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Gerace. Emergenza SP1, in Prefettura i rappresentanti della petizione: invitati anche all’incontro dell’11

Esposta l’allarmante situazione non solo della Gerace-Locri, ma anche delle frazioni.

La delegazione, a nome dei 1.500 firmatari dell’appello ad affrontare con urgenza il disastroso percorso che separa la costa dalla “città millennaria” col rischio di isolarla ma anche di provocare vittime, ha fornito un nuovo quadro del rischio.

Nella prossima riunione sulla SP1, la provinciale che collega Locri a Gioia Tauro (ex SS111) e sui provvedimenti per affrontare l’emergenza nel tratto Locri-Gerace, venerdì 11 ottobre ci saranno anche i rappresentanti dei promotori della petizione popolare che lo scorso agosto in soli quattro giorni ha raccolto quasi 1.500 firme (1.459 per l’esattezza) chiedendo soluzioni urgenti in attesa vengano realizzati i lavori previsti dalla convenzione Regione-Metrocity per 1,2 milioni di euro su alcune delle 8 frane che rendono la strada un vero percorso di guerra.

È il risultato dell’incontro, tenuto giovedì 3 ottobre - a un mese esatto dalla spedizione delle firme in calce alla petizione inviata al Prefetto Massimo Mariani e ad altri sette interlocutori nazionali e regionali - in prefettura a Reggio Calabria tra una delegazione di promotori della petizione e un alto funzionario incaricato dal rappresentante del governo di ascoltare le istanze dei rappresentanti dei firmatari (non solo geracesi, ma abitanti di tutta la Calabria e moltissimi turisti, anche stranieri).

La riunione (delegati dei 13 firmatari della lettera che accompagnava la petizione chiedendo l’incontro e ponendo una serie di richieste, erano Gianni Spanò, Simona Mulè e Leda Scaramuzzino), si è svolta in un clima di serena collaborazione e di scambio di informazioni. La Prefettura ha documentato il lungo lavoro svolto per favorire i rapporti fra tutti gli attori impegnati sulla SP1 e per garantire la sicurezza dei cittadini, e si è detta ottimista sul completamento dell’indagine geologica e della progettazione entro il 31 dicembre. La delegazione geracese, sottolineando gli enormi ritardi negli interventi di manutenzione, ha riportato con forza le preoccupazioni dei cittadini per la quasi certa ulteriore degenerazione, con le prossime piogge, di alcune fra le frane più pericolose, accentuate dal fatto che ci troviamo in zona sismica e anche il più piccolo movimento potrebbe provocare crolli e disastri. Inoltre, è stata ribadita la totale inadeguatezza - già denunciata nella petizione senza che nulla di sostanziale sia cambiato - della segnaletica: in contrada Borrì, per citare uno dei tanti esempi, un banale specchio o un semaforo potrebbero garantire un senso alternato nel tratto più stretto; e lo stesso in altre situazioni. Un quadro che diventa sempre più precario e potrebbe potenzialmente allargarsi a dismisura, secondo quanto segnalato spontaneamente dagli stessi abitanti delle frazioni che lamentano spaccature strutturali dell’asfalto risolvibili con interventi di manutenzione, ma candidate a diventare nuove frane.

Fra gli altri argomenti affrontati - oltre ai disagi e alla forte tensione con cui convivono i cittadini ormai da anni - anche le reali probabilità di finanziamento per il ripristino delle frane rimaste fuori dalla convenzione firmata il 7 maggio di quest’anno da Regione e Città Metropolitana sulla base di finanziamenti governativi del 2017; il rispetto dei tempi e gli step per arrivare all’assegnazione dei lavori (i cantieri aperti nei giorni scorsi in località come contrada Gabella e Puzzello, fanno parte di manutenzione straordinaria, e sono ovviamente stati apprezzati); alcuni possibili percorsi alternativi da verificare; i rischi per l’economia cittadina basata soprattutto sul turismo e quello, molto reale per il paese, di rimanere isolato; e altre criticità. Quindi la conseguente richiesta dei geracesi - in quanto rappresentanti dei 1.500 firmatari della petizione e ormai punto di riferimento per tanti cittadini che forniscono spontaneamente informazioni - di essere aggiornati sugli sviluppi della situazione e di poter partecipare agli incontri che si terranno sulla SP1. Da qui il successivo invito del Prefetto, alla stessa delegazione, di partecipare alla riunione dell’11 indetta sul tema. «La nostra sensazione - il commento dei delegati geracesi - è che su questo argomento la prefettura sia molto presente non solo esercitando un ruolo di pressione per il rispetto dei tempi nella realizzazione della convenzione (finora ha promosso ben 7 incontri tra le parti), ma che guardi anche in particolar modo al versante della sicurezza. Il fatto che ci abbiano ricevuti, abbiano risposto alle nostre domande prendendo molti appunti su alcuni fatti che abbiamo raccontato e documentato, e che infine il prefetto abbia accolto la nostra richiesta, ci fa ben sperare sugli esiti della nostra iniziativa, che non è stata una entusiastica boutade estiva, ma una ragionata azione di partecipazione alla quale i cittadini hanno risposto in massa con prontezza, senso civico, molta preoccupazione ma anche speranza».

