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Grande Ospedale Metropolitano: la UIL FPL denuncia il Presidente Oliverio

  •   Redazione
Grande Ospedale Metropolitano: la UIL FPL denuncia il Presidente Oliverio

Riceviamo e pubblichiamo:

SEGRETERIA TERRITORIALE   UIL  FPL - RC -          

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. -   PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  -  Tel/ Fax   0964/ 399451- cell. 338-7695614

                                                       

Prot. n. 01  UIL  FPL

Lì, 02.01.2019     

-Dott. Nicola Gratteri

Procuratore della Repubblica di Catanzaro

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-Dott. Giovanni Bombardieri

Procuratore della Repubblica Reggio Calabria

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.                                                                   -  Dott. Rossella Scerbo

Procuratore Corte dei Conti Calabria

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-Dott. Michele di Bari

Prefetto di Reggio Calabria

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-On. Mario G. Oliverio

Presidente Giunta Regionale Calabria

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-Commissario ad Acta

Piano di Rientro Regione Calabria

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-Dirigente Generale

Dipartimento Tutela della Salute Regione Calabria

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-Ispettorato Funzione Pubblica

c/o Presidenza Consiglio dei Ministri

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Oggetto: Dimissioni Direttore Generale G.O.M. Bianchi-Melacrino-Morelli Reggio Calabria. Persistenti e diffuse illegalità nella gestione dell’Azienda.

Questa O.S., in relazione a quanto emarginato in oggetto, rappresenta alle SS.LL.II. quanto segue:

in data 17.10.2018, il Direttore Generale del G.O.M. Bianchi-Melacrino-Morelli Reggio Calabria, dott. Francesco A. Benedetto, rassegnava le dimissioni dall’incarico, comunicando al sig. Presidente della Giunta Regionale Calabria che, trascorsi 60 giorni a partire da quella data, avrebbe abbandonato l’incarico.

In una regione normalmente e correttamente gestita, e purtroppo non è il caso della Calabria, il Presidente della Giunta Regionale dr. Mario Oliverio, avrebbe dovuto, in tale lasso di tempo, garantire una legittima e necessaria sostituzione, nominando un nuovo Direttore Generale o ricorrendo alla figura di un Commissario Straordinario ricompresi nell’apposito elenco nazionale degli aventi diritto, ma tutto ciò non è avvenuto, determinando, per quanto successivamente si dirà, l’assunzione di condotte amministrative e la deliberazione di atti palesemente illegittimi, che si ritiene debbano essere attentamente valutati dai destinatari della presente, anche perché, oltre ad essere discutibili dal punto di vista amministrativo e contabile, lo sono, soprattutto, dal punto di vista penale, per le conseguenze che potranno derivare per il G.O.M.

In data 20.12.2018, con delibera n. 778, il Dott. Francesco Araniti, decaduto dall’incarico di Direttore Amministrativo, in seguito alle dimissioni del Direttore Generale, si “autonominava” Direttore Generale f.f. del G.O.M. Bianchi-Melacrino-Morelli Reggio Calabria, non si comprende in base a quale normativa o su autorizzazione formale di chi.

Nella delibera in questione, per giustificare l’illegittima autonomina, viene citato il disposto dell’art. 3 comma 6 del D. Lgs. 502/1992, il quale al proposito così recita: “In caso di vacanza dell'ufficio o nei casi di assenza o di impedimento del direttore generale, le relative funzioni sono svolte dal direttore amministrativo o dal direttore sanitario su delega del direttore generale o, in mancanza di delega, dal direttore piu' anziano per eta'. Ove l'assenza o l'impedimento si protragga oltre sei mesi si procede alla sostituzione”.

E’ indubbio, che, non v’è chi non possa non rilevare che tale articolo riguardi sostituzioni di Direttore Generale in carica e nel pieno possesso delle sue funzioni e non nel caso di dimissioni dello stesso, in quanto la legge Regione Calabria n. 11/2004, all’art. 15, comma 5, prevede: “Gli incarichi di direttore sanitario e di direttore amministrativo hanno natura esclusivamente fiduciaria e possono essere revocati anche prima della scadenza contrattuale; gli incarichi hanno comunque termine ed i relativi rapporti di lavoro sono risolti di diritto, nell’ipotesi di cessazione, per revoca, decadenza, dimissioni o qualsiasi altra causa, del direttore generale. Nessun compenso o indennizzo è corrisposto al direttore sanitario ed al direttore amministrativo in tali ipotesi”.

Alla luce del disposto dell’art. 15, comma 5, L. 11/2004, il Dott. Francesco Araniti, nella qualità di Direttore Amministrativo del G.O.M. Bianchi-Melacrino-Morelli Reggio Calabria, era decaduto dall’incarico in data 17.12.2018, momento in cui cessava le sue funzioni, per operatività delle dimissioni, il Direttore Generale e quindi, non avrebbe potuto assumere l’incarico autoassegnatosi, in data 20.12.2018 con delibera n. 778, non avendone alcun titolo e non essendo previsto da alcuna norma di legge. E’ bene ricordare che il dr. Francesco Araniti non rientra nell’elenco nazionale dei dirigenti in possesso dei requisiti utili a poter ricoprire l’incarico di Direttore Generale o Commissario Straordinario.

Ora, che il Dott. Francesco Araniti si autonomini Direttore Generale f.f. in palese violazione di leggi e regolamenti è fatto particolarmente grave, sia dal punto di vista amministrativo che penale, ma è senza dubbio più grave, che chi dovrebbe vigilare su tali illegittime condotte, e ci riferiamo al Collegio Sindacale del G.O.M. di Reggio Calabria, al Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, alla Struttura Commissariale, rimangano silenti ed omissivi, di fronte a tali fatti, palesemente illegittimi.

L’abusivo ed illegittimo Direttore Generale f.f. del G.O.M. di Reggio Calabria, sino alla data odierna, ha assunto, coadiuvato da Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo altrettanto abusivi, diverse delibere, che appaiono anch’esse assolutamente illegittime e tali attività sono state svolte, abusando in maniera  spregiudicata della funzione usurpata, e, ove tali atti venissero impugnati giudizialmente, oltre al danno di immagine, vi sarebbe, un altrettanto e non meno grave, danno economico per il G.O.M.

In relazione ai fatti esposti nella presente, questa O.S., segnalando l’assoluta illiceità dei comportamenti in capo al Presidente della Giunta regionale e dell’abusivo Direttore Generale f.f. del G.O.M. di Reggio Calabria e dei D.A. e D.S., confida nella sensibilità istituzionale delle SS.LL.II, affinchè intervengano, ognuno con i poteri di propria competenza, per restituire al G.O.M. una legittima e corretta amministrazione e porre fine ad una diffusa e persistente illegalità, di cui, nessuno, avvertiva la necessità.

Distinti saluti.

  Il Segretario Territoriale   

   *Nicola Simone