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Appuntamento a Riace, il 4 Settembre 2018, con Giuseppe Civati (fondatore di Possibile) e Stefano Catone

  •   Redazione
Appuntamento a Riace, il 4 Settembre 2018, con Giuseppe Civati (fondatore di Possibile) e Stefano Catone

Riace: «la nostra presenza per sostenere l’Italia accogliente e solidale. C’è bisogno di tutti».

Chi vive le emergenze sociali e sente il diritto-dovere di non rimanere passivo ad assistere al degrado di questi tempi ostili e inospitali, condivide il pensiero di Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, che esprime un bisogno che riguarda tutti i cittadini italiani:

“Torneremo a Riace settimana prossimae, insieme a tanti attivisti che si sono mobilitati negli scorsi giorni, difenderemo ancora l’idea di un’Italia e di un’Europa accogliente, solidale, madrina dei diritti umani. Sarà solo la prima tappa di un nuovo tour di questa Italia, un’Italia felice.”

Il Comitato Costa dei Gelsomini partecipa alle vicissitudini di Riace, Comune simbolo di un modo di fare accoglienza che lo rende un caso a parte, non spiegabile con frasi fatte e banalizzando i dati.

Anche per questo saremo presenti a Riace, con Giuseppe Civati e Stefano Catone, studioso e conoscitore del fenomenodella migrazione dei popoli, il pomeriggio del 4 Settembre 2018, per ribadire a Domenico Lucano e ancor più agli ospiti, che la gran parte dei cittadini italiani rispetta senza pregiudizi le persone che arrivano nel nostro Paese. Possibile, che fa dell’eguaglianza una bandiera mai da ammainare, afferma che si tratta di persone con diritti e doveri che devono, per il bene loro e nostro, essere messi nella condizione di convivere dignitosamente con le popolazioni ospitanti, facilitando la comprensione delle regole del nostro Stato.

Bisogna impedire che questa storia, resa dura e difficile dal clima creato ad arte per diffondere insicurezza, falsando dati e impedendo l’arrivo ed il transito di persone che si allontanano da Paesi percorsi da violenze e povertà inimmaginabili, sia interrotta. L’uguaglianza si conquista partendo dal basso, a tutela degli ultimi, italiani o stranieri, noi meridionali lo sappiamo bene. A Salvini, che ha ingaggiato una lotta a distanza con Domenico Lucano, vogliamo dire che rigettiamo il plateale sfoggio di disprezzo e ignoranza con cui addita un esempio di integrazione da tutelare. Tutti i giorni trascorsi a difendere il diritto alla cittadinanza pacifica sono giorni importanti, che rendono possibili un’operazione culturale e insieme un’occasione di crescita sociale consapevole.

Pippo Civati e Stefano Catone sono rispettivamente gli autori dei libri:

Voi Sapete di Giuseppe Civati - In «Voi sapete», Civati ripercorre, come in un flusso di coscienza, tutto ciò che è avvenuto e sta avvenendotra il Sahel e la Siciliae che ha epicentro nei centri di detenzione e nel mercato schiavistico della Libia. Con un’accusa precisa: i potenti europei sono complici, perché tollerano e finanziano tutto ciò. «Siamo di fronte a un nuovo Olocausto», ha dichiarato Pietro Bartolo, medico a Lampedusa. La differenza è che questa volta, quando i nostri nipoti lo studieranno sui libri di storia, non ci potremo dire che «non sapevamo». Sapevamo tutto, sappiamo tutto.

#Antifa di Stefano Catone - Da Buonista a Risorse Boldriniane, passando per Invasione, Lobby Gay e Complotto. Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo.
Un libro che contiene le parole e i concetti più utilizzati dalla retorica razzista e sessista che sta prendendo sempre più piede. Ogni lemma viene analizzato e “decostruito”, riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L’operazione è culturale e radicale perché di fronte all’espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Tra queste pagine è possibile ritrovare la calma, il senso di giustizia e anche l’ironia per affrontare la comunicazione tossica della campagna elettorale.