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Sant'Ilario dello Ionio: il disagio sociale e morale nel romanzo "La caramella" di Tonino Carneri

  •   Redazione
Sant'Ilario dello Ionio: il disagio sociale e morale nel romanzo "La caramella" di Tonino Carneri

Un intenso e partecipato incontro culturale, sabato scorso, nelle sale di Palazzo Speziali-Carbone, a Sant'Ilario dello Ionio, per il dialogo a più voci sul libro "La caramella", romanzo di Antonio Carneri (edito da Pellegrini). Promotori dell'evento l'associazione culturale "Le Muse" di Reggio Calabria, la Pro Loco di Sant'Ilario e l'amministrazione comunale. Dopo i saluti del sindaco Pasquale Brizzi e della presidente della Pro Loco Giovanna Lombardo, il presidente delle "Muse", Giuseppe Livoti, testimone del bello artistico e autore di seguitissimi programmi televisivi, ha introdotto la serata muovendo da una riflessione sul libro: «L'intera storia è un continuum. Si mescolano e si intrecciano le varie vicende con le considerazioni dell'autore. Carneri in maniera forte e incisiva parla di "amorfi pupazzi, stupidi ma utili", vuoti a perdere, escrescenze di altri corpi. Un libro teso a scuotere le coscienze». Teresa Polimeni Cordova, critico letterario ha sottolineato l'originalità del romanzo: «Probabilmente per la prima volta, siamo nel 2000 quando il libro esce, il fenomeno viene descritto e vissuto dall'interno. È un'analisi lucida della sopraffazione, con uno spiccato taglio psicologico che evidenzia il disagio interiore del protagonista». Ilario Ammendolia, intellettuale di spicco e direttore editoriale di Riviera, si è soffermato sull'indagine sociologica che scaturisce dal romanzo: «L'autore ci conduce in un viaggio. Non si limita a narrare degli eventi di cronaca ma l'ntendimento principale è quello di risvegliare la coscienza. Mano a mano crollano le certezze e si insinua il tarlo del dubbio. Non è vero che il fenomeno criminale sia presente geneticamente nei calabresi, è vero invece che occorre una società più giusta, più libera. La libertà è anche poter respirare l'aria fresca e vedere le stelle». Antonio Carneri, autore colto e raffinato di un romanzo difficile nella tematica ma avvincente nell'impianto narrativo, ha letto alcuni passaggi topici del libro e ha poi concluso: «Prendiamo amaramente atto che, nonostante il libro sia stato pubblicato nel 2000, purtroppo rimane terribilmente attuale. Come diceva Giordano Bruno, niente di nuovo sotto il sole».