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Locri. Giovedì 23, a palazzo Nieddu Del Rio, sarà presentato il libro “Storie di idee e di rivoluzioni. Il 1847-’48 in Calabria e i Cinque Martiri di Gerace”

Sarà presentato giovedì prossimo 23 maggio nella biblioteca comunale di palazzo Nieddu Del Rio, alle ore 16,30, il saggio-inchiesta di Vincenzo Cataldo dal titolo “Storie di idee e di rivoluzioni. Il 1847-’48 in Calabria e i Cinque Martiri di Gerace” (Laruffa Editore). Vincenzo Cataldo con rigore scientifico ricostruisce le vicende che hanno interessato un moto rivoluzionario capitanato da cinque intellettuali della Locride teso a chiedere al re Ferdinando II di Borbone la concessione della Costituzione e caratterizzato dalla volontà di pervenire ad una confederazione di stati italiani sotto un’unica bandiera: il tricolore. I Cinque, accusati di lesa maestà per aver esibito la bandiera italiana, dopo un processo affrettato furono fucilati dai soldati borbonici nella Piana di Gerace il 2 ottobre 1847 e i corpi dispersi.

Vincenzo Cataldo attraverso una ricostruzione storica attenta e grazie anche alle indagini compiute dalla Procura di Locri e dalla Polizia Scientifica, ipotizza la probabile identificazione dei corpi dei giovani martiri (Michele Bello, Pietro Mazzone, Gaetano Ruffo, Domenico Salvadori e Rocco Verduci). «Un ritrovamento del tutto fortuito – ha dichiarato l’Autore del libro – che finalmente getta un po’ di luce sui probabili resti dei cinque patrioti rinvenuti in una fossa comune posta in un convento di Gerace».

All’incontro parteciperanno il sindaco di Locri Giovanni Calabrese, il Procuratore della Repubblica di Locri Luigi D’Alessio, il Presidente del Tribunale di Locri Rodolfo Palermo, il Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Locri Nicola Enzo Crimeni e l’Autore. L’evento sarà moderato da Domenico Capponi dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

Appuntamento quindi a giovedì 23 maggio alle ore 16,30 presso palazzo Nieddu Del Rio di Locri.

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Locri. Nota stampa di Sinistra Italiana sul Bilancio: «Zero per Interventi per la Disabilità, per la Tutela Ambientale e per il Patrimonio Storico»

Durante il consiglio svoltosi a Locri giovedì 16 maggio, si è discusso e approvato il bilancio di previsione per l'anno 2019. Il consesso è stato il modo per approfondire, leggendo tra i rivoli del documento, quali siano gli indirizzi politici che questa amministrazione intende intraprendere nel prossimo futuro, scelte che riguarderanno ciascuno di noi. E' stato presentato un bilancio elefantiaco, enormemente più grande rispetto alla media degli ultimi anni,  talmente  consistente da prevedere risorse (e quindi spese) doppiamente superiori rispetto al 2018, se per tale anno infatti erano stati messi a preventivo 22 milioni di euro, per l'anno corrente invece i milioni messi  a preventivo sono 44. Nonostante ciò, però, quello che ne esce fuori è un quadro desolante per chi, come il sottoscritto per esempio, data la mole delle risorse messe a preventivo, si sarebbe aspettato interventi radicali per la nostra città.

Dei 44 milioni di euro messi a bilancio, infatti, nessuno viene speso in ambiti strategici come possono essere considerati lo "Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare" nonostante la spiccata vocazione nel settore agroalimentare in particolare della zona sud del nostro comune, oppure per lo "Sviluppo e la valorizzazione del turismo" argomento ricorrente ad ogni tornata elettorale, salvo poi evidentemente essere messo da parte il giorno dopo le elezioni, o tanto meno per  la "valorizzazione dei beni di interesse storico", questo in particolare è un ambito in cui Locri primeggia rispetto al comprensorio.  

