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Concluso con successo il progetto "CamminaMelito"

Si è conclusa Domenica 3 Novembre la terza ed ultima tappa del progetto #CamminaMelito ideato e promosso dall'Associazione Kronos Arte di Melito Porto Salvo in collaborazione con Kalabria Experience, che ha registrato un gran numero di partecipanti provenienti dai vari comuni reggini. La meta della giornata è stato il Monte La Rotta di Scano per ammirare la straordinaria e misteriosa forma geomorfica conosciuta come la “Sfinge di Prunella” e il Monte Cofolito (o delle conchiglie) caratterizzato da numerosi fossili di pecten di svariati milioni di anni. Presenti all'evento anche una piccola delegazione del CAI Reggio Calabria.

Dieci km di percorso, che ha contato la partecipazione di circa 40 appassionati escursionisti reggini che hanno  infine concluso la tappa raggiungendo la località Monasterace per osservare una testimonianza archeologica davvero interessante, che secondo la teoria del ricercatore Sebastiano Stranges rappresenterebbe una stele votiva del periodo Neolitico, purtroppo poco conosciuta dal punto di vista storico ed archeologico e che si spera possa essere attenzionata dagli organi preposti in futuro.

Si conclude così il ciclo di appuntamenti naturalistici escursionistici, che hanno visto come prima tappa di questo progetto l'anello di Pentedattilo lo scorso 26 Maggio, per poi proseguire con la seconda tappa ai Calanchi di Maro Simone e il Monte Cappelli lo scorso 22 settembre. Percorsi nuovi ed esclusivi alla scoperta del territorio melitese che, attraverso questo progetto, ci hanno portato a conoscere e a ri-scoprire nuove evidenze naturalistiche e archeologiche, in un territorio poco conosciuto, ma che sicuramente da oggi potrà avere un nuovo slancio dal punto di vista turistico/escursionistico.

Kronos Arte e Kalabria Experience confermano così un sodalizio che dura ormai da diversi anni e che mira alla collaborazione con il territorio reggino, impegnati da anni nella valorizzazione del territorio, dei suoi borghi, della storia e cultura che caratterizza l'area grecanica e non solo.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno scelto di trascorrere questa Domenica insieme a noi e soprattutto un grazie all'Arch. Santina Marateia (ideatrice del progetto) e ai soci di Kronos Arte, in particolare alla vice-presidente Maria Carmela Romeo, che hanno coadiuvato insieme a Carmine Verduci, Presidente della Pro-Loco di Brancaleone e responsabile organizzativo del gruppo di promozione territoriale Kalabria Experience, questo palinsesto di appuntamenti escursionistici ricchi di fascino e bellezza sul territorio melitese e che in realtà non termina qui, grazie alla promozione sui social ad opera dei fotografi appassionati che ci hanno accompagnato lungo il cammino e che hanno ricoperto un ruolo fondamentale immortalando con i loro scatti tante curiosità e realtà dei luoghi fino ad oggi nascoste. Un ulteriore ringraziamento all’Associazione Culturale “Melito Vecchia” per aver accolto e ospitato il gruppo di escursionisti all’interno del Paese Vecchio di Melito in occasione dell’evento del 22 settembre e al Comune di Melito di Porto Salvo che ha patrocinato l’intero progetto.

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Uffici ticket dell'Asp di Reggio: Nota della Uil Fpl sull'incolumità fisica degli operatori

SEGRETERIA TERRITORIALE   UIL  FPL - RC -          

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  -  Tel/ Fax   0964/ 399451- cell. 338-7695614

Prot.  n  251    UIL FPL

Lì,  08.07.2019

- Ai Sigg. Commissari Straordinari

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ASP Reggio Calabria

Oggetto: Incolumità  fisica Operatori uffici  ticket  ASP  RC

 In ordine a quanto occorso alcuni giorni addietro presso il P.O. T. Evoli di Melito P.S. relativamente alla sottrazione  dell’incasso ticket tramite rapina ad opera di malviventi, scrivente O.S. chiede alle SS.LL. :

a) in capo a chi ricade la responsabilità per non aver posto in essere quanto necessario per mettere in sicurezza i locali, l’incasso e l’incolumità del personale addetto al versamento delle somme economiche incassate:

b) quali adempimenti si intenderanno assumere alfine di evitare che quanto avvenuto a Melito si possa verificare presso l’Ufficio di Locri e nei vari Uffici similari sparsi sul territorio dell’ASP. Il deposito del danaro afferente l’Ufficio Ticket di Locri da tempo per problemi di sicurezza non viene effettuato.

 Quanto esplicitato nella presente nota appare  di una  gravità assoluta, pertanto, si  chiede, altresì, quale  iniziative si   stanno  adottando  per risolvere tali criticità da cui discende l’elevato rischio per la incolumità fisica e la vita degli  operatori.

