Menu
In Aspromonte
Nel Parco dell’Aspromonte vive una delle querce più vecchie del mondo

Nel Parco dell’Aspromonte vive…

Una Quercia di oltre 5...

Ente Parco. Il Consiglio Direttivo ha approvato il bilancio previsionale per il 2020

Ente Parco. Il Consiglio Diret…

Il Consiglio Direttivo...

Domenica a Sant’Agata “immagini d’autunno” e il cortometraggio “Tibi e Tascia”

Domenica a Sant’Agata “immagin…

Nella stessa piazzetta...

Moleti in festa per piccini e grandi

Moleti in festa per piccini e …

Si è svolta domenica 4...

Torna il “Parkbus”, dal Museo in Aspromonte con le Guide Ufficiali del Parco

Torna il “Parkbus”, dal Museo …

Anche nella stagione e...

Parco dell’Aspromonte, il 21 luglio la Giornata dell’Amicizia con escursione “speciale”

Parco dell’Aspromonte, il 21 l…

Tutti insieme in cammi...

A Sant’Eufemia d’Aspromonte celebrata la sesta edizione della Giornata della Riconoscenza

A Sant’Eufemia d’Aspromonte ce…

«L’esempio quotidiano ...

Ente Parco. Rondoni e divertimento: il 23 giugno torna il Festival in Aspromonte

Ente Parco. Rondoni e divertim…

È ormai diventata una ...

“In Cammino nel Parco”: domenica prima escursione a Zervò. Aperte le iscrizioni

“In Cammino nel Parco”: domeni…

Tra i piani di Zervò e...

Domenica 23, l’escursione di Gente in Aspromonte sulla cima dell’Aspromonte

Domenica 23, l’escursione di G…

Gente in Aspromonte in...

Prev Next

L'opinione. Due righe sul “caso Savona”

  •   Franco Borrello
L'opinione. Due righe sul “caso Savona”

di Francesco BorrelloLa ventilata (e avventata) minaccia di ricorso all’impeachment, cioè alla messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, ha fatto sorgere una serie di discussioni sul potere o meno di questi di non procedere alla nomina di un ministro proposto dal Presidente del Consiglio incaricato.

Vero è  che il procedimento di formazione del Governo è scarnamente regolato dalla Costituzione e che le norme che ad esso presiedono sono per lo più convenzioni costituzionali ma il fatto che queste (a differenza delle consuetudini) non siano fonti di diritto non può farci accettare che i Mercati e gli Eurocrati abbiano un peso nella formazione del Governo italiano. Certo, una interpretazione letterale del II comma dell’art. 92 della Costituzione dove si parla di “nomina” su “proposta” ci porterebbe a ritenere che il Presidente della Repubblica possa rifiutarsi di nominare un ministro ma uno sguardo più ampio, volto all’intero impianto costituzionale, ci conduce a conclusioni opposte. Infatti nel nostro ordinamento il Presidente della Repubblica non è organo di indirizzo politico e la nomina del Presidente del Consiglio (sulla cui scelta ha un limitato margine di discrezionalità) è un atto complesso che per essere valido deve essere controfirmato dal Presidente del Consiglio incaricato,  pur non ancora nell’esercizio delle sue funzioni, non avendo prestato giuramento.

Alla luce di quanto detto, pare si possa concludere che il Presidente della Repubblica non abbia alcuna discrezionalità nella scelta e nella nomina dei ministri (men che mai basandosi su valutazioni politiche) e saranno le Camere e soltanto loro, accordando o negando la fiducia al nascente Governo, a giudicare della bontà delle scelte e dei programmi.


  • fb iconLog in with Facebook