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Bovalino. "Le ragioni del dissesto"

  •   Redazione
Bovalino. "Le ragioni del dissesto"

Riceviamo e pubblichiamo - Sabato 23 dicembre, u.s., con il voto contrario delle minoranze, il Consiglio Comunale ha deliberato la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. Sull’argomento si sono pronunciati in molti, esprimendo consenso o dissenso. Noi del Movimento Agave abbiamo sofferto questa decisione, comunque inevitabile, e riteniamo doveroso spiegarne le ragioni. Per la precisione diciamo che il Consiglio Comunale aveva sostanzialmente formalizzato il dissesto finanziario, in quanto lo stesso era stato già avviato nell’anno 2013 con il ricorso al Fondo di Rotazione per il pagamento dei debiti cosiddetti “fuori bilancio”. In base alla normativa vigente, la richiesta presentata al Fondo di Rotazione comportava l’applicazione immediata delle norme derivanti dal dissesto. Pertanto, sono state elevate al massimo le tariffe dei servizi a domanda individuale (fornitura acqua potabile, raccolta rifiuti solidi urbani, trasporto alunni, somministrazione refezione scolastica, etc.), è fatto assoluto divieto di assumere nuovo personale dipendente, etc.. Questo stato di cose è in vigore sin dall’anno 2013. Ne consegue che lo status di dissesto finanziario, formalizzato oggi, non comporta ulteriori variazioni economiche e finanziarie peggiorative a danno dei cittadini, i quali – si ripete – pagano per intero il costo dei suddetti servizi. L’altra faccia della medaglia è che il Consiglio Comunale, ufficializzando un “dissesto di fatto”, ha bloccato tutti i creditori, i quali non possono procedere ad esecuzione forzata previo pignoramento delle somme loro spettanti, ma dovranno attendere che la liquidazione venga eseguita dalla Commissione Liquidatrice, nominata dal Ministero dell’Interno. A tutto questo, c’è da aggiungere che la maggioranza consiliare avrebbe ben volentieri evitato la decisione di cui sopra e, a tal fine, il Sindaco si era messo in relazione con i funzionari ministeriali per rimodulare il Piano Finanziario di Riequilibrio, deliberato nel 2013. Mentre produceva il massimo sforzo in questo senso, l’Amministrazione Comunale, che da poco era venuta a conoscenza di un debito di oltre 5 milioni di euro per il mancato pagamento per la fornitura dell’acqua potabile a partire dall’anno 1984 e fino all’anno 2004, si è sentita opporre un netto rifiuto da parte della Regione Calabria ad un piano di transazione. Brevemente, si deve aggiungere che questo debito doveva essere pagato già nel 1994 dalla Commissione Liquidatrice del primo dissesto finanziario. Così non è stato. Tuttavia, quando nell’anno 2007, la Regione Calabria ha chiesto il pagamento delle somme di cui sopra, l’Amministratore dell’epoca ha preferito riconoscere formalmente il debito, anziché invitare la Regione a richiedere il pagamento alla suddetta Commissione Liquidatrice. Errore gravissimo! Con il formale riconoscimento sono stati interrotti i termini di prescrizione del diritto della Regione. Per ultimo, nel 2013, la Regione aveva comunicato al Comune di Bovalino un’ulteriore ipotesi di rateizzazione, pervenuta qualche mese prima dell’adozione della delibera di approvazione del Piano di Riequilibrio. La domanda ovvia è se l’Amministratore di allora abbia volutamente ignorato la lettera della Regione, non includendo nel piano la somma dovuta per il mancato pagamento della fornitura dell’acqua potabile. Purtroppo, il debito esiste, poiché nemmeno la Commissione Straordinaria, nella sua duplice composizione, ha preso in esame il problema. I tentativi dell’attuale amministrazione di opporre l’intervenuta prescrizione sono stati ovviamente vani, visto il già citato riconoscimento del debito nel 2007, come è fallito pure il tentativo di ottenere una riduzione del debito medesimo. Noi del Movimento Agave abbiamo sempre sostenuto che era necessario un cambiamento di mentalità ed un nuovo modo di operare, eliminando strascichi di qualsiasi tipo e interventi infruttuosi, al fine di mettere il Comune in condizione di rialzarsi e di riprendere il ruolo che gli compete nel contesto territoriale. Ma, per fare ciò, era necessario che la nostra classe dirigente si assumesse la responsabilità di non ignorare la grave situazione debitoria esistente girandosi dall’altra parte con il classico “tiriamo a campare”. Anche questo è cambiamento! Se questa Amministrazione avesse seguito l’esempio delle precedenti, le conseguenze negative di tutto sarebbero ancora una volta cadute sui più giovani, su chi viene dopo. Noi del Movimento Agave abbiamo pensato che si deve chiudere con il passato e per far decollare la Comunità di Bovalino è necessario che non esistano vincoli di alcun genere che possano pregiudicare l’azione amministrativa.

p. il Movimento politico-culturale Agave

Il Consiglio direttivo