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Bovalino. Le riflessioni del Commissario straordinario, dottor Salvatore Caccamo, sui 9 mesi di gestione dell’Ente locale

  •   Redazione
Bovalino. Le riflessioni del Commissario straordinario, dottor Salvatore Caccamo, sui 9 mesi di gestione dell’Ente locale

In prossimità della scadenza dell’incarico commissariale del Comune di Bovalino, prima di lasciare questa realtà difficile e complessa della Locride, sento la necessità di svolgere alcune riflessioni sull’esperienza maturata nei poco più dei nove mesi di gestione dell’Ente locale.

Il Comune di Bovalino, com’è noto, è stato colpito dal provvedimento dissolutorio di cui all’articolo 143 del D. Lgs. 267/2000, che regola i casi di scioglimento dei Consigli comunali e provinciali che seguono a fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso.

Pertanto, lo scioglimento del Consiglio comunale, a tale titolo,rappresenta una valutazione complessiva che tiene conto, da un lato,della accertata e diffusa presenza sul territorio della criminalità organizzata, dall’altro, della carente funzionalità dell’ente nelle sue articolazioni principali quali urbanistica, appalti, gestione del patrimonio, gestione economico finanziaria e di quanto tale situazione abbia finito per agevolare le organizzazioni criminali operanti sul territorio.

Ed è proprio nelle precarie condizioni di funzionalità dell’ente che vadano ricercate le maggiori difficoltà di gestione della “cosa pubblica” e sulle quali si è cercato di concentrare tutte le energie, mettendo a fattor comune il “knowhow” necessario per svolgere nel modo migliore l’attività amministrativa.

La puntuale applicazione delle procedure previste dal codice degli appalti, l’osservanza dei principi di trasparenza e libera concorrenza nell’affidamento ed esecuzione dei lavori, servizi e forniture, sono gli aspetti principali sui quali si è lavorato e costituiscono le più importanti prerogative sulle quali occorrerà mantenere sempre alta la soglia di attenzione in quanto rappresentano il presupposto necessario per indirizzare l’attività di tutela preventiva dell’Ente locale e di perseguimento delle finalità pubbliche.

Il miglior utilizzo delle risorse disponibili, la diminuzione degli sprechi ed il rispetto delle regole hanno fatto, inoltre, da corollario per il raggiungimento di obiettivi collettivi altrimenti non raggiungibili con una gestione al di fuori da ogni criterio.

In tale ottica, con una punta di orgoglio tengo a menzionare i risultati traguardati nel settore della protezione civile con la redazione del progetto di messa in sicurezza dell’area del Malachia e la predisposizione del Piano Comunale di Protezione Civile, in fase di completamento, nel settore urbanistico con la definizione del Piano Comunale Spiaggia già licenziato all’ex Provincia per la definitiva approvazione, nel settore della sicurezza urbana con la riattivazione e l’implementazione del sistema di videosorveglianza; in questi giorni è stata pubblicata sul sito comunale l’informativa ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, adempimento quest’ultimo che consentirà alla Polizia locale, se nel prosieguo adeguatamente supportata (possibilmente dalla Polizia Provinciale) di applicare le sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti degli autori di azioni illecite perpetrate nel territorio.

Ma, in modo particolare, non posso sottacere lo straordinario risultato conseguito in materia di utilizzazione, per finalità sociali, dei beni confiscati alla mafia; il cespite a suo tempo destinato al Comune di Bovalino, ubicato in Via Calfapetra, ospiterà tra qualche giorno il Centro Provinciale per l’Impiego avendo la Commissione in corso di formalizzazione le procedure per l’assegnazione dell’immobile e ristrutturato i locali, mentre altri due appartamenti confiscati e ubicati nel medesimo edificio ospiteranno rispettivamente la nuova sede della Pro Loco e di una associazione operante nel territorio.

Sempre in materia di confisca dei patrimoni illeciti, appare degna di menzione l’assegnazione al Comune di Bovalino, da parte dell’A.N.B.S.C., di un autocarro con cassone ribaltabile, in utilizzo all’Ente sin dalla giornata di ieri.

Con viva soddisfazione cito anche l’aggiudicazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in relazione alla quale l’Ente comunale ha in corso di definizione l’affidamento del servizio in favore dell’impresa aggiudicataria, la quale avvierà le prestazioni lavorative nel corrente mese di maggio.

La collaborazione dei cittadini diverrà, ora, la componente imprescindibile per il raggiungimento di una migliore qualità del decoro urbano.

Il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa sono stati gli obiettivi prioritari che si è prefissata la Commissione Straordinaria e che sono stati posti alla base della propria “mission” nei pochi mesi di gestione dell’ente concessi dal decreto presidenziale di nomina.

Per il conseguimento di questi altissimi principi di legalità risulta, tuttavia, assolutamente prioritaria la sinergia e la collaborazione tra Istituzioni e non territori connotati da confini amministrativi che non intercettano le esigenze del cittadino. Mettendo a sistema le risorse umane e strumentali degli enti preposti al benessere della collettività e allo sviluppo del territorio, i cittadini bovalinesi, probabilmente, anzi sicuramente, potranno riacquisire i diritti sinora negati alla salubrità ambientale e alla balneabilità in sicurezza del proprio mare!

Parallelamente, il senso civico, l’impegno per il rispetto degli altri e delle regole della convivenza civile devono far parte dell’atteggiamento quotidiano di ciascuno per contribuire al miglioramento del territorio in cui si vive e per far sì che l’area grigia del malaffare non offuschi i colori di questa natura bella e selvaggia.

Mi sia consentito, in conclusione, esprimere il mio più affettuoso ringraziamento a tutte le componenti sane della società civile di Bovalino, agli organi di informazione sempre attenti e presenti nelle varie occasioni di incontro.

Salvatore Caccamo