Gerace, 7 ottobre 2019

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EX SS 111, SP1 “Gioia Tauro-Locri”: Il Gruppo Consiliare della Città di Gerace "Uniti per Gerace" chiede che la strada torni sotto la gestione dell’Anas

GRUPPO CONSILIARE “UNITI PER GERACE”

Preg.mo Signor Sindaco di GERACE

Spett.le Consiglio Comunale di GERACE

Pregg.mi Sigg. Sindaci dei Comuni di Cittanova, Locri, Taurianova

Spett.li Commissioni Straordinarie dei Comuni di Canolo e di Gioia Tauro

Preg.mo Presidente Parco Nazionale Aspromonte

Oggetto: Richiesta ritorno Gestione Anas Ex Statale 111 “Gioia Tauro-Locri”

Pregg.mi Signori Sindaci, Pregg.me Commissioni Straordinarie, Preg.mo Presidente, come è sicuramente a Voi ben noto, il 17 dicembre scorso presso la sede dell'Istituto Salesiano di Soverato, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti , Danilo Toninelli, Anas, Agenzia del Demanio, Regione Calabria, Province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Città Metropolitana di Reggio Calabria e gli Enti Comunali territorialmente interessati hanno sottoscritto il verbale relativo alla ridistribuzione delle competenze di tratti di arterie stradali calabresi. L’accordo entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 e conclude l’iter di rientro avviato nell’agosto 2017 con l’intesa sancita dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni per la revisione delle reti di 11 Regioni, per circa 3.500 km di strade, e proseguito con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018. Lo scopo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Sono oltre 283 i km di strade calabresi che, in virtù del predetto accordo passeranno sotto la gestione dell’Anas. Purtroppo dallo stesso accordo è rimasta esclusa la ex Statale 111 (SP1, ora Città Metropolitana di Reggio Calabria) Gioia Tauro-Locri malgrado la sua enorme importanza considerato che collega lo Jonio al Tirreno e, quindi, anche all’Autostrada A2 del Mediterraneo con la statale 106. Quest’arteria, come è ben noto, da Gioia Tauro conduce a Locri passando per i comuni di Taurianova, Cittanova, Canolo, e Gerace, nonché nel territorio del Parco Aspromonte - centri questi - che si caratterizzano, ognuno per le proprie peculiarità, per importanza economico-commerciale, paesaggistica, ambientale, turisticoculturale, artistico-monumentale, climatica, etc. E’ altresi a tutti noto come da anni la predetta ex Statale 111 (SP1, ora Città Metropolitana di Reggio Calabria) versi in condizioni pietose e di estrema pericolosità per l’incolumità degli automobilisti, ed anche dei pedoni, che la percorrono. Solo nel tratto che và dal quadrivio dello Zomaro passando per Gerace - e arrivando a Locri si contano una decina di punti di criticità dovuti a frane, smottamenti, inadeguata manutenzione e quant’altro. In alcuni casi la situazione di stallo (nessuno intervento risolutivo) si trascina da oltre due anni: tratti di contrada “Barbara” (Gerace); Badea; Zomino/Passo Zita; “Puzzello” (Tra Gerace e Locri). In quest’ultima località si nota a vista d’occhio il periodico, continuo abbassamento del livello stradale tanto che molte delle barriere di muretti modulari collocate per incanalare il traffico sono calate di varie decine di centimetri. Le più recenti e gravissime frane di contrada “Gabella” (Locri) continuano a procurare apprensione tra gli automobilisti per il rischio quotidiano che corrono percorrendola. E non si può certo continuare a vita pensando di risolvere la fase emergenziale solo con l’ordinanza della Città metropolitana che vieta il transito ai mezzi di peso superiore alle 7 tonnellate e mezza o impone il senso unico alternato e la velocità massima di 20 Km orari nel punti di maggior pericolo. In altra data è stata denunciata anche l’assenza di una segnaletica regolamentare, soprattutto nelle ore notturne che imporrebbero impianti luminosi, ma senza risultato. Se a ciò si aggiungono le condizioni della segnaletica verticale ed orizzontale, la presenza di altri punti di criticità con fenditure e dislivelli lungo il tratto interessato e l’inadeguata manutenzione delle cunette, si può ben comprendere qual è il livello di attenzione che viene prestata per la sicurezza della strada. Non va dimenticato che le precarie condizioni in cui versa la predetta strada stanno causando non pochi danni alla già precaria economia della zona, alle attività imprenditoriali e commerciali nonché al turismo. Ciò premesso, poiché pare che alla base dei mancati, seppur doverosi ed urgenti, indispensabili interventi definitivi (a tutela della vita umana e della pubblica incolumità), vi siano problemi di natura economica per i quali la Città Metropolitana di Reggio Calabria non è in grado di trovare urgente soluzione,

