che la Calabria si ritrova al penultimo posto, superata in negativo dalla sola Campania. I 35 indicatori utilizzati dal Ministero per stilare la graduatoria di che trattasi, sono elementi di valutazione statistica che esplicitano la capacità di erogare un servizio sanitario in linea con i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Il punteggio assegnato ai LEA Calabresi è molto basso pari a 147 di molto inferiore a quanto fanno registrare le cosiddette “Regioni Normali”. I freddi numeri sono eloquenti e mettono sotto accusa sia gli ospedali che la medicina del territorio. Apprendiamo che finanche realtà regionali quali la “piccola” Basilicata vanno annoverate tra quelle che hanno superato il livello medio nazionale (160) come a dimostrare che “se si vuole si può”. Siamo ricompresi tra i più propensi alle liti giudiziarie per motivi legati a casi di mala sanità dove, peraltro, lo stato si vede soccombente con gli enti sanitari costretti a risarcire annualmente danni per milioni di euro. Queste sono le ragioni fondamentali che portano, ad esempio, nella chirurgia per le neoplasie più importanti la migrazione sanitaria calabrese a raggiungere il 37%. Preoccupanti appaiono i ritardi accumulati nell’intraprendere tutte le misure idonee per risolvere le difficoltà dei pazienti oncologici nell’accedere alle cure in Calabria. In Calabria il 62% dei malati con tumore al polmone ed il 42% delle donne con tumore al seno si recano in altre regioni per sottoporsi ad un intervento chirurgico.  I Calabresi, quindi, sono privati nelle cure anche dell’ESSENZIALE, sono costretti e condannati alla insicurezza ed al pericolo costante. Il SSR è percepito ormai quale “pubblicità ingannevole”. La graduatoria certifica, sul piano nazionale, il più completo fallimento del Ministro Lorenzin e della politica che aveva pensato ai Commissari ad acta quali taumaturgici salvatori della sanità. Dopo sette anni di commissariamento i tecnici ministeriali, decretando il costante default della sanità calabrese e di quante in regime di piano di rientro, di fatto bocciano anche il Ministro principale responsabile degli atti di indirizzo e strenuo difensore del “Sindaco di Alfadena”. Se Scura non si salva, grandi responsabilità sono da addebitare a Mario Oliverio il quale non si risparmia nell’affermarsi quale peggiore Governatore Calabrese. Il Presidente di S.Giovanni in Fiore invece di governare e trovare soluzione alle drammatiche condizioni del lavoro, del precariato, dei giovani, ha scelto di praticare la disciplina sportiva del perpetuo aspirante commissario alla sanità. Non possiamo esimerci, infatti, dal ricordare che le nomine dei Direttori Generali delle ASP e delle AO sono di sua pertinenza e su queste scelte dovrà assumersi tutte le responsabilità morali e politiche. Tale pervicace malgoverno, in particolare nella nostra sanità provinciale, si esalta plasticamente nella deriva inarrestabile cui è condannata l’ASP-RC, considerata l’Azienda più disastrata in Europa. Il tutto mentre attendiamo di conoscere le reali motivazioni che hanno condotto all’exitus un ragazzo di appena 17 anni, sperando che la disperazione dei suoi genitori non venga, ulteriormente, aggravata dalla sussistenza di responsabilità ascrivibili ad imperizia e/o negligenza.     

Il Segretario Generale

(Nuccio Azzarà)