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Melito. Nota stampa della minoranza consiliare in merito al rischio dissesto

  •   Redazione
Melito. Nota stampa della minoranza consiliare in merito al rischio dissesto

In quest’ultimo periodo registriamo un affannoso dinamismo comunicativo da parti di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza finalizzato a convincere i cittadini che le cause dell’eventuale dissesto delle finanze comunali risiedano esclusivamente nei debiti provocati da altre amministrazioni e che ancora  la maggioranza non riesce a quantificare l’enorme massa debitoria compresi i debiti fuori bilancio.

Come gruppi di minoranza e dissidenti non avremmo voluto rispondere alle provocazioni della maggioranza perché, aldilà del nostro convincimento, sarà la Corte dei Conti della Calabria a dire - entro breve tempo - l’ultima parola sulla situazione economico - finanziaria del nostro Comune; ci appare però doveroso esternare alcune considerazioni che hanno costretto la Corte a decidere (già) la dichiarazione del dissesto “guidato” per il Comune di Melito, trasmettendo di già tutte le Carte al Prefetto ed agli altri Organi competenti per l’adozione dei provvedimenti conseguenziali.

La Corte – e non i consiglieri di minoranza - ha accertato che la maggioranza consiliare a guida dell’attuale sindaco ha prodotto una nuova versione dei rendiconti degli anni 2015, 2016 e 2017, con la collaborazione anche di esperti esterni all’Ente, ed è arrivata alla conclusione che per questi tre anni ha provocato un disavanzo di amministrazione (negativo) di circa diciotto milioni di eurodiversamente dagli avanzi di amministrazione (positivi)approvati con tre delibere del Consiglio Comunale di circa ventidue milioni di euro.

I consiglieri di minoranza hanno aggiunto che – in conseguenza di questa prima pronuncia della Corte – il sindaco e la sua maggioranza avevano approvato i rendiconti degli esercizi 2015, 2016 e 2017 attestando disavanzi di amministrazione non veritieri. Non altro.

La Corte – e non i consiglieri di minoranza – dopo aver esaminato le carte inviate dal sindaco nel mese di agosto 2018 ha accertato l’esistenza di oltre dodici milioni di debiti, molti dei quali fuori bilancio e non riconosciuti dal Consiglio Comunale, di difficile quantificazione in quanto nell’Ente regna sovrana la confusione amministrativa contabile.

I consiglieri di minoranza hanno aggiunto che – in conseguenza di questa seconda pronuncia della Corte – i bilanci di previsione 2016, 2017 e 2018 approvati con delibere del Consiglio comunali dal sindaco e dalla sua maggioranza risultavano non veritieri in quanto non avevano provveduto a riconoscere i debiti fuori bilancio la cui esistenza - prima occulta - era stata portata alla luce da essi stessi.

Prima di  il sindaco e la sua maggioranza non avevano mai ammesso l’esistenza di debiti, soprattutto fuori bilancio, anzi ci accusavano di essere “cani che abbaiano alla luna” nelle occasioni in cui noi – durante i consigli comunali – li informavano del contrario, allegando al verbale delle sedute l’elenco dei debiti che il nostro gruppo riteneva fossero da riconoscere come debiti fuori bilancio.

, invece, in tutte le sedi, si affannano a dire che il comune sarebbe sepolto dai debiti e che hanno difficoltà a comunicarne l’esatto ammontare alla Corte perché non riescono ancora a quantificarli (dopo tre anni), soprattutto quelli fuori bilancio.

Nello spirito di collaborazione della minoranza con la maggioranza e con l’intento di risolvere un problema caro alla Corte dei Conti, invitiamo gli uomini e le donne di buona volontà della maggioranza ad andare a leggere la nostra relazione allegata al verbale della delibera di approvazione“Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2018 ai sensi degli artt. 175, comma 8, e 193 del D. Lgs. 267/2000” approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 39 del 22/08/2018, dove sono stati elencati e descritti € 11.891.438,08 di debiti fuori bilancio o passività potenziali, accertati e segnalati dai vari Responsabili degli Uffici comunali. Precisiamo che i predetti debiti non sono stati segnalati dai consiglieri di minoranza ma dai responsabili degli uffici comunali.

Sempre a verbale della stessa delibera i consiglieri di minoranza hanno segnalato alla maggioranza che esistevano € 8.113.031,59 di debiti causati dalla maggioranza per aver gonfiato le poste Entrate e ridotto le spese del bilancio.

Infine è la Corte – e non i consiglieri di minoranza – che affermache l’esame della situazione finanziaria complessiva del Comune consente alla Sezione di accertare la sussistenza di condizioni di grave squilibrio strutturale, tali da far ritenere che il Comune di Melito di Porto Salvo versi nella sostanziale situazione di dissesto finanziario.

Pertanto ci meravigliano e non poco le osservazioni di alcuni esponenti della maggioranza perché la Corte ha scritto quanto sopra fedelmente riportato in maniera chiara e non interpretabile.

I gruppi Consiliari

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