Una carenza tutto sommato sopportabile se si fosse tenuto conto delle urgenze sociali che la nostra città sta vivendo. Eppure anche sotto questo punto di vista in bilancio, per il 2019, non sono previste risorse. Constatiamo giorno per giorno che la popolazione ha un'età media sempre più alta e che molte famiglie stanno affrontando una "questione abitativa" legata all'attuale congiuntura economica negativa che presto potrebbe diventare un'urgenza se non affrontata adeguatamente, però in bilancio a preventivo sono previsti 0 (zero) euro sia per gli "interventi per gli anziani" che per gli " interventi per il diritto alla casa". Stessa sorte toccata del resto (ahimè!) agli "Interventi per la disabilità" a cui sono destinati sempre 0 (zero) euro del consistente bilancio di previsione, cifra che certifica una scarsa attenzione verso questa considerevole fascia della popolazione il cui, troppo  spesso, unico aiuto è solo quello della rete famigliare.

Un disinteresse condiviso anche verso la "Tutela, valorizzazione e recupero ambientale" a cui è toccata la stessa cifra sinora concessa alle precedenti voci, ovvero 0 (zero) euro, fatto anche più grave se lo contestualizziamo nell'attuale periodo storico in cui l'attenzione collettiva è totalmente concentrata sulla tematica ambientale, e non se la passa di certo meglio il "sistema di protezione civile" il quale si vede destinato soltanto mille euro.

Tuttavia, neanche troppo tempo fa, era stato promesso da questa amministrazione e indicato nella relazione di inizio mandato, un'attenzione particolare verso le esigenze dei Locresi, anche attraverso l'adozione del "bilancio partecipativo" da realizzare attraverso le proposte giunte dei cittadini, ma la sensazione guardando questo documento, è quella di trovarsi, invece, difronte ad un "bilancio nasconditivo" il quale non è in grado di intercettare le esigenze della popolazione e non spiega che buona parte della spesa messa a preventivo dipende da un incremento delle entrate tributarie previste rispetto al 2018, che significa un maggiore prelievo dalle tasche dei Locresi, e dalla "Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni" che vuol dire la dismissione di quei, già citati, beni di interesse storico, o patrimonio cittadino, a cui sono destinate 0 (zero) euro, perdendo ancora una volta la possibilità di mettere a frutto queste risorse.

Il bilancio preventivo cosi "pesante" (ribadisco il concetto ricordando che sono previste il doppio delle spese rispetto a quelle previste nel 2018), la vendita dei beni cittadini, la privatizzazione del cimitero e dei servizi di raccolta rifiuti e gestione idrica, sono tutti indicatori di una pessima gestione del dissesto finanziario, il quale poteva essere un'ottima opportunità per intraprendere un percorso di sviluppo, ma così facendo, spendendo e svendendo, ben presto saranno a 0(zero) anche le risorse per chiunque debba amministrare la Città. Un numero 0 (zero) che anche il voto che mi sento di assegnare a questa iniqua politica di bilancio.

Francesco Emanuele Capogreco

Segretario Sinistra Italiana Locri

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Sospeso lo stato di agitazione del personale tecnico della Soc di radiologia del P.o. di Locri proclamato dalla Fsi-Usae

Si è svolta oggi 3 maggio presso la Prefettura di Reggio Calabria una riunione presieduta dalla Dott.ssa Iannò con la presenza del Commissario Straordinario dell’ASP di Reggio Calabria Dott. Domenico Giordano, il Direttore DEU e la Segreteria Territoriale della FSI-USAE Reggio Calabria Est.

Nel corso dell’incontro sono state esaminate le problematiche all’interno della SOC di Radiologia del Presidio Ospedaliero di Locri con particolare attenzione alla situazione riguardante la gestione del personale tecnico che viene utilizzato in maniera distorta senza tenere conto dei reali carichi di lavoro e senza che vi sia la rotazione di tutti i tecnici nelle varie diagnostiche in dispregio delle vigenti norme contrattuali.

Il verbale  di accordo è stato unanimemente sottoscritto e prevede l’impegno da parte della Commissione Straordinaria  dell’ASP di un intervento con il quale si invita il direttore ff del Servizio di radiologia a rispettare ed attuare quanto previsto dal CCNL.

La FSI USAE esprime  soddisfazione per la conclusione della procedura di raffreddamento dei conflitti con esito positivo ed annuncia la sospensione dello stato di agitazione dei lavoratori.”

Locri, 3 maggio 2019

IL SEGRETARIO TERRITORIALE

Emanuela Barbuto

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