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Domani il “viaggio della speranza” dei Sindaci della Locride a Roma contro la chiusura dell’Ospedale di Locri

  •   Redazione
Domani il “viaggio della speranza” dei Sindaci della Locride a Roma contro la chiusura dell’Ospedale di Locri

Riceviamo e pubblichiamo - Il “viaggio della speranza” che i Sindaci della Locride hanno fortemente voluto per domani rappresenta una decisione forte e coraggiosa, ma, nel contempo, anche un grave momento di frattura tra le istituzioni dello Stato.

Tale dolorosa determinazione giunge dopo anni di continue denunce e proteste dei Sindaci, dei sindacati e dei cittadini sulle gravi condizioni in cui versa l’unico presidio ospedaliero della Locride e che oggi, a causa proprio dell’evidente disinteresse della politica, è fortemente a rischio chiusura.

La temeraria determinazione assunta dai primi cittadini della Locride è la conferma che gli interlocutori che avrebbero dovuto farsi carico della drammatica situazione, in particolar modo il Governo Nazionale che ha inviato un Commissario governativo che ha instaurato un braccio di ferro con la Regione Calabria e con il Presidente Oliverio, e dall’altra proprio la stessa Regione Calabria che ha più volte commissariato l’Azienda Sanitaria Provinciale reggina non individuando mai un adeguato amministratore capace di affrontare le gravi, ataviche ed evidenti criticità, non hanno mai operato per il bene della collettività e quindi in maniera corretta per affrontare in maniera serie e decisa il problema.

Proprio dell’attuale Direttore Generale, dott. Brancati, si è più volte chiesto al Presidente Oliverio ed alla Giunta regionale, la revoca dello stesso, considerata la più volte verificata incapacità nella gestione delle criticità.

Purtroppo, oggi, la Regione Calabria, a guida PD, invece di intervenire con la revoca immediata di Brancati si accoda, tardivamente, alla protesta dei Sindaci con l’obiettivo che il governo rimuova Scura e lo sostituisca, come avvenuto in Campania, con il Presidente della Regione; aspettativa assolutamente legittima, considerato che il bilancio regionale è per l’80% assorbito dalla Sanità.

E’ evidente che, oltre al circuito istituzionale tra Governo centrale e Governo regionale che parlano lingue diverse, anche alla luce del velenoso scontro dialettico tra il Governatore Oliverio ed il Ministro Lorenzin, vi siano enormi responsabilità della deputazione parlamentare del PD guidata da Magorno che, a Roma asseconda con il proprio voto le scelte e decisioni di Renzi/Gentiloni, mentre in Calabria minaccia l’ammutinamento con “l’incatenamento di tutto il PD contro il governo nazionale”.

E’ chiaro che il PD calabrese, guidato dal brillante Magorno da Diamante, è affetto dalla sindrome del “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”.

Bisogna assolutamente che i democrat smettano di giocare sulle spalle dei calabresi, individuando altresì una rapida soluzione per la sanità calabrese, richiedendo provvedimenti urgenti e straordinari per salvare l’Ospedale di Locri che, seguendo le procedure ordinarie visti i ritardi accumulati, chiuderà, purtroppo, per mancanza di personale nel giro di qualche mese.

Locri, 13.11.2017

Ufficio Stampa Città di Locri