QUESTO GRUPPO CONSILIARE “UNITI PER GERACE”

Propone al Civico Consesso di Gerace di voler unanimemente formulare un documento/delibera per chiedere a: Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti , Anas, Agenzia del Demanio, Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria

CHE

La predetta strada EX SS 111, SP1 ed ora Città Metropolitana “Gioia Tauro-Locri” torni sotto la gestione dell’Anas (lo è stata per tantissimi anni). Propone ai Sindaci dei Comuni di Cittanova, Locri e Taurianova ed alle Commissioni straordinarie dei Comuni di Canolo, di Gioia Tauro e al Presidente del Parco d’Aspromonte - cui la presente viene indirizzata - (ognuno indicherà anche dettagliatamente, laddove esistenti, le criticità dei propri tratti stradali) di aderire alla richiesta programmando anche un necessario incontro collettivo per elaborare un unico documento/delibera da inviare alle competenti istituzioni.

Gerace, 28 dicembre 2018 Il Gruppo Consiliare “Uniti per Gerace” Giuseppe Varacalli Giuseppe Macrì

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Diocesi di Locri-Gerace. Concesso il titolo di Basilica Minore alla chiesa concattedrale di Gerace

Alla chiesa concattedrale “S. Maria Assunta” di Gerace è stato concesso il titolo di Basilica Minore.

L’annuncio dell’elevazione a Basilica Minore della millennaria chiesa geracese è stato dato dal vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, nel corso della celebrazione nella solennità di Tutti i Santi.

La richiesta avanzata dal Pastore diocesano nel mese di luglio è stata accolta dalla  Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti che ha emesso il relativo Decreto l’8 settembre, trasmesso a firma dal Segretario, l’Arcivescovo Arthur Roche.

Nella comunicazione si legge tra l’altro che, con la concessione del titolo di Basilia Minore, “si intende intensificare il vincolo con la Chiesa di Roma e con il Santo Padre, e promuoverne al tempo stesso l'esemplarità quale centro di particolare azione liturgica e pastorale nella Diocesi”.

Inoltre, vengono ricordate le concessioni annesse al titolo di Basilica Minore, come pure gli impegni e i doveri di ordine liturgico-pastorale.

Tra i compiti propri delle Basiliche Minori si sottolineano: la promozione della “formazione liturgica dei fedeli, attraverso gruppi liturgici, particolari corsi di istruzione, cicli di conferenze e altre iniziative di questo genere”;

Lo studio e la divulgazione dei documenti del Sommo Pontefice e della Santa Sede, particolarmente di quelli che riguardano la Sacra Liturgia.

Ed ancora viene rimarcato: “Con grande cura si preparino e si compiano le celebrazioni dell’anno liturgico, in particolare durante l’Avvento, il tempo di Natale, la Quaresima e il tempo di Pasqua”.

Tutte le norme che regolano le Basiliche Minori sono contenute nel decreto “Domus Ecclesiae” promulgato dalla Congregazione del Culto Divino nel 1989, tra queste ricordiamo anche la celebrazione, con speciale cura, della festa della Cattedra di S. Pietro (22 febbraio), della solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno) e dell’anniversario dell’elezione o dell’inizio del supremo ministero pastorale del Sommo Pontefice.

Le concessioni connesse con il titolo di Basilica sono tre: la possibilità di ottenere l’Indulgenza plenaria (nel giorno anniversario della Dedicazione della Basilica, della celebrazione liturgica titolare, 15 agosto, nella solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, 29 Giugno, nell’anniversario dell’elezione del Papa (13 Marzo), nell'anniversario della concessione del titolo di Basilica (8 settembre), una volta all’anno in giorno stabilito dal Vescovo e un giorno all’anno a libera scelta di ciascun fedele. La seconda concessione riguarda la possibilità di utilizzare l’emblema pontificio (che manifesta anche visivamente il legame tra la basilica minore e il Successore di S. Pietro); l’emblema pontificio, cioè le chiavi incrociate, può essere usato nei vessilli, nella suppellettile e nel sigillo della Basilica.

Infine, la terza, riguarda l’abito di chi presiede la Basilica: “Un piccolo segno di onore, di uso facoltativo, a motivo della particolare dignità della basilica tra le altre chiese. Il rettore della Basilica o chi presiede in essa, può usare nello svolgimento del suo mandato la mozzetta nera con bordi, asole e bottoni rossi, sulla veste talare e sulla cotta”.

Locri 1 novembre 2018

L’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali

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