        Il Segretario Territoriale  

   *Nicola Simone 

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge 39/1993

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Sframeli presenta il suo libro a Melito Porto Salvo, tra la gente dell’Area Grecanica contro ‘ndrangheta e malaffare

  • Published in Eventi

Presentato a Melito Porto Salvo, nella sala dell’ex mercato coperto, il libro di Cosimo Sframeli: ‘Ndrangheta Addosso, Edito da Falzea. Un nuovo percorso del Tenente dei Carabinieri  Sframeli, giornalista-pubblicista, nonché Presidente dei Decorati di Medaglia d'Oro Mauriziana al merito “Nastro Verde” della Calabria. L’incontro è stato organizzato da Lucia Mangeruca, Presidente A.I.Par.C. Melito Area Grecanica; Saluti istituzionali formulati da Giuseppe Meduri, Sindaco del Comune; hanno relazionato: Paolo Licordari, Dirigente Medico; ha moderato l’incontro: Gianfranco Marino, Giornalista; ha interloquito Paolo Falzea, Editore della pubblicazione. Quanto mai eloquente il Sindaco del Comune di Condofuri, Tommaso Iaria; toccanti le parole del Consigliere regionale Giuseppe Pedà, soccombente il discorso di Walter Scelbo, ex Sindaco di Palizzi, dove, recentemente, Sindaco e Consiglieri sono stati rescissi per presunte infiltrazioni mafiose nell’amministrare la res publica;  puntuale il ragionamento di Caterina De Stefano, Medico ASP di Reggio Calabria. Nel caldo pomeriggio, tantissima gente ha affollato la sala, partecipando alle interessanti ricostruzioni dei tempi bui della Calabria, martoriata dai sequestri di persona, da efferati omicidi, dal riciclaggio di denaro, di tutti quei reati che la ‘ndrangheta compiva per investire nel business del narcotraffico. Quindi, l’impossibilità della Calabria, ancora inerme e vittima della crudele morsa della criminalità mafiosa (ormai sistema economico di potere istituzionalizzato e politicizzato) e della inefficienza di tante istituzioni presenti nel territorio. Ad animare questa terra è la grande forza della più rilevante gente onesta, donne e uomini, che edifica ciò che il crimine organizzato distrugge. In questa fascia Jonica, riconosciuta la più depressa d’Italia, sono i Sindaci a rappresentare politicamente lo Stato democratico negli avamposti più angoscianti quasi ad essere nella trincea della prima linea a difendere quotidianamente il Consiglio comunale, che rappresentano, da un nemico disumano, divenendo essi stessi bersaglio da abbattere. Si vanificano, così, le ragioni e le opere a favore dei cittadini e del territorio. La bellezza dei paesi adagiati sulla costa, la storia e i miti della Calabria, come pure la fuga, per edificare altrove un futuro, di tanta gente onesta, l’ostinazione di chi resta, prodigandosi per migliorare la società in cui vive. “Occorre esserci nati per amarla, tanto è piena di pietre e di spine”, dice Corrado Alvaro della sua terra. L’autore ha aggiunto che per amare questo territorio, patria di civiltà millenarie, non è sufficiente predicare o agire bene, ma è necessario mettere in conto anche l’eventualità di perdere la vita. Ed è Saverio Strati a sostenere: "Quella del Sud è una terra ingrata e graffiata anche dalla malasorte, dove uomini ed animali hanno convissuto e hanno fatto parte dello stesso mondo". In conclusione, riconoscendo la forza dell’amore, con audacia quotidiana, riusciremo a curare le ferite delle ingiustizie e le sofferenze altrui con eroismo, pronti a pagare di persona, senza giudicare nessuno, per servire la gente di Calabria. Spingere ancora più in alto il pensiero, rin­vigorire l’anima, consolidare le idee. Dice Papa Francesco: “Educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere; per educare bisogna uscire da se stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnarli nelle tappe della loro crescita mettendosi al loro fianco”. Encomiabile la fatica di Sframeli in ‘Ndrangheta Addosso, un nuovo modo di scrivere, saggio e racconto, che si legge tutto d’un fiato. Riflessioni e i perché su tanti fatti e circostanze di questa Calabria, difesa ad oltranza dall’autore. L’Aspromonte e i suoi paesi sono analizzati in maniera serena, dando voce alle vittime, alla gente onesta e ponendo interrogativi sulla lotta di contrasto alla ‘ndrangheta, combattuta da tanti da tanto tempo, ma soprattutto della “‘Ndrangheta” che i calabresi si portano “Addosso”, alla maniera di un fardello. Leggere il libro, anche nelle scuole, per meglio comprendere. 

«Chi non sceglie lascia il potere alla folla. E la folla sceglie Barabba. Sempre». (Roberto Benigni)

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